Netflix, il prossimo passo può essere la Formula 1 in diretta

Francesco Nasato

21/03/2025

Negli Stati Uniti gli accordi per la trasmissione della Formula 1 scadono al termine di questa stagione. Ci sarebbe anche Netflix tra i nomi per il prossimo contratto.

Netflix, il prossimo passo può essere la Formula 1 in diretta

La Formula 1 ha appena iniziato la sua nuova stagione e come negli ultimi anni non mancano gli elementi di interesse e curiosità per tifosi e appassionati.

Su tutti l’arrivo di Hamilton in Ferrari, senza dimenticare il debutto di Antonelli, solo per citare due dei temi che più appassionano in Italia. Il circus della Formula 1 è però mondiale e mai come negli ultimi anni questa percezione di globalità è stata così forte e percepita come ora.

Merito del lavoro fatto da Liberty Media, in grado di costruire intorno all’evento sportivo e alla competizione su pista una «narrazione sportiva» pronta a esaltare duelli, rivalità e confronti in nome di uno spettacolo unico che non sia solo sportivo, ma possa rappresentare anche un’eccezionale forma di intrattenimento alla portata più o meno di tutti.

Più elitari, invece, sono i diritti di trasmissione in diretta delle gare di Formula 1. Se in Italia la questione è nelle mani di Sky, negli Stati Uniti l’attuale accordo è in scadenza alla fine della stagione 2025/2026.

Netflix sarebbe pronta a un’offerta per i diritti della Formula 1 negli Stati Uniti

E proprio a questo punto si inizia a parlare di Netflix. O meglio, se ne torna a parlare, perchè la piattaforma di streaming ha già un legame piuttosto stretto con la Formula 1, avendo un accesso esclusivo al paddock per la realizzazione della serie Drive to survive. Un prodotto di enorme successo per Netflix, la cui settima stagione è stata presentata da poco e punta a ottenere almeno i risultati raccolti dalle stagioni precedenti: il sistema Streaming Economics di Parrot Analytics ha calcolato che lo show ha generato oltre 290 milioni di dollari di entrate globali in streaming per la piattaforma nel periodo compreso tra il 2020 e il 2024. 

La stessa azienda non ha escluso a priori di entrare in un’eventuale corsa per l’acquisizione di diritti sportivi per un’intera stagione di una qualche lega sportiva. «Se ci fosse un percorso in cui possiamo effettivamente far funzionare la parte economica sia per noi che per la lega in questione, certamente lo esploreremmo» le parole del co-amministratore delegato di Netflix, Ted Sarandos, a riguardo. Anche perché il tabù dello sport in diretta su Netflix è già stato superato nell’ultimo periodo con la trasmissione di eventi singoli, o l’acquisizione di specifici pacchetti di diritti.

La Formula Uno punta a ottenere tra 160 e 180 mln di dollari all’anno dal prossimo accordo sui diritti negli Stati Uniti

I rivali di Netflix nella corsa ai diritti della Formula 1 sono nomi altrettanto grandi e importanti. Si parla di aziende enormi come Apple o Amazon Prime. Questa la situazione attuale per quanto riguarda il mercato degli Stati Uniti per la trasmissione della Formula 1. ESPN detiene i diritti dal 2018 e il suo attuale accordo, firmato nel 2022 e del valore stimato di circa 90 milioni di dollari all’anno, scadrà, come detto, al termine della stagione 2025 appena iniziata. ESPN, di proprietà della Disney, aveva a disposizione un periodo di esclusività per negoziare un nuovo contratto che però ora è scaduto. Un elemento di per sè non determinante per stabilire le future strategie di ESPN, certamente un fatto da registrare e che lascia aperta la possibilità ad altri soggetti di entrare in corsa. Ad esempio Apple che proprio in questi mesi sta producendo il film dal titolo «F1» con Brad Pitt ed è stata accostata a un’offerta da 2 miliardi di dollari per i diritti globali della Formula Uno.

Il potenziale della Formula 1 negli Stati Uniti, dove da pochi anni sono arrivati anche i GP di Miami e Las Vegas, sembrerebbe ancora tutto da esplorare, o in gran parte da cercare di poter sviluppare. Alcune cifre aiutano a inquadrare questo ragionamento. Gli spettatori della stagione 2024 di Formula 1 sono scesi del tre percento anno su anno su ESPN negli Stati Uniti. Una media di 1,13 milioni di spettatori ha guardato le gare, rispetto a 1,16 milioni nel 2023. Nessuna delle due cifre ha raggiunto la stagione 2022, che ha avuto una media di 1,19 milioni di spettatori. Immaginando la popolazione complessiva degli States si tratta davvero di cifre molto basse.

E sia Netflix, che Apple che Amazon Prime avrebbero motivi numerici per tentare di chiudere un accordo: ad esempio l’interesse per la Formula 1 negli Stati Uniti sta crescendo più rapidamente che in altri mercati tra gli abbonati Netflix statunitensi, con un aumento del 94 percento dal 2018; Apple potrebbe voler attirare nuovi abbonati con la Formula 1 in diretta; infine i dati di Ampere’s Markets Content mostrano che nel 2024 il 14% della spesa di Prime Video negli Stati Uniti è stato attribuito ai diritti sportivi e questa quota è destinata a raggiungere il 22 percento nel 2029. Insomma, la griglia di partenza sembra essere davvero pronta.