Assieme all’S&P 500, anche il Nasdaq sembra proiettarsi verso nuovi massimi assoluti. Il trend discendente delle ultime due settimane aveva allarmato gli investitori, e si è iniziato a parlare diffusamente di possibili ulteriori ribassi. Tuttavia, queste paure sembrano essersi rapidamente dissipate con la pubblicazione dei profitti di NVIDIA, che hanno alimentato un vortice di acquisti sul mercato azionario USA. L’attenzione rimane focalizzata sul Nasdaq, proprio per la sua natura di «indice tecnologico» per eccellenza.
Alla luce dei recenti movimenti del mercato finanziario, cosa è ragionevole aspettarsi?
Il rally di NVIDIA spinge in alto l’indice Nasdaq
Resta un dato di fatto: nessun allarmismo è ancora riuscito a fermare la furia di acquisti sulle azioni Nvidia. La società prevede un aumento sostanziale dei ricavi per il primo trimestre dell’anno, grazie soprattutto alla spinta derivante dall’intelligenza artificiale. Ora, la società è diventata, in termini di capitalizzazione, particolarmente imponente, e un aumento in conto capitale del prezzo delle sue azioni impatta in modo sostanziale sugli indici rappresentativi del mercato statunitense. In particolare, l’indice Nasdaq, all’interno del quale le azioni NVDA rappresentano circa il 4%.
La divulgazione dei risultati del trimestre ha però amplificato un certo clima di euforia nei confronti dell’intero segmento di mercato tecnologico, e la febbre per l’AI ha influenzato anche gli investitori di altre società altamente capitalizzate dell’indice: le prime tre capitalizzazioni sono Apple, Microsoft e Amazon, con un rendimento rispettivamente dell’1,12%, del 2,35% e del 3,55%. Naturalmente, ciò ha comportato un forte apprezzamento dell’indice Nasdaq, che, dopo alcune sessioni negative, è finalmente tornato a mostrare forza, raggiungendo nuovamente i propri massimi assoluti, al dispetto dei pessimisti.
Nasdaq: uno sguardo al grafico
L’intelligenza artificiale sta letteralmente facendo da calamita per i capitali sui mercati finanziari. L’’«AI» è sempre più menzionata parte dei CEO delle varie società tecnologiche e questa evidenza sembra essere particolarmente gradita al mercato.
D’altra parte, l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale, potrebbe portare maggiore profitto alle società che riescono a imporsi nel mercato, e in borsa si sta creando una sorta di competizione per individuare la prossima «Apple» del 2008. Di conseguenza, i rapporti prezzo/utili (P/E) hanno raggiunto valori anomali rispetto alle medie passate.
È in questo clima di entusiasmo che l’indice Nasdaq si è mosso verso i propri massimi assoluti. Una dinamica che trova conferma non solo su basi fondamentali ma anche tecniche: l’indice Nasdaq ha raggiunto una zona di ipercomprato. L’oscillatore RSI, su base settimanale, ha toccato e superato i 70 punti, in un periodo storico in cui i P/E degli indici azionari hanno ampiamente superato la loro media storica.
NASDAQ, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice NASDAQ. Fonte: teletrader.com