Le nuove tasse della Legge di Bilancio 2020

Dalla Legge di Bilancio 2020 un’ondata di nuove tasse: non solo plastica e bevande zuccherate. I balzelli della Manovra colpiscono in maniera indiscriminata consumatori, imprese e professionisti.

Le nuove tasse della Legge di Bilancio 2020

Un’ondata di nuove tasse nella Legge di Bilancio 2020. La Manovra, approvata al Senato, conferma l’arrivo di un’ondata di piccoli e grandi balzelli, che andranno a peggiorare il conto già salato di consumatori, famiglie ed imprese.

Se viene raggiunto uno degli obiettivi principali della Manovra, ovvero quello di evitare l’aumento dell’IVA, imprese e consumatori dovranno fare i conti con una serie di nuove tasse non certo più gradite.

Sono sicuramente la plastic e la sugar tax quelle più chiacchierate; altri balzelli sono però nascosti tra le righe della Legge di Bilancio 2020.

A partire dalla modifica alle tasse sulle auto aziendali, senza dimenticare la Robin Tax, così come l’aumento della tassa sulla fortuna che colpirà sia i concessionari che i vincitori di somme a slot, VLT, lotterie e giochi numerici.

I dettagli sulle nuove tasse in arrivo sono ora più chiari con l’approvazione da parte del Senato della Legge di Bilancio 2020.

Nuove tasse, sugar e plastic tax in Legge di Bilancio 2020

Non sono bastate le pressioni delle imprese del settore e dei lavoratori che rischiano il posto. Il Governo conferma l’avvio dal 2020 di sugar e plastic tax, due delle imposte etiche della Legge di Bilancio oggetto di diverse modifiche nel corso dei mesi.

La prima delle nuove tasse che vedrà la luce sarà la plastic tax, in avvio dal 1° luglio 2020. L’imposta dovuta sarà pari a 45 centesimi al chilo, almeno secondo quanto previsto ad oggi dalla Legge di Bilancio dopo le numerose modifiche apportate in Commissione.

La tassa sulla plastica non si applicherà ai prodotti riciclati o composti dal meno di 40% di plastica.

Quasi a fine anno partirà invece la sugar tax, la tassa sulle bevande zuccherate: partirà dal mese di ottobre e sarà pari a 10 centisimi al litro.

Nuove tasse in arrivo nel 2020 con la stretta sulle auto aziendali

Partirà da metà anno la stretta sui fringe benefit per le auto aziendali. La Legge di Bilancio rinvia la misura al 1° luglio 2020, confermando tuttavia la modifica alle regole per la tassazione dei veicoli utilizzati da imprese e professionisti.

Il beneficio riconosciuto sarà pari al 25% per le auto meno inquinanti, e dal 40% al 60% nel 2021 per quelle con maggiori livelli di emissioni.

Non è questa l’unica novità del settore auto prevista dalla Legge di Bilancio 2020. La Manovra aumenta la clausola di salvaguardia sulle accise.

Aumento accise sui carburanti: clausola di salvaguardia pesante nel 2021

Per cancellare la stretta sulle detrazioni per le spese sanitarie, la Legge di Bilancio 2020 incrementa la clausola di salvaguardia sulle accise.

Salvo interventi da parte del Governo con la prossima Manovra, la nuova accisa è aumentata a 303 milioni di euro nel 2021, 651 milioni nel 2022 e 132 milioni nel 2023.

Partirà quindi anche il prossimo anno la corsa per evitare che scattino le clausole di salvaguardia. Se per le accise sono gli automobilisti a temere, per quel che riguarda l’IVA la modifica interesserebbe la totalità dei consumatori.

Nuova tassa sulla fortuna: la Legge di Bilancio 2020 colpisce giochi e vincite

Sono 308 i milioni di euro che lo Stato incasserà dall’aumento della tassa sulla fortuna, appesantita per colmare le mancate entrate dovute al rinvio della plastic tax e della sugar tax.

L’aumento riguarderà sia le tasse applicate per le vincite alle lotterie istantanee, come i Gratta e Vinci, che ai giochi numerici, come il Superenalotto: a partire dal mese di luglio si pagherà il 20% su tutte le somme vinte che superano i 500 euro.

Un ulteriore ed immediato aumento si applicherà anche alle somme vinte a new slot e videolottery: dal 1° gennaio 2020 si pagherà il 20% sulle vincite superiori ai 200 euro.

Nuove tasse 2020: tagli ad agevolazioni e detrazioni fiscali, salve solo le spese sanitarie

Sebbene siano state salvate in corner le spese sanitarie, che resteranno detraibili per tutti, la Legge di Bilancio 2020 conferma il taglio delle agevolazioni Irpef per i contribuenti con redditi elevati.

Dai 120.000 euro di reddito e fino a 240.000 euro sarà progressivamente ridotto l’importo dei bonus fiscali come, ad esempio, quelli riconosciuti per le spese sportive dei figli o per le spese universitarie.

Oltre alle spese mediche, la salvaguardia della Manovra riguarderà anche gli interessi passivi sul mutuo. Per tutte le altre categorie di oneri, invece, si restringe la platea di beneficiari.

Nuova IMU dal 2020

Anche per la casa il 2020 sarà un anno di nuove tasse: il Governo è intenzionato a proseguire il cammino avviato da Lega e M5S per l’unificazione di IMU e TASI. In questo caso, l’obiettivo è quello di semplificare e superare l’attuale sistema e la giungla delle aliquote locali.

Dal prossimo anno sparirà la TASI, effetto della fusione delle due imposte. Dovrebbero non esserci modifiche di rilievo sulle aliquote, mentre la principale novità riguarderà gli inquilini.

L’abolizione della TASI e l’avvento della nuova IMU porterà via l’obbligo di pagamento di una parte dell’imposta da parte degli inquilini. L’intero carico fiscale sarà sul proprietario dell’immobile, aspetto critico che non incontra il favore delle Associazioni a tutela dell’edilizia.

Nuove tasse per le partite IVA, addio alla flat tax

Se per tutti il 2020 si preannuncia un anno non certo facile, sentiranno il peso del fisco in misura maggiore i contribuenti titolari di partita IVA.

Sparisce ufficialmente la flat tax, l’imposta del 20% che sarebbe dovuta partire dal prossimo 1° gennaio per le partite IVA dai 65.001 ai 100.000 euro.

Confermate inoltre le modifiche al regime forfettario, con la reintroduzione dei limiti relativi a lavoro dipendente e compensi ai collaboratori.

Sparirà anche la flat tax sugli affitti commerciali: la cedolare secca per i negozi non è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2020, e resterà applicabile solo ai contratti stipulati fino al 31 dicembre 2019.

Robin Tax: nuovi balzelli in Legge di Bilancio 2020

A riempire il quadro delle novità 2020 ci penseranno anche la Robin Tax. nata per “togliere ai ricchi per dare ai poveri” che si applicherà ai concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie, con un’aliquota del 3,5%.

Per la Tobin Tax invece è arrivato un passo indietro: la nuova tassa sul trading è stata dichiarata inammissibile.

Non solo nuove tasse: marea di novità fiscali nel 2020

Le tasse non sono certo l’unico problema e l’unica preoccupazione di cittadini ed imprese. È il sistema fiscale nel suo insieme che spaventa.

È così anche guardando alle novità fiscali in arrivo nel 2020. Il DL fiscale contiene alcune importanti (e pesanti) novità per aziende e professionisti.

Le compensazioni nel modello F24 diventeranno sempre più difficili e verranno inasprite le sanzioni, con una particolare attenzione agli scarti.

La lotta all’evasione fiscale resta il focus del decreto collegato alla Legge di Bilancio 2020: una delle novità, approvata dopo una discussione fiume e tra il dissenso di una parte della stessa Maggioranza di Governo, è la conferma del carcere per i grandi evasori.

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