Oggi conviene più investire i risparmi sul BTP Valore 2032 o sul BTP 3,65% a 10 anni?

Stefano Vozza

23 Ottobre 2025 - 16:53

La massimizzazione del ritorno passa per la cura dell’effettivo a scadenza o del tempo dell’investimento o di entrambi i parametri?

Oggi conviene più investire i risparmi sul BTP Valore 2032 o sul BTP 3,65% a 10 anni?

La vita è fatta di raffronti, e ogni singola decisione umana spesso passa per più alternative: questa o quella, ora o dopo, e così via. Il campo degli investimenti non fa una grinza, anche perché ci sono almeno due obiettivi di fondo da raggiungere. Uno, massimizzare il tempo e il ritorno a parità di parametri; due, tutelare il capitale, perché investire non fa rima con “mettere a repentaglio”.

Premesso ciò, ci chiediamo se oggi converrebbe di più investire i risparmi sul BTP Valore 2032 o sul BTP 3,65% a 10 anni.

I parametri chiave oggetto del confronto

Il neo BTP Valore settennale e il BTP Fx 3,65% con ISIN IT0005631590 hanno una serie di elementi in comune e altri, anche cruciali, di divergenza. Tra i primi citiamo l’emittente, la valuta di denominazione del titolo, il regime delle spese fiscali e il taglio minimo nominale di sottoscrizione, ma non quello del controvalore.

Sul Valore il prezzo di carico è 100 e non ci sono giorni di dietimi da calcolare e da aggiungere. Ancora, non c’è neanche la commissione di acquisto dato che fino a venerdì 24 l’assolve il Tesoro in nome e conto del’acquirente. Sul BTP Fx 3.65% Aug35 c’è invece da aggiungere il sovrapprezzo attuale di 30 € a singolo titolo più il rateo in corso di maturazione dello 0,83% lordo.

Poi vi sono altre tre (più una: la maggiore/minore convenienza) divergenze cruciali, vale a dire la durata complessiva, la struttura dei rendimenti e l’effettivo a scadenza. Tuttavia, prima di fare i confronti finali sintetizziamo le schede tecniche delle due obbligazioni.

Il BTP Valore 2032

Il neo bond retail in corso di collocamento ha ISIN speciale IT0005672016 al quale si affiancherà quello ordinario a partire da martedì 28. Prevede una tranche “unica” speciale e indefinita, a priori, nel suo ammontare. Ad occhio e croce si andrà nel range dei 15-18 mld di € di debito nazionale sottoscritto, ma venerdì lo sapremo con certezza a giochi ultimati.
La durata del debito sovrano è settennale, divisa in tre finestre temporali di 3, 2 e 2 anni per una sequenza del tipo 3-2-2.

Poi c’è che al momento il suo rendimento effettivo a scadenza coincide con le cedole lorde iniziali previste dall’emittente (e la durata complessiva). Vale a dire il 2,60% p.a. nel 1°, 2° e 3° anno, il 3,10% nel 4° e 5°, il 4% nel 6° e 7°. Il payout non è quindi fisso e costante ma cresce al ridursi della durata residua. Se poi teniamo conto del premio fedeltà finale, lo sommiamo alle cedole e dividiamo il tutto (22,8%) per i 7 anni di durata ne deriva una cedola ponderata del 3,257% annuo lordo.

IL titolo di Stato decennale a cedola fissa

Invece su un titolo già emesso come nel caso del BTP Fx 3,65% la coincidenza yield e cedola si ha nei rari casi in cui i corsi sono a 100 e si acquista a quel prezzo. Il decennale con ISIN IT0005631590 è stato emesso a inizio anno e la sua durata residua è solo di 3 mesi inferiore ai 10 anni pieni.

L’obbligazione ogni 6 mesi stacca una cedola dell’1,825% per un 3,65% annuo lordo, per un payout fisso e inamovibile dal principio alla fine. Tuttavia, l’effettivo a scadenza oggi è del 3,31% per via dei prezzi saliti nel frattempo a 103. È andata meglio a chi lo ha comprato in emissione oppure dopo un paio di mesi, a marzo ’25, quando i corsi sono scivolati fino al low di 96,96.

Acquistandolo ai prezzi attuali e tenendolo fino al termine il ritorno lordo totale sarebbe del 32,3% circa. Invece ipotizzando di rivenderlo sempre a 103 ma a fine ottobre ‘32, cioè alla stessa data di rimborso del Valore, l’incasso totale sarebbe inferiore di 10 punti percentuali. Detta diversamente, di una spanna superiore a quello del settennale retail in collocamento in questi giorni.

Oggi conviene più investire i risparmi sul BTP Valore 2032 o sul BTP 3,65% a 10 anni?

Tuttavia, il ritorno complessivo sul BTP Fx 3.65% Aug35 fra 7 anni potrebbe risultare inferiore o superiore in base al futuro trend degli yield. Ad esempio potrebbero comprimersi ulteriormente e quindi avere la fortuna di rivendere a quella data a 104-105. Il discorso però vale anche al contrario il che porterebbe a monetizzare una perdita in conto capitale.

Insomma, una componente di rischio non proprio indifferente per almeno due ordini di considerazioni. Se l’obiettivo primo fosse quello di investire a 7 anni esatti, lo scarso premio del bond a cedola fissa non giustifica l’assunzione della relativa componente aleatoria. Avesse un effettivo a scadenza di mezzo punto percentuale in più, per esempio, allora i dubbi sulla scelta sarebbero stati legittimi.

Se invece l’orizzonte temporale fosse di medio-lungo termine, allora bisognerebbe chiedersi perché “snobbare” il Valore. A conti fatti rende quasi quanto il decennale e consente di rientrare del capitale un 3 anni prima da reinvestire o reimpiegare come più si ritiene opportuno. Non solo, ma trascorsi i primi tre anni poi anche la duration si comprimerà di tanto. Dunque, sarà pure che non vince la “sfida yield” per pochi decimali, ma per il resto poi ne vince tante altre.