In futuro non serviranno più madri per fare figli: è lo scenario distopico ottenuto in laboratorio da Katsuhiko Hayashi

Enrica Perucchietti

14 Marzo 2023 - 08:00

Ottenuti topi con 2 padri biologici, sono sani e fertili. L’annuncio a Londra. Ora sarà tecnicamente possibile creare un uovo umano vitale da una cellula della pelle maschile entro un decennio.

In futuro non serviranno più madri per fare figli: è lo scenario distopico ottenuto in laboratorio da Katsuhiko Hayashi

Un futuro senza madri è sempre più vicino.
Come se fosse sgusciato da un romanzo distopico, lo scenario tanto pioneristico quanto inquietante, arriva dal team di ricerca guidato dallo scienziato giapponese, esperto di cellule staminali e biologia dello sviluppo, Katsuhiko Hayashi, dell’Università di Osaka in Giappone.

Il risultato, non ancora pubblicato su una rivista scientifica e lungi, per ora, dal poter essere replicato sugli umani, è stato presentato a Londra, in occasione del terzo Summit internazionale sull’editing del genoma umano, dove gli esperti si sono confrontati a lungo sulle norme da applicare alla ricerca e all’editing genomico. Già da diversi anni, come si legge su Nature che ripercorre la vicenda, Hayashi e i suoi collaboratori si occupano di questo ambito della ricerca.

Ottenuti in laboratorio topi con 2 padri biologici

Il gruppo di ricerca ha infatti ottenuto topi con due padri biologici, che per la prima volta sono riusciti a sopravvivere risultando apparentemente sani e fertili.

«Questo è il primo caso di produzione di forti ovociti di mammiferi da cellule maschili», ha affermato entusiasta Katsuhiko Hayashi, che ha guidato il lavoro presso l’Università di Kyushu. Hayashi ha sostenuto senza troppi problemi che ora sarà tecnicamente possibile creare un uovo umano vitale da una cellula della pelle maschile entro un decennio.

Già nel 2018 un gruppo di ricercatori cinesi era riuscito a generare topi da genitori dello stesso sesso, creando staminali embrionali a partire da ovuli e spermatozoi: quelli nati da due madri avevano dimostrato di essere sani e fertili, tanto da poter avere cuccioli a loro volta, mentre i topi nati da due padri erano riusciti a sopravvivere solo un paio di giorni.

I ricercatori guidati da Hayashi sono riusciti ad andare oltre grazie a un nuovo protocollo che ha permesso di ottenere ovuli da cellule di topi maschi adulti. Le cellule sono state trasformate in staminali pluripotenti indotte e poi coltivate fino a quando alcune di esse non hanno spontaneamente perso il cromosoma maschile Y. Queste cellule sono state successivamente trattate con una molecola chiamata reversina, che favorisce gli errori nella distribuzione dei cromosomi durante il processo di divisione cellulare, in modo da ottenere cellule femminili con due copie del cromosoma X.

Una volta selezionate, le cellule sono state indotte a trasformarsi in ovuli immaturi, che sono stati poi fecondati usando gli spermatozoi di un secondo topo maschio adulto. Gli embrioni generati sono stati trasferiti nell’utero di femmine di topo, con un tasso di successo piuttosto basso: dei 630 embrioni impiantati, solo sette sono venuti alla luce. I cuccioli sono cresciuti apparentemente sani e sono fertili, secondo quanto riferito da Hayashi.

Dai topi, agli uomini, le applicazioni

Almeno sulla carta, questa nuova tecnica potrebbe permettere di trattare alcune cause di infertilità (come la sindrome di Turner) e, sempre in linea teorica, potrebbe permettere di generare individui monogenitoriali.

Lo stesso Hayashi sottolinea che fra topi e esseri umani esistono delle enormi differenze a livello biologico, che rendono certamente non immediato il trasferimento di questi risultati all’ambito clinico. Ci sarà poi da considerare l’aspetto etico e gli aspetti legati alla sicurezza.

La strada per arrivare alle prime applicazioni sull’uomo è, quindi, ancora lunga. Nemmeno troppo, almeno secondo le stime dello stesso Hayashi. Il lavoro del suo team sui topi con due padri è stato presentato come una grande opportunità nel campo della riproduzione. In realtà il fine ultimo è quello di consentire a coppie dello stesso sesso di arrivare ad avere un figlio biologico insieme.

Se aggiungiamo le ricerche futuristiche nel campo dell’ectogenesi (uteri artificiali), dai topi agli uomini il passo può essere davvero troppo breve. Un passo che ci accompagna verso uno scenario che ricorda Il mondo nuovo di Aldous Huxley.
Un futuro senza madri.