Entro il 16 maggio 2026 i monopattini elettrici devono dotarsi del targhino da esporre sul retro del mezzo. Ecco come richiederlo per non ricevere multe salate.
La riforma del Codice della Strada ha introdotto diverse novità per chi viaggia con monopattini elettrici: dal 16 maggio 2026 la targa diventa obbligatoria per tutti i mezzi in circolazione, mentre l’obbligo assicurativo si potrà assolvere fino al 16 luglio per non incorrere in multe salate.
in Italia circolano oltre 600.000 monopattini elettrici privati, a cui si aggiunge una flotta sharing di circa 45.000 unità distribuite nelle principali città italiane. All’alba del 14 maggio sono già state presentate oltre 40mila richieste per ottenere il contrassegno obbligatorio, di cui quasi il 60% negli ultimi 10 giorni. Risultano attive, inoltre, già 50mila targhe posizionate con largo anticipo soprattutto dalle ditte che offrono il noleggio dei mezzi elettrici.
Vediamo come richiedere la targa per il monopattino, quanto costa e quali sono le sanzioni per chi non la applica.
Quando scatta l’obbligo di targa per i monopattini elettrici
L’era della mobilità sostenibile senza pensieri sembra ormai giunta al termine: a partire da domenica 17 maggio le forze dell’ordine potranno multare coloro che viaggiano sui mezzi elettrici senza contrassegno obbligatorio. Anche per i monopattini elettrici, infatti, è scattato l’obbligo di targa, che deve essere richiesta e posizionata sul mezzo entro il 16 maggio.
Le date di entrata in vigore del provvedimento sono due:
- sabato 16 maggio 2026 è il termine ultimo per dotare i monopattini elettrici del contrassegno identificativo (la targa obbligatoria);
- da domenica 17 maggio 2026 circolare senza la targa ben visibile sul monopattino corrisponde a un illecito grave sanzionabile dalle forse dell’ordine.
Slitta invece al 16 luglio 2026 l’obbligo di assicurazione sui monopattini. Il termine è stato spostato di due mesi dal Ministero per permettere alle compagnie assicurative e all’ANIA di risolvere i bug informatici nel dialogo tra le banche dati della Motorizzazione e quelle delle polizze.
Come richiedere la targa per il monopattino elettrico
La procedura di richiesta del contrassegno obbligatorio è aperta dal 18 marzo 2026 e si svolge interamente online. Basta collegarsi al Portale dell’Automobilista e accedere con le proprie credenziali SPID o CIE. Per i minori dai 14 anni, la richiesta dovrà essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Una volta eseguito l’accesso al portale, occorre andare nella sezione “Gestione pratiche online”, e poi “Monopattini contrassegno identificativo”.
Vengono quindi richiesti i dati tecnici del mezzo e il numero di telaio. La targa, però, non è associata a quest’ultimo bensì al codice fiscale del titolare. Una volta completata la richiesta è necessario effettuare il pagamento e selezionare il punto di ritiro.
Quanto costa la targa obbligatoria per i monopattini?
Il pagamento della targa si può effettuare tramite il sistema PagoPA e il costo comprende:
- €8,66 per il contrassegno, comprensivo di produzione, IVA e quota destinata alla sicurezza stradale;
- €16,00 di imposta di bollo;
- €10,20 di diritti di motorizzazione.
Il costo totale della targa obbligatoria ammonta quindi a €34,86 se la richiesta viene effettuata online dal diretto interessato, mentre le agenzie e gli intermediari (che possono aiutare chi non è avvezzo alla tecnologia) possono richiedere tra €75 e €150 per svolgere la pratica.
Multe fino a €400 e sequestro del mezzo per i trasgressori
Coloro che non esporranno in modo visibile il targhino sul monopattino elettrico entro il 16 maggio, rischiano di incorrere in una multa da €100 a €400 euro dal giorno seguente. Considerando che il costo della richiesta del contrassegno è di circa €34, conviene adeguarsi alla normativa piuttosto che trasgredire le regole e rischiare centinaia di euro di multa.
Oltre alla multa è prevista anche una sanzione accessoria: il sequestro amministrativo. Ciò significa che coloro che vengono fermati a bordo di un monopattino sprovvisto di contrassegno obbligatorio, oltre alla multa, vedranno il mezzo caricato su un carro attrezzi per il sequestro. Se la posizione non viene regolarizzata entro i 60 giorni successivi, pagando la multa e applicando la targa, il mezzo viene confiscato definitivamente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA