I BTP italiani, non c’è dubbio su questo, continuano a far gola agli investitori, inclusi i BTP Green. A dimostrarlo i risultati della prima emissione di BTP Green in Italia del 2025, che è avvenuta insieme a quella dei BTP a 10 anni: il MEF - Ministero dell’Economia e delle Finanze - ha potuto sbandierare numeri record di richieste, in una fase in cui il boom della domanda dei titoli di Stato italiani è tale che complimenti al governo Meloni, sul trend in particolare dello spread dell’Italia, sono arrivati dalla stessa BCE.
Il successo del collocamento dei BTP Green, inoltre, ha scatenato subito interrogativi del tipo “Conviene comprare più BTP Valore o BTP Green?”, a cui gli esperti hanno dato una risposta.
I presupposti sono tali che il 2025 potrebbe essere l’anno, tra gli altri e, di nuovo, anche dei BTP Green.
Italia, con i suoi BTP Green tra gli emittenti campioni di bond sovrani ESG in Europa
Va detto che l’Italia si sta confermando tra gli emittenti campioni di questi titoli di Stato ad hoc.
Ma non è la sola, in un contesto in cui i bond sovrani ESG in Europa raccolgono la massima attenzione in tutta l’Europa, in particolare in alcuni casi specifici.
Intanto, guardando all’Italia, è bene ripresentare la carta di identità dei BTP Green: si tratta, come spiega il Tesoro, di Titoli di Stato italiani connessi al mondo della finanza sostenibile, i cui proventi sono destinati al finanziamento delle spese sostenute dallo Stato con positivo impatto ambientale per supportare la transizione ecologica del Paese.
I BTP Green, spiega il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), sono inoltre Titoli a medio-lungo termine che presentano le medesime caratteristiche degli altri Buoni del Tesoro Poliennali, BTP che garantiscono un reddito fisso stabilito dalla cedola, pagata semestralmente, e il rimborso del valore nominale alla scadenza.
Il primo BTP Green, è stato ricordato, è stato emesso dal Tesoro Italiano il 3 marzo 2021, con scadenza al 30 aprile 2045.
Questi titoli possono essere scambiati dagli investitori istituzionali sia sul mercato secondario regolamentato all’ingrosso (MTS), per operazioni non inferiori a 2 milioni di euro, che su quelli non regolamentati.
Per quanto riguarda i risparmiatori individuali, dunque retail, che guardano con interesse anche ai BTP Valore, la negoziazione dei BTP Green può avvenire o sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei titoli di Stato), dove sono consentite operazioni dal taglio minimo di 1.000 euro, o sulle altre piattaforme di negoziazione, secondo il principio della best execution introdotto con la Mifid.
Un rapporto targato Generali Investments si è soffermato proprio su questa categoria di titoli di Stato, mettendo in evidenza che “nel 2025 continua la crescita delle emissioni obbligazioni sovrane ESG in Europa” .
Non solo dunque in Italia, che si conferma in ogni caso tra i principali emittenti di questi bond sovrani in Europa, in particolare al terzo posto con 12 miliardi, dopo la Germania, con oltre 17 miliardi di euro, seguita dalla Francia con 14 miliardi.
BTP Green e bond ESG: crescita emissioni in Europa nel corso del 2024
Generali Investments: in Europa la Germania si conferma il principale emittente, con oltre 17 miliardi di euro, seguita dalla Francia con 14 miliardi e dall'Italia con 12 miliardi.
Il punto sulle emissioni del 2024. Occhio al Greenium
Florian Spaete, senior bond strategist di Generali Investments, ha ricordato che nuove obbligazioni verdi ESG, da parte dei vari Paesi, sono state già emesse, accompagnate da riaperture di obbligazioni già esistenti dopo che, nel corso del 2024, il volume di emissioni è stato di circa 59 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai 57 miliardi del 2023.
L’offerta di questi bond ha registrato una forte domanda lo scorso anno, “con un rapporto medio di copertura delle obbligazioni verdi tedesche pari a 2,6”, a fronte di una maggior parte delle emissioni “collocata tramite aste, con alcune gestite tramite sindacato”.
Spaete ha messo in evidenza anche il fenomeno della “riduzione del Greenium”, ovvero del “premio associato alle obbligazioni verdi, che ha mostrato una tendenza al ribasso, stabilizzandosi a meno di 1 punto base per la maggior parte delle obbligazioni”.
Outlook emissioni BTP Green & Co. per il 2025. Quali bond fanno più gola
Cosa succederà a questo punto nel corso del 2025? Il Tesoro italiano, nell’affrontare il tema delle emissioni dei BTP Green, ha già diffuso la tabella di marcia delle offerte di questi titoli di Stato.
Secondo Generali Investments, per il 2025, la previsione è di un ulteriore aumento delle emissioni di bond ESG in Europa.
L’outlook è, infatti, di una offerta lorda di obbligazioni sovrane verdi nell’EA di circa 60 miliardi di euro nel 2025, con un incremento del volume in circolazione di circa 50 miliardi.
Il rapporto di Spaete è andato oltre, presentando anche le obbligazioni verdi che vengono considerate più appetibili dagli investitori.
Segnalata la preferenza per le Obbligazioni a Lungo Termine: “Le obbligazioni a lungo termine, con una scadenza residua superiore ai 10 anni, continuano a essere le più richieste, rappresentando oltre il 70% del totale delle emissioni ”.
L’esito dell’ultima emissione del BTP Green da parte del Tesoro
Lo scorso 9 gennaio, nel presentare i risultati delle emissioni del nuovo BTP a 10 anni e del nuovo BTP Green, il MEF ha annunciato che circa 400 investitori hanno partecipato al collocamento del BTP a 10 anni, mentre oltre 430 per il BTP Green a 20 anni.
Significativa, ha informato il Tesoro, è stata la partecipazione di investitori ESG (Environmental, Social and Governance) che hanno sottoscritto oltre la metà del collocamento per il BTP Green.
In particolare i fund manager hanno sottoscritto il 36,3% dell’emissione, mentre le banche hanno inciso sulle sottoscrizioni complessive del titolo Green con il 27,5%.
Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno sottoscritto una quota rilevante, pari al 30,9% per il titolo Green (di cui il 18,3% a fondi pensione e assicurazioni e il 12,6% a banche centrali e istituzioni governative).
Agli hedge fund è stato allocato poco meno del 5,0% per il BTP Green.
Sarebbe solo l’inizio per il successo dei bond ESG, per tutta l’Europa così anche per il mondo intero: Generali Investments stima “un ulteriore aumento delle emissioni globali lorde di obbligazioni nel 2025, principalmente a causa dell’incremento delle scadenze”. Conclusione: “Il volume delle obbligazioni in circolazione continuerà a crescere, aumentando l’importanza del mercato ”.