Non solo caro carburanti. Una nuova truffa alle stazioni di servizio ti fa perdere un sacco di soldi

Andrea Fabbri

12 Aprile 2026 - 16:54

Una nuova tecnica di frode si sta diffondendo nelle stazioni di servizio. Ecco come funziona e come difendersi se paghiamo sempre con la carta

Non solo caro carburanti. Una nuova truffa alle stazioni di servizio ti fa perdere un sacco di soldi

Il prezzo dei carburanti ha raggiunto livelli stellari a causa della guerra in Medio Oriente e tutto ciò si ripercuote sulle tasche dei cittadini di tutto il pianeta.

Ma come se la situazione non fosse abbastanza grave, nelle stazioni di servizio europee si stanno moltiplicando le denunce di un nuovo tipo di truffa estremamente pericoloso: lo “shimming”.

Come funziona lo shimming

La tecnica dello “shimming” è subdola ed estremamente pericolosa. I truffatori installano un microscopico chip nel lettore di carte del terminale di pagamento capace di intercettare i dati al momento della transazione e di modificare l’importo addebitato.

Ma non solo. Il denaro “intercettato” non finisce sul conto della stazione di servizio, ma direttamente in quello del truffatore e l’automobilista se ne accorge soltanto quando controlla l’estratto conto.

La differenza tra skimming e shimming

Molti di noi hanno già sentito parlare di “skimming”, un sistema di truffa che prevede l’installazione di un dispositivo falso su uno sportello bancomat che ne imita uno autentico.

Lo “shimming” è una variante più pericolosa poiché prevede l’installazione di un piccolo chip direttamente nello slot del lettore di carte. Un chip quasi invisibile dall’esterno e che non altera l’aspetto del terminale.

È questa la grande differenza tra le due truffe: se lo “skimming” è riconoscibile analizzando il bancomat, lo “shimming” lo è molto meno perché il chip si trova all’interno del dispositivo.

Aggiungiamo anche il fatto che spesso i truffatori aggiungono una microcamera per catturare il codice PIN e si intuisce quanto sia grave il pericolo a cui è esposto chi fa rifornimento.

Le stazioni di benzina sono il terreno di caccia perfetto per i truffatori

Le stazioni automatiche sono “perfette” per lo “shimming” perché non ci sono cassieri, il pagamento è automatico e sono aperte h24.

In più i truffatori scelgono deliberatamente piccoli importi da 20 o 30 euro per non insospettire le vittime che spesso si accorgono di essere state raggirate soltanto quando esaminano l’estratto conto. Ovvero troppo tardi per tornare al terminale e controllare.

Come proteggersi?

Le autorità e le Forze dell’Ordine hanno fornito alcuni consigli di comportamento per evitare di farsi rubare soldi al distributore di benzina.

Il primo è quello di verificare se il terminale funziona correttamente. Se il lettore della carta sembra allentato, si muove o presenta anomalie, è meglio non completare la transazione. Il secondo è quello di optare sempre per i pagamenti contactless, poiché permettono di inviare i dati su un canale più protetto.

Un’altra buona pratica è quella di controllare almeno una volta alla settimana l’estratto conto, a maggior ragione dopo un viaggio. Le transazioni con chip di “shimming” si verificano di solito con qualche giorno di ritardo rispetto al pagamento.

Se, infine, notiamo qualche addebito sospetto, è sempre bene bloccare la carta e contattare la banca. Una segnalazione tempestiva aumenterà le possibilità di recuperare il denaro rubato e ci proteggerà da ulteriori furti.

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