Oggi finisce il taglio accise per benzina e diesel, come cambieranno i prezzi da domani?

Patrizia Del Pidio

3 Luglio 2026 - 10:22

Benzina e diesel: oggi 3 luglio scade il taglio delle accise. Da domani i prezzi tornano a salire. Ecco quanto costerà un pieno e le stime sui listini.

Oggi finisce il taglio accise per benzina e diesel, come cambieranno i prezzi da domani?

Oggi è l’ultimo giorno in cui si può contare sul taglio delle accise su benzina e diesel. Il 3 luglio, infatti, termina l’ultimo sconto sulle accise dei carburanti previsto e, salvo proroghe dell’ultimo momento, che sembrano improbabili, il prezzo dei carburanti è destinato a salire da domani.

L’ultimo taglio delle accise, quello che sta per scadere, in ogni caso dura da quasi un mese e ha portato a una diminuzione dei prezzi di 6,1 centesimi al litro, circa un quarto di quello previsto a marzo scorso che raggiungeva quasi i 25 centesimi al litro, ma in quel periodo il prezzo del Brent era di quasi 120 dollari al barile. A marzo, nonostante il taglio delle accise si pagavano i carburanti oltre i 2 euro al litro al distributore, mentre attualmente i prezzi sono scesi.

Addio taglio accise da domani

Oggi la benzina costa circa 1,8 euro al litro e il gasolio poco di più (1,88 euro al litro) per il self service, per il servito il prezzo medio della benzina è di 1,949 euro al litro e quello del gasolio è di 2,028 euro al litro.

Da settimane i prezzi stanno subendo una lenta discesa e proprio per questo motivo appare improbabile che sia disposta una nuova proroga al taglio delle accise. Oggi il Brent si aggira a 70 dollari al barile e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, convocando i rappresentanti delle compagnie petrolifere ha chiesto di adeguarsi più velocemente ai prezzi di mercato.

La discesa dei prezzi è dovuta alla tregua raggiunta da Usa e Iran che ha portato alla riapertura dello stretto di Hormuz. Da domani, 4 luglio, quindi, i prezzi di benzina e diesel alla pompa torneranno a salire, anche se di poco.

Secondo le stime di Codacons ogni pieno costerà agli automobilisti circa 3,05 euro in più. Le previsioni per i prezzi, infatti, indicano che il gasolio potrebbe tornare a 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria, mentre in autostrada dovrebbe superare la soglia dei due euro attestandosi a 2,02 euro al litro. Per la benzina il prezzo stimato è di 1,86 euro al litro sulla rete ordinaria e di 1,95 euro al litro in autostrada.

La scelta del Governo

Per il Governo il taglio accise, che ha avuto un impatto non indifferente per le casse dello Stato, non è più necessario. Lo scenario internazionale è mutato e la tregua, avendo generato un calo dei prezzi, rende l’intervento non indispensabile. A sostenerlo sono sia il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sia il ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Le condizioni di emergenza che hanno portato il Governo a intervenire, infatti, sono venute meno.

Per le associazioni dei consumatori però, il calo del prezzo del Brent, che è passato dai 95 dollari al barile di inizio giugno a 70 dollari al barile attuali con una diminuzione di circa il 25%, non si è trasferito anche sui consumatori finali visto che i prezzi alla pompa che sono diminuiti, nell’ultimo mese, di solo il 6%.

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