Nelle ultime settimane, il mercato azionario statunitense, in particolare il Nasdaq, ha affrontato una fase di turbolenza, con segnali di una possibile nuova correzione.
L’indice, fortemente esposto ai titoli tecnologici, ha registrato una serie di sessioni laterali, culminate il 28 agosto con una perdita dello 0,6%. Tuttavia, le preoccupazioni non sono esaurite, e continuano con la recente pubblicazione dei risultati finanziari di Nvidia. Cosa ha senso aspettarsi adesso?
Nvidia e le nuove preoccupazioni per il settore tech
Il titolo di Nvidia, stella indiscussa nel settore dell’intelligenza artificiale (IA), ha subito un duro colpo dopo l’annuncio dei suoi risultati finanziari e delle previsioni future. Sebbene Nvidia abbia beneficiato di una crescita esponenziale grazie alla domanda di chip avanzati per l’IA, i risultati pubblicati recentemente non hanno soddisfatto le elevate aspettative del mercato. In particolare, è stata la ’guidance’ (ossia le previsioni sui futuri guadagni) a deludere gli investitori. Dopo la chiusura del mercato, Nvidia ha subito un crollo del 7%, suscitando preoccupazioni non solo per l’azienda stessa ma per l’intero settore tecnologico.
Come si sono mossi gli altri titoli tech?
Nonostante le preoccupazioni legate a Nvidia, il quadro generale del settore tecnologico non è così negativo. I colossi del tech come Google, Meta e Microsoft hanno pubblicato risultati finanziari positivi, dimostrando una resilienza notevole rispetto ad altri settori dell’economia. In media, questi giganti stanno registrando una crescita degli utili di circa il 15%, un tasso decisamente superiore rispetto all’S&P 500, che vede una crescita media degli utili di circa il 10%.
Nasdaq: analisi grafica
Dopo un forte rimbalzo a V successivo al crollo causato dall’uscita dei dati sul tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, il Nasdaq ha visto una serie di ribassi negli ultimi giorni, in parte alimentati dalle preoccupazioni legate a Nvidia. Nonostante il recupero, il mercato sembra aver ritrovato un certo scetticismo, con molti investitori che si chiedono se stiamo assistendo all’inizio di una nuova correzione.
Da un punto di vista tecnico, il Nasdaq è entrato in una zona di interesse. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi su un timeframe orario è sceso a 30 punti. L’RSI è un indicatore tecnico che misura la velocità e la variazione dei movimenti di prezzo. Quando l’RSI scende sotto i 30 punti, il mercato è considerato in ipervenduto, il che potrebbe suggerire un possibile rimbalzo, qualora l’interesse del mercato ad acquistare dovesse continuare e la volatilità generata da Nvidia fosse solo passeggera. Viceversa, potrebbe aprire le porte ad una contrazione borsistica più importante.
Nasdaq, 1H
Grafico a candele orarie del Nasdaq100. Fonte: baha.com
Quali sono le prospettive per il futuro
Alla luce di questi segnali contrastanti, la domanda che molti investitori si pongono è: stiamo assistendo all’inizio di una nuova correzione? Sebbene la recente performance di Nvidia abbia sollevato preoccupazioni, è importante considerare il quadro più ampio. I giganti della tecnologia continuano a registrare risultati solidi e, nonostante le preoccupazioni legate ai tassi di interesse e all’incertezza macroeconomica, il settore tecnologico rimane uno dei più resilienti del mercato.