Il montepremi della Coppa Italia 2025/2026: ecco fino a quanto possono arrivare a guadagnare, tra premi diretti e indiretti, chi vincerà il trofeo tra Inter e Lazio
Montepremi Coppa Italia 2026: è arrivato il momento della finale di Roma che andrà in scena domani sera, mercoledì 13 maggio, allo stadio Olimpico e che vedrà di fronte Inter e Lazio, approdate all’ultimo atto dopo aver superato rispettivamente Como e Atalanta in semifinale.
Per entrambe la Coppa Italia rappresenta molto più di un semplice trofeo. I nerazzurri vogliono mettere un altro titolo in bacheca in una stagione già molto positiva (e conquistare il famoso Double), mentre la Lazio punta a salvare un’annata complicata in campionato conquistando un successo che potrebbe cambiare volto anche al futuro europeo del club.
La Coppa Italia 2025/2026 ha visto ai nastri di partenza 44 squadre: le 20 di Serie A, le 20 di Serie B e le migliori 4 formazioni della passata stagione di Serie C.
Un format che continua a far discutere, soprattutto perché esclude gran parte del calcio professionistico italiano e tende a favorire le squadre più blasonate, che entrano in gioco soltanto dagli ottavi di finale.
Al di là dell’aspetto sportivo però, vincere la Coppa Italia significa anche assicurarsi un importante ritorno economico grazie al montepremi previsto dalla competizione, oltre a una serie di introiti indiretti che possono fare la differenza nei bilanci dei club.
Inoltre, la vittoria del torneo spalanca anche le porte della prossima Supercoppa italiana, che dalla prossima stagione potrebbe tornare al format tradizionale con finale secca tra campione d’Italia e vincitrice della Coppa Italia. E comunque, sicuramente non in Arabia.
Vediamo allora nel dettaglio quanto guadagna chi vince la Coppa Italia 2025/2026, analizzando premi, ricavi e incassi previsti per Inter e Lazio.
Montepremi Coppa Italia 2025/2026
Questa è la struttura del montepremi Coppa Italia 2025/2026 in base al percorso delle squadre nella competizione.
- Ottavi di finale: 400.000 euro
- Quarti di finale: 800.000 euro
- Semifinale: 1.500.000 euro
- Finalista perdente: 1.900.000 euro
- Vincitrice della Coppa Italia: 4.400.000 euro
Il montepremi viene finanziato soprattutto attraverso la vendita dei diritti tv della competizione. Mediaset infatti ha confermato anche per questa stagione un investimento complessivo da circa 58 milioni di euro, considerando sia i diritti televisivi sia i costi tecnici legati alla trasmissione del torneo.
Negli ultimi anni il valore commerciale della Coppa Italia è cresciuto sensibilmente: nel triennio 2021-2024 i ricavi erano infatti attorno ai 48 milioni annui, mentre nel ciclo precedente si fermavano a circa 35 milioni.
A incidere sul valore finale del montepremi poi saranno anche i diritti internazionali, con diversi mercati esteri interessati soprattutto alle fasi finali e alla finale della competizione.
Quanto guadagna chi vince la Coppa Italia? I vari introiti da considerare
Come abbiamo visto, la squadra vincitrice della Coppa Italia incassa 4,4 milioni di euro, ma sommando anche i premi ottenuti nei turni precedenti il totale può arrivare a circa 7,1 milioni di euro.
Le due finaliste, infatti, hanno già maturato 2,7 milioni grazie al percorso compiuto tra ottavi, quarti e semifinali. L’accesso alla finale garantisce altri 1,9 milioni alla squadra sconfitta, mentre chi alzerà il trofeo aggiungerà il premio destinato alla vincitrice.
A questi importi poi vanno aggiunti gli incassi del botteghino delle gare disputate in casa nel corso del torneo, mentre gli introiti della finale vengono tradizionalmente ripartiti tra i due club partecipanti.
Grande attenzione inoltre anche alla Supercoppa italiana, che nel 2026 dovrebbe tornare alla formula classica con una gara secca tra la vincitrice dello Scudetto e quella della Coppa Italia. Nel caso in cui una stessa squadra dovesse conquistare entrambi i trofei, allora alla Supercoppa parteciperebbe l’altra finalista della coppa nazionale. Uno scenario che rende questa finale ancora più importante anche dal punto di vista economico e strategico.
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