Multe Codice della Strada: nel 2021 più basse causa Covid, ma manca il decreto

Antonio Cosenza

15 Dicembre 2020 - 15:47

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Multe Codice della Strada, ribassi nel 2021: sarà un apposito decreto del Ministero della Giustizia ad ufficializzarlo.

Multe Codice della Strada: nel 2021 più basse causa Covid, ma manca il decreto

Multe per violazione del Codice della Strada: nel 2021, almeno secondo quanto previsto dalla normativa, gli importi dovrebbero essere più bassi, ma serve l’ufficialità del Governo che ad oggi tarda ad arrivare. E c’è chi ritiene - vedi ad esempio Il Sole 24 Ore - che dietro a questo ritardo ci sia l’intenzione di evitare un taglio delle multe del Codice della Strada che sarebbe storico.

Sarebbe la prima volta nella storia, infatti, che l’importo delle multe della strada viene abbassato anziché aumentato e ciò dipende dalla crisi economica causata dal Covid.

Ma andiamo con ordine: dovete sapere che dal 1° gennaio 1993 è stato introdotto un adeguamento biennale per l’importo delle multe stradali sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nei due anni precedenti. Lo stesso indice viene utilizzato per la rivalutazione degli importi delle pensioni, così che questi possano essere sempre correlati al costo della vita.

Sulla base della variazione accertata dai dati ISTAT, quindi, il Ministero della Giustizia dovrebbe approvare un decreto con il quale ufficializza i nuovi importi delle multe stradali. Decreto che ad oggi tarda ad arrivare e c’è chi ritiene sia colpa del fatto che per la prima volta dovrà essere ufficializzato un taglio delle multe.

Multe stradali: perché lo Stato deve tagliarle

L’articolo 195 del Codice della Strada stabilisce, al 3° comma, che l’importo delle multe va aggiornato ogni due anni in misura pari “all’intera variazione accertata dall’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati” nei due anni precedenti. L’aggiornamento deve avvenire al 1° dicembre, ma comunque si attende sempre il 15 dicembre così da avere i dati Istat aggiornati.

Nessuna scappatoia, quindi, per il Governo. A differenza delle pensioni, infatti, dove è chiaramente specificato che in caso di variazione negativa non può comunque esserci un taglio degli assegni, per le multe stradali non vi è alcuna clausola di salvaguardia. Se la variazione è positiva allora anche l’importo delle multe deve aumentare, diversamente non c’è nulla che vieta il taglio.

E così dovrebbe essere quest’anno. Complice la pandemia di Covid-19, infatti, l’indice biennale rilevato dall’Istat nel periodo compreso tra ottobre 2018 e ottobre 2020 si è attestato ad un valore negativo dello 0,4%. Questa variazione, quindi, dovrebbe essere applicata anche per le multe stradali, per le quali - per la prima volta nella storia - dovrebbe essere disposto un taglio.

Un taglio dello 0,4% che tuttavia dovrà essere ufficializzato dal Ministero della Giustizia. Il decreto, però, tarda ad arrivare.

Multe stradali: perché il taglio non è stato ancora ufficializzato?

Dovrà essere il Ministero della Giustizia, quindi, ad ufficializzare il taglio delle multe stradali causa Covid. Per quanto riguarda il ribasso degli importi, però, non ci sono ancora buone notizie.

Come spiegato dal Sole 24 Ore, infatti, ad oggi non ci sono notizie riguardo all’avvio dell’iter procedurale per il decreto ministeriale di fine anno con il quale dovranno essere fissati i nuovi importi. Solitamente a questo punto dell’anno le procedure erano già a buon punto, anche perché in questo modo entro il 31 dicembre si possono aggiornare i sistemi informatici delle Forze di Polizia.

Al che il Sole 24 Ore ipotizza che che possa esserci una strategia precisa del Governo; onestamente non crediamo a questa ipotesi anche perché, come già anticipato, il taglio delle multe stradali è riconosciuto dalla legge.

Gli importi vanno in ogni caso aggiornati, sia se si tratta di un rialzo che di un ribasso: e anche se quest’ultima eventualità fino ad oggi non si era mai verificata, non abbiamo motivo per credere che il Governo deciderà diversamente.

Argomenti

# Multe

Iscriviti alla newsletter

Money Stories