Obbligazioni, meglio puntare su corporate o high yield in Usd?

Lorenzo Raffo

20 Settembre 2024 - 07:51

La Fed taglia e la domanda è inevitabile: meglio corporate o high yield in Usd? Una selezione di emissioni con diversi rating ma tutte molto lunghe, per cogliere i futuri rimbalzi delle quotazioni.

Obbligazioni, meglio puntare su corporate o high yield in Usd?

Il taglio dei tassi da parte della Fed riporta un forte interesse sulle obbligazioni in Usd in chiave di future performance da aumento delle quotazioni.

E così c’è solo l’imbarazzo della scelta relativamente alle diverse tipologie: titoli di Stato Usa o titoli di Stato di altri Paesi? Corporate ad alto rating o high yield a medio/basso rating sul fronte dei bond societari? I confronti potrebbero estendersi anche ad altre nicchie.

Oggi proponiamo una valutazione fra le emissioni societarie, dove i rendimenti sono storicamente più elevati. C’è infatti una sovraperformance rispetto ai governativi, da prendere in considerazione. Logicamente ci sono due fattori di cui tenere conto:

  • il rischio di cambio Eur/Usd
  • la liquidità dei titoli relativamente a Borsa Italiana, dove la disponibilità di emissioni è accettabile ma molto meno in confronto per esempio all’alternativa della Borsa di Francoforte.

Corporate in Usd, un mercato in forte crescita

I numeri dello sviluppo del settore societario sono stati esponenziali negli ultimi anni, complici tre fattori: i tassi bassissimi della precedente fase ultra espansiva da parte della Fed ha incoraggiato le imprese a proporsi sui mercati dei capitali; il sistema bancario tradizionale ha spesso chiuso i rubinetti a tante società perché le condizioni non erano convenienti per il proprio business; la domanda da parte del mercato è cresciuta di molto.

Rendimenti a confronto

Da inizio anno lo spread di rendimento dei corporate ad altissimo rating (AAA) rispetto ai titoli di Stato Usa sulla scadenza decennale è salito di poco allo 0,4%, con un yield medio in corso sul 4,1%. Il problema è che solo due società Usa sono riuscite a mantenere a denti stretti il rating AAA: si tratta di Microsoft e Johnson & Johnson. Apple invece è un mezzo gradino sotto, con un rating Aaa da parte di Moody’s e un AA+ da parte di S&P.

I rating BBB – ovvero il cuore dei corporate - si attestano invece su rendimenti superiori e in questo contesto non è tanto lo spread sui Treasuries a essere interessante quanto lo yield, che attualmente gira sul 4,9% ma che sta logicamente scendendo, complici i tagli dei tassi da parte della Fed. Era al 6% a maggio.

I rating BB – cioè la componente centrale degli high yield – si collocano sul 5,5-5,6% ma questo valore è meno attendibile rispetto ai precedenti, data l’ampia offerta da parte di società molto ben diverse fra loro.

Ancora basso il rischio default

Naturalmente quando si parla di high yield si avverte subito l’obiezione di molto investitori, che giustamente considerano maggiore la rischiosità della categoria in termini di possibili default. La percentuale di insolvenze è attualmente bassa: l’ultimo dato in merito si colloca al 2% contro una media degli ultimi 25 anni al 3,4%. Attenzione però: è vero che il taglio dei tassi consentirà al settore di finanziarsi a condizioni più favorevoli ma - se lo stato di salute dell’economia Usa dovesse peggiorare - le incertezze aumenterebbero.

Un raffronto fra cinque emissioni

Su Borsa Italiana la disponibilità di titoli appartenenti a queste due categorie è soddisfacente, sebbene – come già detto – la liquidità spesso limitata. Ecco allora cinque titoli da valutare in rapporto alla diversa propensione al rischio. Le indicazioni relative allo spread si riferiscono al valore medio nel corso delle varie sedute.

  • Rating AAA – Microsoft 3,7% agosto 2046: Isin US594918BT09, taglio minimo 2.000 Usd, quotazione in corso sui 90 Usd, spread denaro-lettera sui 70 pb.
  • Rating AA – Apple 4,25% febbraio 2047: Isin US037833CH12, taglio minimo 2.000 Usd, quotazione in corso sui 95,5 Usd, spread denaro-lettera sui 40-50 pb.
  • Rating BBB+ - General Electric 4,125% ottobre 2042: Isin US369604BF92, taglio minimo 2.000 Usd, quotazione in corso 90,5 Usd, spread denaro-lettera sugli 80 pb.
  • Rating BBB – General Motors 6,6% Ap2036: Isin US37045VAK61, taglio 2.000 Usd, quotazione in corso 110 Usd, spread denaro-lettera sui 50 pb.
  • Rating BB+ - Ford 4,75% Ge2043: Isin US345370CQ17, taglio 2.000 Usd, quotazione in corso 85,5 Usd, spread denaro-lettera 20 pb.

Ovviamente si tratta di una selezione improntata a indicare le emissioni più liquide di ciascun emittente.
Non si è sceso sotto il rating BB+ per evitare di designare high yield a maggiore rischio.

L’altro ottimo modo per investire sul comparto societario Usa è quello di scegliere i relativi Etf, un comparto assai diversificato su Borsa Italiana, con prodotti sia a distribuzione di cedole sia ad accumulo delle stesse sul capitale. Questo però è un tipo di asset alternativo, degno comunque della massima attenzione.

In conclusione meglio i corporate o gli high yield? Volendo puntare su scadenze lunghe l’opzione alti rating è preferibile, perché elimina almeno la variabile della maggiore rischiosità su ottiche temporali di alcuni anni allo scopo di cogliere probabili rivalutazioni del capitale investito.

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