MPS, scontro tra Caltagirone e Lovaglio su Mediobanca-Generali? L’imprenditore romano replica all’FT

Laura Naka Antonelli

16/01/2026

Dossier MPS, scontro tra Lovaglio e Caltagirone su Mediobanca, con tanto di riflessi sull’azionariato di Generali?

MPS, scontro tra Caltagirone e Lovaglio su Mediobanca-Generali? L’imprenditore romano replica all’FT

Francesco Gaetano Caltagirone non ha contatti con il CEO di MPS Luigi Lovaglio da diverse settimane.

È quanto si legge nella nota con cui il Gruppo Caltagirone ha replicato all’articolo del Financial Times, che ha parlato di uno scontro tra il numero uno di Monte dei Paschi di Siena e l’imprenditore romano sul futuro di Mediobanca, la banca che Rocca Salimbeni è riuscita a conquistare grazie al successo dell’OPAS su Piazzetta Cuccia.

E sul futuro, in sostanza, della partecipazione di maggioranza che Piazzetta Cuccia detiene in Generali.

Arriva la nota con cui il Gruppo Caltagirone risponde all’FT su scontri con Lovaglio

Il Cav. Francesco Gaetano Caltagirone non ha contatti con l’amministratore Delegato di MPS, Luigi Lovaglio, da diverse settimane ”, si legge nel comunicato con cui il Gruppo Caltagirone ha ribattuto all’articolo pubblicato oggi dal quotidiano della City, dal titolo “Monte dei Paschi chief at odds with billionaire investor over Mediobanca”.

Oggi i rumor riportati dal Financial Times, insieme alla smentita di Delfin — seguita a quella di UniCredit — su un presunto interesse di UniCredit ad acquisire la quota di controllo detenuta dalla holding della famiglia Del Vecchio in MPS, hanno messo sotto pressione le azioni dell’istituto senese, ancora sotto pressione, in perdita di oltre il 3%, nel corso delle contrattazioni del Ftse Mib.

FT, frattura tra Caltagirone e Lovaglio su futuro Mediobanca e quota in Generali

L’articolo dell’FT ha riportato nuove indiscrezioni sui rapporti, secondo alcune fonti conflittuali, tra l’AD di MPS Luigi Lovaglio e il costruttore romano Caltagirone, secondo maggiore azionista di Monte dei Paschi di Siena, dopo la holding della famiglia Del Vecchio.

Il Financial Times ha parlato praticamente di una frattura tra i due manager, con Mediobanca oggetto del contenzioso.

L’investitore miliardario Francesco Gaetano Caltagirone è entrato in conflitto con l’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, sui piani relativi a Mediobanca: una frattura che rischia di far cadere il vertice di una delle banche più grandi d’Italia”, si legge nell’articolo, che ha rimarcato come Caltagirone e Lovaglio avrebbero visioni diverse sull’integrazione tra le due banche MPS e Mediobanca, a causa delle implicazioni che una eventuale fusione in toto potrebbe avere sulla partecipazione di Mediobanca in Generali Assicurazioni .

Le fonti interpellate dall’FT hanno ricordato che “Caltagirone è diventato uno degli investitori più influenti nella finanza italiana, con una rete di partecipazioni che ruota attorno a Generali ”, facendo notare che una fusione completa tra MPS e Mediobanca si tradurrebbe nel delisting dalla Borsa di Mediobanca e, di conseguenza, nel trasferimento della partecipazione del 13% circa che Piazzetta Cuccia detiene in Generali ufficialmente nelle mani di Monte dei Paschi di Siena.

Caltagirone teme di perdere il controllo su Generali?

Uno scenario, questo, che darebbe a Lovaglio piena libertà di prendere decisioni sul futuro della partecipazione di Mediobanca nel Leone di Trieste, tra cui quelle, anche, di una possibile vendita, riducendo così l’influenza di Caltagirone, che è il terzo azionista di Generali, dopo Mediobanca e Delfin.

È chiaro che questo significa che Caltagirone perderebbe il controllo su Generali, qualcosa che non ha senso dal suo punto di vista ,” ha dichiarato una delle fonti interpellate dal Financial Times. “Ma fare ciò che dice Caltagirone non ha senso dal punto di vista del mercato secondo Lovaglio, quindi sono in un vicolo cieco .”

Caltagirone: in CDA MPS fase di confronto, FT insinua presunto contrasto tra AD e azionista

Niente del genere, ha precisato però il Gruppo Caltagirone, sottolineando con la nota che un incontro tra Lovaglio e Caltagirone non ci sarebbe da settimane e aggiungendo che, “al contrario, quanto emerso in questi giorni sulla stampa evidenzia una fase di confronto interna al consiglio di amministrazione di MPS, chiamato a deliberare in tempi brevi su due snodi cruciali: il piano industriale richiesto dalla BCE entro sei mesi dalla chiusura dell’OPS su Mediobanca e la definizione della lista del CDA in vista del suo rinnovo”.

La stoccata alle ricostruzioni dell’FT non è mancata:

“Accostare questo confronto consiliare al ruolo di un azionista rilevante o alla quota detenuta da Mediobanca in Generali è un’interpretazione strumentale, utile solo a confondere le dinamiche fisiologiche del Consiglio di MPS - di cui, peraltro, il Cav. Caltagirone non fa parte - insinuando un presunto contrasto fra l’AD della banca ed un suo azionista. A chi giova tutto ciò?

Così ha riportato oggi, ancora, l’FT, nell’articolo pubblicato sulle tensioni tra Lovaglio e Caltagirone:

“Questa settimana, il comitato MPS incaricato di fornire consulenza sulla pianificazione della successione — che include il figlio di Caltagirone — ha raccomandato di escludere Lovaglio dal processo di selezione dei candidati al consiglio in arrivo a causa del suo coinvolgimento nell’indagine penale in corso. Lo stallo tra i due schieramenti dovrebbe esplodere nella riunione del consiglio della prossima settimana, secondo le tre fonti. Tuttavia, nessuno vuole ’assistere a una escalation drammatica a questo punto, poiché sarebbe controproducente per tutti i soggetti coinvolti’, ha detto una fonte”.

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