Il Bitcoin ha raggiunto nuovi massimi storici sopra quota 106.000 dollari .
Il rally della criptovaluta numero uno al mondo è stato alimentato dalle aspettative sugli imminenti cambiamenti politici grazie alla nuova amministrazione statunitense guidata dal presidente eletto Donald Trump. La possibilità che il Bitcoin diventi un asset di riserva strategico, poi, ha rafforzato l’ottimismo tra gli investitori, spingendo la quotazione (e l’ottimismo) a nuovi massimi.
Ma fino a dove può salire il prezzo del Bitcoin?
Un nuovo rally da record per il Bitcoin
Il prezzo del Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico di 106.488,25 dollari lunedì, trainato da una combinazione di fattori ben al di sopra dei 104.000 dollari, il record segnato lo scorso 5 dicembre. Anche altre criptovalute, come quella di Ethereum, stanno registrato guadagni da capogiro.
I dati on-chain hanno rivelato un’ondata di transazioni di Bitcoin da parte di grandi detentori, soprannominati «whales» (balene, in italiano), che hanno spostato l’asset al di fuori degli exchange. Questa riduzione dell’offerta disponibile sul mercato in passato ha anticipato un ulteriore aumento del prezzo.
La quotazione del Bitcoin -
dal 2018 ad oggi
Il peso di Trump sul valore del BTC
Donald Trump ha parlato di recente di un piano per istituire una riserva di Bitcoin simile alla riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti. Il magnate sostiene infatti che gli USA debbano guidare l’adozione globale delle criptovalute, recuperando terreno con Paesi come Cina ed El Salvador, che hanno abbracciato da tempo il Bitcoin.
“Faremo qualcosa di grande con le criptovalute”, ha dichiarato Trump, confermando la posizione pro-crypto della sua amministrazione. Attualmente, il governo degli Stati Uniti detiene oltre 200.000 Bitcoin, sequestrati ai criminali informatici, per un valore superiore ai 20 miliardi di dollari.
Tuttavia, gli analisti avvertono che la creazione di una riserva di questo tipo richiederebbe delle risorse fiscali enormi, in conflitto con l’obiettivo del Congresso a guida repubblicana che punta alla riduzione del deficit federale. Una strategia alternativa potrebbe prevedere l’allocazione delle criptovalute confiscate all’interno di una riserva nazionale.
Intanto MicroStrategy rafforza il sentiment sul mercato crypto
Un altro catalizzatore del nuovo rally del Bitcoin è stato l’annuncio che MicroStrategy, la realtà aziendale che possiede più Bitcoin al mondo, entrerà nell’indice Nasdaq 100 entro la fine del mese.
L’operazione dovrebbe attrarre ulteriori flussi di capitale, poiché i fondi negoziati in borsa (ETF) adegueranno i loro portafogli per includere anche questo titolo tech. Le azioni di MicroStrategy sono salite di oltre il 400% quest’anno, trainate dalle sue acquisizioni di Bitcoin, spesso finanziate tramite debito.
Il ruolo (rialzista) della Fed
Il prossimo incontro della Federal Reserve, banca centrale statunitense, fissato per mercoledì 18 dicembre, è un altro punto focale per gli investitori e appassionati di Bitcoin. La generalità degli analisti prevede un taglio dei tassi di interesse dello 0,25%, decisione che potrebbe sostenere ulteriormente il prezzo del Bitcoin. Tipicamente, infatti, i tassi di interesse più bassi indeboliscono il dollaro statunitense ed espandono l’offerta di moneta, fattori storicamente correlati ad un aumento della quotazione della regina delle criptovalute.
Anche i nuovi standard contabili del Financial Accounting Standards Board, che consentono alle istituzioni di riportare il valore degli asset crypto in modo più accurato, potrebbero contribuire ad un’ulteriore salita del Bitcoin secondo gli analisti. Queste regole entreranno in vigore per le dichiarazioni fiscali negli USA a partire dal 15 dicembre.
Tutti pazzi per le riserve in Bitcoin
L’idea che i governi detengano Bitcoin come asset di riserva sta solleticando l’interesse non solo negli Stati Uniti ma anche a livello mondiale. Cina, Regno Unito, Bhutan ed El Salvador possiedono già delle quantità significative di Bitcoin
Il presidente russo Vladimir Putin ha recentemente criticato (di nuovo) il dominio del dollaro statunitense nel commercio mondiale, anticipando che asset alternativi come il Bitcoin potrebbero colmare il vuoto.
Nel frattempo, almeno 10 stati americani dovrebbero presto presentare delle proposte di legge per l’istituzione di riserve di Bitcoin, seguendo l’esempio di Texas e Pennsylvania.
Fino a dove può arrivare il prezzo del Bitcoin?
Mentre Bitcoin continua la sua ascesa storica, il sentiment di mercato rimane nella zona di “Estrema Avidità”, secondo il Crypto Fear and Greed Index. Gli analisti prevedono che la quotazione salirà ancora. Alcuni stimano che il valore del Bitcoin aumenterà fino a quota 125.000 dollari entro l’inizio del 2025. Tuttavia, cresce il rischio di una potenziale correzione - stimata di circa il 30% - man mano che il mercato inizierà (e finirà) di prezzare le news a impatto rialzista all’interno della quotazione.
La combinazione delle politiche pro-crypto di Trump, l’adozione da parte degli istituzionali e l’interesse mondiale verso delle riserve alternative testimonia senza dubbi il consolidamento del ruolo del Bitcoin nel panorama finanziario.
Che si tratti dell’istituzione di una riserva strategica di Bitcoin negli Stati Uniti o di un nuovo supporto normativo, l’influenza della criptovaluta sembra destinata a espandersi - e tanto - negli anni a venire.