Pannelli solari calpestabili, conviene davvero trasformare la propria terrazza in un piccolo impianto fotovoltaico?
Quando la superficie del tetto è già occupata oppure è poco adatta all’installazione di pannelli fotovoltaici tradizionali, è possibile utilizzare anche il pavimento. I pannelli solari calpestabili consentono di trasformare terrazze, camminamenti, cortili e altre superfici in piccoli impianti fotovoltaici.
Questa tecnologia unisce la produzione di energia a una soluzione pensata per essere percorsa quotidianamente, senza rinunciare all’aspetto estetico. Le cosiddette piastrelle solari hanno una struttura diversa rispetto ai normali moduli installati sui tetti e presentano una superficie pensata per resistere al passaggio delle persone e alle condizioni atmosferiche.
Come funzionano i pannelli solari calpestabili
Alla base di una piastrella fotovoltaica c’è la medesima tecnologia utilizzata negli impianti solari tradizionali. All’interno sono presenti celle fotovoltaiche monocristalline, mentre la parte superiore è costituita da un vetro di sicurezza particolarmente resistente.
I moduli destinati a essere calpestati presentano un vetro più spesso rispetto a quello dei pannelli tradizionali, con una struttura antiscivolo pensata per consentire il passaggio anche quando il pavimento è bagnato. Inoltre, nei prodotti di maggiore qualità la superficie può raggiungere una classificazione antiscivolo R10, utilizzata anche per diverse tipologie di pavimentazioni esterne.
Le parti elettriche sono isolate dall’acqua grazie a collegamenti appositamente sigillati. Nei modelli con grado di protezione IP68, la struttura è progettata per impedire all’acqua di raggiungere i componenti interni anche in caso di forte pioggia o di lavaggio della superficie.
Come vengono installati i pannelli fotovoltaici da pavimento?
I pannelli calpestabili possono essere installati utilizzando supporti rialzati e regolabili, una soluzione già applicata per alcune pavimentazioni da esterno. Questo sistema consente di intervenire anche su superfici già esistenti, come una vecchia terrazza in cemento. Le piastrelle vengono appoggiate sui supporti e sotto la superficie rimane uno spazio nel quale far passare i cavi elettrici. La superficie rialzata consente poi di far circolare l’aria sotto i moduli e facilita il deflusso dell’acqua piovana.
Inoltre, quando è necessario intervenire sull’impianto, le singole piastrelle possono essere sollevate senza dover necessariamente smantellare l’intera pavimentazione. I supporti regolabili consentono poi di compensare eventuali differenze di altezza del fondo, nell’ordine di 80/140 millimetri.
Quanta energia producono i pannelli solari calpestabili?
La quantità di energia prodotta dipende dalla potenza dei pannelli installati, dalla superficie disponibile e, esattamente come per i pannelli tradizionali, dall’esposizione della zona interessata. Inoltre, un elemento che va sempre considerato è l’inclinazione. Un impianto fotovoltaico tradizionale può infatti essere orientato e inclinato per cercare di ottenere le migliori condizioni per la produzione di energia.
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Al contrario, i pannelli fotovoltaici calpestabili sono inseriti direttamente nella pavimentazione e di conseguenza lavorano in posizione orizzontale. Ciò può comportare una produzione per watt leggermente inferiore rispetto a un impianto installato con inclinazione e orientamento ottimali. Tuttavia, il vantaggio di questo sistema è la possibilità di sfruttare superfici che normalmente non sarebbero impiegate nella produzione di energia.
Le attuali piastrelle solari presenti sul mercato riescono a raggiungere un rendimento del modulo compreso tra il 17% e il 18%, con una potenza di circa 150/180 watt per metro quadrato. Prendendo in considerazione una superficie di 15 metri quadrati, dunque, l’impianto potrebbe ospitare circa 2,5 kWp di potenza installata. Ciò non significa necessariamente che l’impianto produca costantemente 2,5 kW, poiché la produzione cambia in funzione dell’irraggiamento solare e delle condizioni del luogo.
Esattamente come avviene per i pannelli fotovoltaici tradizionali, anche l’energia prodotta da quelli calpestabili può essere utilizzata direttamente nell’abitazione oppure può essere accumulate tramite una batteria.
Dove possono essere utilizzati e quanto sono resistenti?
I pannelli solari calpestabili sono pensati soprattutto per quelle superfici esterne che devono essere pavimentate e che possono essere utilizzate per produrre energia. Tra le destinazioni più comuni troviamo le terrazze, ma questa tecnologia può trovare spazio anche in altre aree calpestabili, comprese quelle vicine alle piscine, dove una superficie antiscivolo è un requisito fondamentale.
La struttura è pensata per sopportare il normale passaggio delle persone e l’esposizione agli agenti atmosferici. I prodotti PV Floor, per esempio, sono certificati secondo gli standard IEC 61215 e IEC 61730 e, secondo i dati del produttore, possono funzionare a temperature comprese tra -40 °C e +85 °C. Anche i supporti su cui vengono posate le piastrelle sono progettati per sostenere carichi elevati, fino a 1.000 chilogrammi per punto di appoggio. La manutenzione di questi impianti è semplice. Possono infatti essere trattati e puliti come una normale pavimentazione esterna.