Nuove regole UE per i voli. Cosa cambia per risarcimenti, ritardi e bagagli a mano

Money.it Guide

16 Giugno 2026 - 17:59

Dalle tutele per i passeggeri su rimborsi e ricorsi per voli in ritardo (o cancellati) all’omessa decisione in merito ai costi del bagaglio a mano: ecco cosa sta per decidere l’UE

Nuove regole UE per i voli. Cosa cambia per risarcimenti, ritardi e bagagli a mano

I passeggeri sono tutelati abbastanza quando si tratta di trasporto aereo? Una domanda che ha tenuto banco per ben tredici anni in UE prima di avere, forse, una risposta. Sì, perché secondo quanto riportato in anteprima dal Corriere, è al vaglio un nuovo regolamento che dovrebbe entrare in vigore nel 2027 e che ridisegna in parte le norme in materia di trasparenza sui prezzi, ricorsi e risarcimenti per i consumatori. Si parla soprattutto di disagi per ritardi e cancellazioni ma anche di una gestione differente di alcune dinamiche non proprio limpide che negli ultimi anni hanno tenuto banco nelle cronache di settore.

In alcuni casi si è “deciso di non decidere”, lasciando sostanzialmente le cose così come sono. E tanti viaggiatori avranno storto il naso. Come nel caso del famoso bagaglio a mano, che da tempo è diventato un argomento da meme e che non gode di certo di regole uguali per tutti, anzi. La morale della favola è che le compagnie potranno decidere quanto e come farlo pagare senza linee guida troppo stringenti. Di fatto, difficilmente tornerà gratuito.

Ma dietro al regolamento UE - che dovrà essere ratificato nei prossimi mesi per diventare ufficiale - ci sono anche delle decisioni importanti da conoscere. Ecco cosa sappiamo e cosa aspettarci nei prossimi mesi.

Nuove regole UE, per certi versi contrastanti: dai ricorsi per i disagi alla polemica alla trasparenza (parziale) dei prezzi

Il percorso legislativo è quasi completato: l’accordo provvisorio è già stato raggiunto in sede di Comitato di conciliazione UE e il testo passerà al voto della plenaria del Parlamento europeo entro luglio 2026. Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, le nuove norme diventeranno vincolanti per tutti i vettori europei dalla seconda metà del 2027.

Le novità concrete sono diverse. Sul fronte tariffario, la misura più incisiva è il divieto del cosiddetto drip pricing: le piattaforme di prenotazione e i vettori saranno obbligati a mostrare fin dalla prima schermata un prezzo finale comprensivo del trolley, eliminando la pratica delle tariffe base artificialmente basse che lievitano con i costi aggiuntivi. L’obiettivo è rendere finalmente confrontabili le tariffe low cost con quelle dei vettori tradizionali.

Altra misura concreta, attesa da molte famiglie: viene vietato il supplemento per la scelta del posto ai minori di 14 anni che viaggiano con un genitore o accompagnatore. La stessa esenzione vale per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e i loro assistenti. Si rafforza anche l’assistenza in aeroporto: bevande ogni due ore, un pasto dopo tre, pernottamento garantito fino a tre notti in caso di ritardo notturno, più istruzioni digitali via smartphone per reclami e richieste.

Ciò che invece non cambia riguarda la parte più economicamente rilevante per i passeggeri. Il Parlamento europeo ha respinto i tentativi dell’industria aeronautica di alzare la soglia minima di indennizzo da 3 a 4 o addirittura 6 ore. La soglia rimane ferma a 3 ore e restano invariati gli importi: 250 euro per le tratte fino a 1.500 km, 400 euro tra 1.500 e 3.500 km, 600 euro oltre i 3.500 km - con possibilità di dimezzamento a 300 euro in caso di volo alternativo o ritardo inferiore alle quattro ore all’arrivo. Invariato anche il diritto al rimborso o alla riprotezione per cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di preavviso.

Bagaglio a mano mai più gratis? Il rischio concreto di doverlo pagare sempre

La novità sulla trasparenza tariffaria suona bene sulla carta, ma non cambierà nulla nelle tasche dei passeggeri low cost. Il nuovo regolamento obbligherà a mostrare fin dall’inizio un prezzo comprensivo del trolley, il che renderà il confronto tra compagnie più onesto. Ma il passeggero potrà sempre scegliere una tariffa base più economica che include solo l’effetto personale da sistemare sotto il sedile anteriore. In sostanza, le low cost continueranno a vendere il trolley come optional a pagamento: cambierà la vetrina, non il prezzo.

Basti guardare come funziona oggi. Ryanair permette gratuitamente solo una borsa piccola di 40×30×20 cm da sistemare sotto il sedile. Per portare un trolley in cabina (55×40×20 cm, max 10 kg) serve il pacchetto Priority, che nel 2026 costa tra 6 e 36 euro a tratta: su un volo andata e ritorno si aggiungono facilmente tra 12 e 72 euro al prezzo del biglietto, facendo conti da scuola elementare. Su EasyJet la tariffa base include una borsa leggermente più generosa di 45×36×20 cm, ma il trolley in cappelliera resta a pagamento e accessibile solo con posti speciali o tariffe superiori. Su Vueling, solo l’effetto personale da 40×30×20 cm è incluso nel biglietto base; il trolley si acquista a parte. L’unica eccezione di rilievo nel panorama italiano è ITA Airways, che include il trolley nella tariffa economy standard. Per tutti gli altri, il regolamento lo dice senza dirlo: trasparenza non è sinonimo di gratuità.

Argomenti

# Aereo
SONDAGGIO