Nel 2016 la Francia ha inaugurato la prima strada solare del pianeta. In appena 3 anni il progetto è naufragato

Andrea Fabbri

18 Settembre 2026 - 12:32

10 anni fa la Francia lanciava uno dei progetti solari stradali più ambiziosi della storia. La strada è durata meno di 3 anni e si è rivelata un flop totale

Nel 2016 la Francia ha inaugurato la prima strada solare del pianeta. In appena 3 anni il progetto è naufragato

Nel 2016 tutto il mondo dell’energia guardava alla Francia come centro di sperimentazione per le nuove tecnologie green. Nel dicembre di quell’anno venne inaugurato in Normandia un tratto di 1 km di autostrada completamente ricoperto di pannelli fotovoltaici.

Il progetto avrebbe dovuto essere riprodotto su 1.000 km di strade francesi con l’obiettivo di produrre elettricità sfruttando superfici già esistenti senza occupare tetti e campi.
Purtroppo si rivelò una previsione troppo ambiziosa. Appena 3 anni dopo 100 metri di copertura vennero estirpati perché distrutti e impossibili da riparare.

Un progetto estremamente ambizioso

La strada “solare” venne inaugurata il 22 dicembre 2016 nei pressi di Tourouvre-au-Perche, un piccolo paesino della Normandia da Ségolène Royal, allora Ministro dell’Ambiente.

Sul km d’asfalto vennero installati circa 2.800 m² di pannelli fotovoltaici Wattway, sviluppati dalla società di costruzioni Colas in collaborazione con l’Istituto Nazionale Francese di Energia Solare. Nelle idee degli sviluppatori le celle di silicio dei pannelli, protette da una speciale resina, avrebbero resistito al passaggio di qualsiasi tipo di veicolo.

Il prototipo costò circa 5 milioni di euro e si ipotizzò la produzione di circa 790 kWh al giorno, sufficienti a illuminare un paesino di 5.000 abitanti.

Un disastro totale

Il traffico autostradale, però, si rivelò troppo pesante per la strada solare. Due anni e mezzo dopo l’inaugurazione i giunti si rompevano, i pannelli solari si staccavano dal pavimento e la resina mostrava danni irreparabili.

Danni che costrinsero i tecnici, a fine maggio 2019, a rimuovere 100 metri di strada perché talmente rovinata da rendere impossibile ogni tipo di riparazione.

In più i risultati energetici si rivelarono molto inferiori alle aspettative. Nel primo anno di attività la strada aveva generato 149.459 kWh, circa la metà di quanto previsto. Negli anni successivi la performance è crollata a 78.397 kWh nel 2018 e a 37.900 kWh nei primi 6 mesi del 2019.

Perché la strada solare non ha retto

La prima ragione per cui la strada si è rivelata un flop colossale è stata il posizionamento. Mentre i pannelli tradizionali possono essere orientati per sfruttare al massimo la radiazione solare e non devono affrontare impatti, quelli stradali dovevano rimanere per forza in orizzontale e ogni giorno erano sottoposti allo stress degli pneumatici, all’accumulo dei rifiuti e al peso dei veicoli.

Ad alzare bandiera bianca fu lo stesso Étienne Gaudin, direttore di Wattway, che nel 2019 ammise che la soluzione usata in Normandia non sarebbe stata commercializzata e che la tecnologia non era abbastanza matura per sopportare il «peso» di un’autostrada.

Il fallimento del km solare frenò molti progetti simili e portò la Francia a ragionare sulla possibilità, o sull’impossibilità, di trasformare l’asfalto in una centrale elettrica a cielo aperto. A 10 anni di distanza i problemi restano gli stessi: per l’assenza di pendenza, le ombre continue, la polvere, il traffico e l’attrito nessuno è ancora riuscito a trovare una soluzione.