Nucleare, aumentano tensioni globali e minacce all’uso della bomba sporca: cosa potrebbe succedere?

Erasmo Venosi

7 Novembre 2022 - 18:55

Le tensioni aumentano a livello globale così come le minacce all’uso di bombe nucleare. Cosa sta succedendo?

Nucleare, aumentano tensioni globali e minacce all’uso della bomba sporca: cosa potrebbe succedere?

Guerra ucraina, crisi climatica e Covid-19 certificano la fragilità del mondo in questo momento. Pace, prosperità e ricerca degli equilibri ambientali non sono argomenti così scontati come, soprattutto l’Occidente pensava da almeno mezzo secolo.
La guerra in Ucraina e il riemergere del rischio nucleare che si è acutizzato negli ultimi anni fino a raggiungere un livello analogo a quello esistente nei momenti più tesi della guerra fredda.

Le simulazioni effettuate dall’Istituto di ricerca per il disarmo delle Nazioni Unite, dallo Stockolm International Peace Research Institute e dal Btitish American Secutity Information Council, attraverso modelli matematici avanzati di un conflitto nucleare fra Russia e Usa con le armi attualmente disponibili secondo il trattato New Start presentano esiti da incubo, mostruose: con l’emisfero nord per lunghi anni a temperature costantemente sotto zero, anche nei mesi estivi.

Alcuni ritengono perse le battaglie sul disarmo nucleare, sulla riduzione delle armi nucleari e, anche persa la battaglia per la riduzione del rischio nucleare. Ormai sembra che ci si debba concentrare sugli effetti di una guerra nucleare globale. Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dalle dichiarazioni del ministro della difesa russo sull’uso della bomba sporca da parte degli ucraini. La bomba sporca è un ordigno che disperde materiale radioattivo attraverso lo scoppio di una bomba. L’Onu considera le armi nucleari, quelle biologiche, quelle chimiche e la bomba sporca che è una arma radiologica come armi di distruzione di massa.

Le tensioni globali e la continua minaccia al nucleare

L’ “ingrediente “della bomba sporca è lo zirconio-niobio, che viene prodotto nella fissione dell’uranio nei reattori nucleari. Necessita l’estrazione, dalle scorie nucleari nella procedura di riprocessamento. Forse bisognerebbe pensare, quando si parla di nucleare per produrre energia elettrica, che gruppi terroristici potrebbero fabbricare in laboratorio la bomba radiologica.

Scorie radioattive ad alta intensità (cobalto-60, cesio-137, stronzio-90) collocate in un recipiente, che poi viene fatto esplodere usando una carica. Le preoccupazioni sono aumentate a causa delle continue minacce al ricorso alle armi nucleari fatte dalla Russia e le dichiarazioni di Biden, che viviamo il momento nucleare più pericoloso dalla crisi dei missili di Cuba, avvenuta 60 anni fa, proprio in questo mese. A me sembra riduttivo e pericoloso distinguere nella comunicazione mediatica la inesistente differenza tra armi nucleari tattiche da quelle strategiche.

La distinzione è nei documenti ufficiali delle due superpotenze tra “strategico” nell’accordo Strategic Arms Reductio Treat (Start) e “non strategico”, per tutti gli altri sistemi. Gli effetti di una arma nucleare ovvero il fallout delle radiazioni locali, l’impulso elettromagnetico (un’intensa esplosione di onde radio che può danneggiare le apparecchiature elettroniche), onde d’urto, la “palla di fuoco” (l’energia termica che interagisce con l’atmosfera creando appunto una fireball).

Cosa provocherebbe una bomba atomica?

Strategiche e non, gli effetti dipendono unicamente dalla potenza della bomba, dal modo come viene impiegata e dalle condizioni meteorologiche. Le leggi della fisica sulle quali si fondono le bombe nucleari sono le medesime. Il fallout radioattivo contamina aria, suolo, acqua di vaste zone. Le armi nucleari non strategiche sono impiegate da marina, aviazione ed esercito per missioni militari limitate. Sono impiegate entro 100 km e di potenza inferiore ai 100 Chilotoni.

Un chilotone (Kt) possiede una energia equivalente a quella prodotta da un milione di Kg di tritolo. Per farsi una idea, la potenza della atomica lanciata su Hiroshima era di 16 Kt cioè di 16 milioni di tonnellate di tritolo mentre l’energia associata alla più potente arma non nucleare è di 11 mila chilogrammi di tritolo! La Russia ha una nuova arma strategica l’Avangard che è un veicolo ipersonico planante che si stabilizza a 100 Km di altezza librando per 6000 km alla velocità di 6,6 Km al secondo ed evitando facilmente i sistemi antimissile.

Inoltre, possiede il nuovo missile intercontinentale di grande potenza Sarmat, (conosciuto dalla Nato come Satan II), il missile cruise a propulsione nucleare Burevestnik, il siluro a propulsione nucleare con raggio d’azione intercontinentale Poseidon dotato di testata nucleare di grande potenza, il missile balistico manovrabile Kinzhal “sparato” da aereo e con gittata di 2000 km, il laser mobile Peresvet per impedire l’osservazione del lancio di missili balistici, oltre al potenziamento per tutti i missili esistenti di contromisure per la penetrazione di sistemi ABM. Razionalità indurrebbe a escludere la possibilità di un conflitto nucleare per i seguenti motivi: improbabile che una guerra nucleare limitata rimanga limitata.

Ciò che inizia con un attacco nucleare o uno scontro nucleare tra due paesi potrebbe degenerare in una guerra nucleare totale, che termina con l’immediata e totale distruzione di entrambi i paesi. La catastrofe non sarebbe limitata ai due paesi e ai loro alleati. Sono stati studiati a livello scientifico gli effetti a lungo termine. Gli strumenti usati sono modelli climatici del tipo, “radiativo-convettivo” che simula il profilo verticale delle temperature atmosferiche. Gli scienziati americani hanno dimostrato per la prima volta che un inverno nucleare potrebbe verificarsi dal fumo prodotto dai massicci incendi boschivi innescati dalle armi nucleari dopo una guerra nucleare. Due scienziati russi hanno successivamente applicato il primo modello climatico tridimensionale mostrando, che le temperature globali scenderebbero più in basso sulla terra che sugli oceani, causando potenzialmente un collasso agricolo in tutto il mondo.

La teoria dell’inverno nucleare è ora supportata da modelli climatici più sofisticati. Mentre i meccanismi di base dell’inverno nucleare descritti nei primi studi sono ancora validi oggi, i calcoli più recenti hanno dimostrato che gli effetti di una guerra nucleare sarebbero più duraturi e peggiori di quanto si pensasse in precedenza. Un eventuale scontro nucleare tra le grandi potenze produrrebbe anche a seguito degli incendi una immensa quantità di fuliggine nella stratosfera, portando a un inverno nucleare che sconvolgerebbe praticamente tutte le forme di vita sulla Terra per diversi decenni. Le immissioni stratosferiche di fuliggine associate a diversi scenari di guerra nucleare porterebbero a un’ampia varietà di importanti cambiamenti climatici e biogeochimici, comprese le trasformazioni dell’atmosfera, degli oceani e della terra.

Dopo che la fuliggine è stata iniettata nell’atmosfera superiore, può rimanere lì per mesi o anni, impedendo alla luce solare diretta di raggiungere la superficie terrestre e determinando la diminuzione delle temperature. Emblematiche le parole di Einstein sulla guerra: “Io non so con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale, ma la Quarta Guerra Mondiale sarà combattuta con pietre e bastoni”.

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