Fai attenzione a questi numeri, sono i più diffusi per le truffe telefoniche. Vediamo i prefissi da evitare e i modi in cui si viene contattati nel 2026.
Le truffe telefoniche sono ormai da tempo all’ordine del giorno. Può essere un SMS sospetto, una chiamata che arriva da un prefisso straniero, un falso operatore che ti invita a svolgere un’operazione con urgenza per la tua sicurezza.
Ogni singolo modo può far cadere nella trappola, per un motivo o per un altro. Vale per gli utenti anziani e meno esperti, ma anche per i più giovani che pensano di essere al sicuro.
Vediamo insieme come funzionano oggi le truffe telefoniche, quali sono i numeri da evitare, in che modo si viene contattati e alcuni consigli utili per potersi difendere.
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Come funzionano le truffe telefoniche
Nel 2026, le truffe telefoniche sono diventate sofisticate come mai prima d’ora. Vengono sfruttate tecniche di manipolazione digitale, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, per far cadere nella trappola anche i più esperti.
Vediamo alcuni dei metodi più diffusi:
- Numeri falsi: con il Caller ID Spoofng, i truffatori possono usare software per far apparire sul tuo display un numero diverso da quello reale. Si fingono enti bancari, forze dell’ordine o addirittura tuoi familiari per chiederti aiuto;
- Clonazione vocale: la frontiera più preoccupante di quest’anno è la clonazione della voce con l’AI. Vengono usati brevi campioni audio per replicare la voce di un proprio caro;
- Vishing: una tecnica in cui si riceve una chiamata da un finto operatore che ti convince a rivelare codici OTP o autorizzare transazioni fraudolente;
- Codice a 6 cifre: una truffa che serve per trasferire il tuo profilo WhatsApp sul dispositivo dell’hacker, che potrà così accedere alle tue chat;
- Chiamate mute: vengono effettuate per registrare la tua voce e poi riutilizzarla per stipulare falsi contratti.
A quali numeri non bisogna rispondere
In Italia, le autorità e gli esperti di sicurezza segnalano costantemente prefissi e numeri specifici utilizzati per truffe e telemarketing aggressivo.
Per prima cosa, ci sono i prefissi internazionali pericolosi, spesso con brevi squilli che inducono la vittima a richiamare per scalare il credito telefonico:
- +44 (Regno Unito)
- +30 (Grecia)
- +33 (Francia)
- +216 (Tunisia)
- +218 (Libia)
- +373 (Moldavia)
- +383 (Kosovo)
- +371 (Lettonia)
- +375 (Bielorussia)
Non mancano nemmeno i numeri fissi italiani, con recapiti che continuano a circolare e che sono molto pericolosi. Alcune segnalazioni riguardano i prefissi 02 preceduti dal +39, localizzati a Milano. stessa cosa anche per il prefisso 06 di Roma, spesso legato a finti uffici legali per recupero crediti.
Bisogna fare attenzione anche ai numeri che iniziano con 800, poiché spesso i truffatori si fingono numeri verdi per apparire istituzionali. Ricorda che un numero verde autentico serve solo per ricevere chiamate, mai per effettuarle.
Per contrastare il fenomeno, l’AGCOM sta introducendo numeri brevi a tre cifre certificati. Si tratta di una combinazione che aiuterà i cittadini a distinguere subito chiamate ufficiali da quelle di truffa o di telemarketing.
Come avvengono le truffe telefoniche
I truffatori non chiamano mai per caso. Le tecnologie utilizzate hanno l’obiettivo di rubare dati e di colpirti nel momento in cui potresti essere più vulnerabile.
Ci sono 4 canali diffusi oggi:
- Robocalling: si tratta di chiamate automatiche effettuate da un software, che compone migliaia di numeri al secondo. Se rispondi, il sistema registra che il tuo numero è attivo e sentirai un silenzio di pochi secondi o una voce registrata che ti annuncia un problema urgente;
- Smishing: la truffa via SMS più diffusa di tutte. Ti arriva un messaggio in cui si parla di accesso anomalo o di transazione da approvare. Cliccando sul link, in pochi istanti i tuoi dati finiscono nelle mani dei criminali;
- Data scripting: i truffatori possono studiare i tuoi profili social, magari leggendo un commento in cui ti lamenti di un ritardo. I truffatori ti contatteranno fingendosi l’assistenza clienti e risulteranno molto più credibili;
- Truffa del sì: una delle truffe più insidiose è quella del vishing rapido. Ti chiamano per chiederti semplicemente Mi sente? o Parlo con il sig. [tuo nome]?. Se dici sì, la voce viene registrata e poi usata per simulare il consenso vocale a firme di contratti o acquisti.
Come fare per difendersi
Per potersi difendere dalle truffe telefoniche, oggi non basta più solo il buon senso. Ci sono una serie di tecniche e di impostazioni utili per attivare uno scudo digitale protettivo.
Per prima cosa, ricorda di attivare i filtri anti-spam sul tuo dispositivo. Da Android apri l’app Telefono, vai in Impostazioni e poi su ID Chiamante e spam. Qui attiva Visualizza ID chiamante e spam e soprattutto Filtra le chiamate spam. Da iPhone vai in Impostazioni > App > Telefono > Silenzia numeri sconosciuti.
Come secondo step, ricorda di iscriverti al Registro Pubblico delle Opposizioni. Questo sistema inserisce il tuo numero di telefono in un registro da cui i call center di telemarketing non possono attingere per contattarti.
Arrivano poi le app scudo, basate sui dabatase alimentati dalle segnalazioni di milioni di utenti in tempo reale. Le migliori sono Truecaller o Should I answer.
C’è una regola da seguire sempre, ossia Riattacca e richiama. Se ricevi una chiamata da una banca, dalle Poste o da un parente in difficoltà, non dare mai nessun dato. Piuttosto usa il numero ufficiale e richiama tu: se era autentica, l’operatore reale troverà la pratica e ti risponderà.
Ci sono anche trucchi psicologici che possono darti una mano. Non rispondere mai con sì, ma piuttosto con Sono io, Chi parla? o frasi simili. O in alternativa, usa domande retoriche come A che indirizzo è intestata la fornitura?.
Infine, controlla sempre i tuoi consensi sulla privacy. Quando ti iscrivi a qualcosa, nega sempre il consenso alla cessione dei dati a terzi e alle finalità di marketing.
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