Nazionale, quanto vale il giro d’affari intorno agli Azzurri

Francesco Nasato

21 Giugno 2024 - 15:43

L’Italia arriva agli Europei in Germania da campione in carica e nonostante una prolungata assenza dai Mondiali cresce il valore connesso agli Azzurri.

Nazionale, quanto vale il giro d’affari intorno agli Azzurri

L’Italia agli Europei di calcio in corso in Germania arriva da campione in carica dopo il successo a Wembley del 2021. Un trionfo che si inserisce in un trend economico positivo per la nostra Nazionale, nonostante l’assenza dalle ultime due edizioni dei Mondiali, un evento storico in negativo per gli Azzurri. Eppure, nonostante questo, la FIGC è stata in grado non solo di assorbire i contraccolpi della mancata visibilità che è in grado di garantire un evento come la Coppa del Mondo, ma anche di avviare un efficace meccanismo di crescita del marchio e del valore della Nazionale italiana.

Certo va detto che «bastano» anche gli Europei per creare un interesse diffuso e collettivo nei confronti degli Azzurri e delle loro prestazioni. La Nazionale è ancora in grado di unire intorno alle proprie prestazioni grandi numeri a livello di pubblico, cifre che inevitabilmente diventano interessanti per tutti coloro che sono interessanti a generare valore intorno all’Italia e grazie alla sua maglia. In questo senso, come accennato, negli ultimi anni le cose sono cambiate anche grazie ad alcune decisioni che sono state adottate dalla Figc che si sono rivelate efficaci grazie alle scelte con cui sono state sviluppate.

Nazionale, un giro d’affari da 125 milioni di euro

In un articolo dettagliato è la Gazzetta dello Sport a unire i puntini della strategia federale appositamente studiata e pensata per l’Italia. Una data essenziale è il 2019: da quel momento infatti è stato avviato un processo di internazionalizzazione delle attività commerciali, in precedenza delegate a un advisor esterno, ed è stata messa in moto una macchina operativa attiva ogni giorno dell’anno. Proprio partendo dal 2019 è possibile ricostruire l’evoluzione e lo sviluppo dei numeri economici che si muovono intorno alla Nazionale. Per esempio alla voce proventi da sponsor e pubblicità negli ultimi anni siamo oltre i 70 mln di euro, quando appena 5 anni fa la somma era di 40 mln: un cambio propiziato dallo sponsor tecnico Adidas che nel 2023 è subentrato a Puma (contratto fino al 2030), incrementando non solo il compenso base (da 22 a 30-35 milioni di euro all’anno) ma anche il minimo garantito delle royalties per i prodotti venduti (5 milioni stimati per il 2024).

Attenzione poi al numero importante di partnership attivate nel solo 2023: Telepass in qualità di top partner (confermati Tim, Eni e Posteitaliane), con Esselunga, Volkswagen e Prometeon come premium partner (confermati Lete, Deliveroo, TeamSystem, Socios e Frecciarossa). Un altro elemento importante del fatturato è quello dei diritti tv, stimati in 33,5 milioni nel 2024. Contributi della Uefa, vendita dei biglietti e altre voci contribuiscono ad arrivare alla cifra totale prevista per il 2024 che parla di oltre 125 milioni di euro di ricavi.

Giovanni Valentini, responsabile dell’area revenue della Figc, si è così espresso alla Gazzetta dello Sport: "La nostra forza è stata quella di scrivere progetti credibili per le aziende e per il mercato creando una media factory interna capace di produrre e raccontare i contenuti esclusivi del mondo azzurro e federale indipendentemente dalle vittorie sul campo, intercettando le esigenze di comunicazione dei nostri partner. Abbiamo puntato tutto sui racconti, su una nuova narrazione delle nostre attività in grado di coinvolgere ed emozionare. A fronte di una crescita sempre crescente di progetti autoprodotti e del parallelo significativo aumento dei ricavi (negli ultimi quattro anni +76%), con il raggiungimento dell’obiettivo dei 100 milioni alla fine di questo quadriennio, abbiamo investito nel capitale umano e ci siamo dotati di uno staff di circa 30 persone con le competenze e le professionalità necessarie a supportare lo sviluppo strategico di questa area”.

Euro 2024, altri introiti garantiti

Ancora senza sapere quale sarà il risultato finale dell’Italia di Spalletti agli Europei in Germania è già possibile individuare alcune entrate certe per la FIGC, derivanti dalla sola partecipazione alla fase finale della manifestazione. Un torneo comunque ricco, come ha riferito Il Sole 24 Ore, visto che la Uefa stima entrate totali per 2,4 miliardi di euro. Per tutte le squadre è previsto un bonus di partecipazione pari a 9,25 milioni di euro, mentre una nazionale che dovesse conquistare il trofeo vincendo tutte le partite come accaduto all’Italia di Mancini potrà ottenere un assegno totale da 28,25 milioni di euro spiega ancora Il Sole.

Più nello specifico ogni successo nel girone varrà un milione (pareggiare darà diritto a ricevere 500mila euro). Il passaggio agli ottavi varrà 1,5 milioni, quello ai quarti 2,5 milioni. Il passaggio alla semifinale è quotato 4 milioni. L’accesso alle finale assicurerà 5 milioni, mentre i futuri campioni d’Europa oltre ad alzare la coppa potranno contare su un “gettone” di 8 milioni. Insomma, in campo e fuori dal campo un «Forza Azzurri!» in più non fa assolutamente male.

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