Oliver Sacks: chi è, pensiero e cos’è l’opera “Musicofilia”

Giulia Manzi

22/06/2022

22/06/2022 - 10:40

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“Musicofilia”, l’importanza della musica, Oliver Sacks: il tema argomentativo alla prima prova della Maturità 2022.

Oliver Sacks: chi è, pensiero e cos'è l'opera “Musicofilia”

22 giugno 2022, migliaia di studenti sono impegnati nello svolgimento della prima prova dell’esame di Maturità 2022.
Le tracce della prova d’italiano prevedono tre tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Quest’anno, la tipologia B, il testo argomentativo su tematiche artistico-letterarie, ha preso in esame un brano tratto da “Musicofilia” di Oliver Sacks, autore del più conosciuto “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” (Adelphi)

Vediamo assieme chi è Oliver Sacks, qual era il suo pensiero e, soprattutto, di cosa parla “Musicofilia” e quali spunti può offrire agli esaminandi della Maturità 2022.

Chi è Oliver Sacks

Oliver Sacks nasce a Londra il 9 luglio 1933, da due genitori medici: sua madre, Muriel Elsie Landau, fu una dei primi chirurghi donna in Inghilterra. Con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale, i figli dei coniugi Sacks vennero fatti sfollare dalla capitale inglese a causa dei bombardamenti.

Terminato il conflitto, continua il suo percorso di studi presso la St. Paul’s School a Londra, dove sviluppa il grande amore che lo accompagnò per tutta la vita: la chimica, come afferma lui stesso nella biografia “Zio Tungsteno - Ricordi di un’infanzia chimica”.

Nel 1958 si laurea in Medicina e Chirurgia sotto la spinta dei genitori e si trasferisce prima in Canada, poi negli Stati Uniti, dove diventa un celebre neurologo. Dal 1965 si insedia a New York, dove vive e pratica neurologia nel Beth Abraham Hospital, nel Bronx.

In questo periodo, lavora con un gruppo dei sopravvissuti all’epidemia di encefalite letargica del 1920. Quest’esperienza con pazienti bloccati da anni in una condizione di torpore e paralisi, conseguenza della malattia infiammatoria, e i suoi esperimenti con il levodopa (L-dopa), un farmaco che all’epoca veniva somministrato ai malati di Parkinson, saranno oggetto del suo libro “Risvegli”. Nel saggio, Oliver Sacks riporta i risultati entusiasmanti della terapia e il suo rapporto con i pazienti. Dal testo sarà poi tratto il film omonimo con Robin Williams.

Oliver Sacks continua a lavorare per tutta la vita con pazienti affetti da diverse malattie psichiatriche e neurologiche, prima nell’Albert Einstein College of Medicine di New York, poi come professore aggiunto di psichiatria e neurologia presso la New York University School of Medicine fino al 2007, anno in cui passò alla Facoltà di neurologia e psichiatria della Columbia University.

Nel 2015 annuncia di essere malato di cancro e di avere pochi mesi di vita. Il 30 agosto 2015 si spegne a New York, lasciando una quantità di testimonianze fondamentali per lo studio delle patologie neurologiche.

Il pensiero di Oliver Sacks: dal paziente alla persona

Lo scrittore e neurologo Oliver Sacks, durante la sua carriera, entra in contatto con numerose tipologie di pazienti psichiatrici e ne riporta le esperienze all’interno dei suoi libri, portando le malattie della mente davanti al grande pubblico.

È tra i primi a distruggere, attraverso l’utilizzo della letteratura, lo stigma che circonda le patologie psichiatriche. L’interesse nasce da un senso di colpa: l’abbandono col trasferimento in America del fratello Michael, affetto da schizofrenia. Sacks non si perdonò mai quell’allontanamento e questo probabilmente influì sui suoi studi e approcci successivi ai pazienti psichiatrici.

Oliver Sacks si appella continuamente ai classici del pensiero per riflettere ed esprimere dinamiche spesso trascurate da una visione patologizzante del paziente. In tutti i suoi libri, viene espressa, attraverso l’utilizzo della filosofia, della musica e della letteratura, la necessità di rapportarsi prima alla persona che c’è dietro al malato, e non direttamente alla malattia.

«Dobbiamo approfondire la storia di un caso sino a farne una vera storia, un racconto: solo allora avremo un “chi” oltre a un “che cosa”, avremo una persona reale, un paziente, in relazione alla malattia – in relazione alla sfera fisica».

Sacks evidenzia come sia necessario recuperare il rapporto tra l’esperienza del paziente e la sua sfera fisica, perché: «lo studio della malattia non può essere disgiunto da quello dell’identità».

In virtù di questo principio, tutto il pensiero di Sacks si basa sul «cercare un senso, costruire un senso, disperatamente, inventando di continuo, gettando mondi di senso sopra abissi di insensatezza», elaborando una scienza romantica basata sull’importanza di empatizzare col paziente e trovare con lui la soluzione giusta per restituirgli una dimensione di senso.

Musicofilia

Sacks è sempre stato interessato alla musica, difatti fu anche consulente medico dell’Institute of Music and Neurologic Function, oltre che vincitore per due volte (nel 2000 e nel 2006) del Music Has Powe Award per i suoi contributi a supporto alla music therapy e all’effetto che la musica provoca al cervello umano.

Il testo proposto alla traccia della Maturità 2022 è frutto proprio di questi studi. Infatti è tratto dal celebre saggio di Oliver Sacks, “Musicofilia”, dove esplora il principio di neurogamia, ovvero il fenomeno che si verifica quando il nostro sistema nervoso si sincronizza con quello di chi ci sta accanto attraverso la musica.

Il caso di partenza del libro vede trenta persone affette da sindrome di Tourette riunite dentro una stanza con un batterista. Tutti affetti da tic diversi e contagiosi che si propagano «come onde», appena il batterista comincia a suonare il gruppo lo segue con i tamburi, adeguandosi alla musica in perfetta sincronia ritmica.

Attraverso questo e altri casi, Sacks parla della forza della musica e della sua capacità di mettere in connessione le menti e le anime, nonché dei suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello. L’esplorazione della musicoterapia e sul potere che la musica esercita sugli esseri umani passa per tante differenti patologie psichiatriche, quali autismo, Parkinson e demenza, ma anche per tanti riferimenti classici e riflessioni sulle patologie neurali che affliggevano artisti come Wagner, Berlioz, Nabokov.

Tutte le storie a cui Sacks dà voce in Musicofilia sono una luce sui modi in cui musica, emozione, identità e memoria - temi cari allo scrittore e neurologo - influiscono sullo sviluppo umano e sulle capacità cognitive, ma soprattutto su come permettono di creare interconnessioni di singolarità umane.

Quello che viene richiesto ai ragazzi e alle ragazze protagonisti della Maturità 2022 è di sfruttare il testo di Sacks per riflettere sul potere che la musica esercita sugli esseri umani, quindi argomentare e sviluppare il proprio pensiero su un tema che in qualche modo li vede protagonisti, vista l’importanza che la musica ha nel periodo dell’adolescenza e dello sviluppo.

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