Moncler, conti record (+12%) ma analisti freddi. Cosa può succedere ora al titolo

Claudia Cervi

22/04/2026

Ricavi Moncler a 881 milioni (+12% vs +7% atteso), retail +14% e Asia +22%. Ma il titolo perde il 2,74% e gli analisti restano cauti: ecco perché.

Moncler, conti record (+12%) ma analisti freddi. Cosa può succedere ora al titolo

Fatturato record per Moncler nel primo trimestre 2026. I ricavi crescono del 12% a cambi costanti, ben oltre le attese del mercato, e segnano un ritorno deciso alla crescita dopo le incertezze degli ultimi anni. Numeri che, sulla carta, dovrebbero sostenere il titolo.

E invece no. In Borsa, Moncler arretra, lasciando sul terreno il 2,74% all’indomani della pubblicazione dei conti. Perché se è vero che i risultati hanno battuto il consenso, è altrettanto vero che il mercato non si entusiasma. E neppure gli analisti: hanno alzato i target price, ma con raccomandazioni prudenti.

Segno che qualcosa non convince fino in fondo.

Moncler sorprende sui conti con crescita a doppia cifra

Moncler ha fatto meglio delle attese nel primo trimestre 2026. Il marchio del lusso ha chiuso i primi tre mesi con ricavi consolidati di circa 881 milioni di euro, in crescita del 12% a cambi costanti (+6% reported), battendo nettamente il consenso fermo intorno al +7%.

A sorprendere è soprattutto il dato delle vendite retail del marchio principale, salite del 14% a cambi costanti (contro un consenso fermo all’8%). Il motore della crescita resta però l’Asia, con un +22% trainato da Cina e Corea del Sud, mentre l’Europa arranca: l’area EMEA paga il calo dei flussi turistici e un canale online meno brillante.

Segnali positivi arrivano anche da Stone Island, che cresce dell’11% a cambi costanti e fa meglio delle attese, che indicavano un calo. Continua intanto a rafforzarsi il canale diretto (DTC), ormai centrale nel modello del gruppo, con un +14%.

Nel complesso, i numeri descrivono una crescita solida e diffusa su più aree. Ma, come spesso accade, non basta per convincere tutti.

Analisti cauti su Moncler: i dubbi dietro conti sopra le attese

Nonostante risultati migliori del previsto, il sentiment degli analisti su Moncler è prudente. Diverse banche d’affari hanno rivisto al rialzo i target price, riconoscendo la solidità della crescita e la capacità del gruppo di fare meglio del consenso. Ma dalle raccomandazioni non traspare entusiasmo. Non è un “buy” secco. Chi ha il titolo in portafoglio può tenerlo, senza aumentare l’esposizione.

Data Banca d’affari Giudizio Target price
22 Apr 2026 Jefferies Hold 60,00 € ▲
22 Apr 2026 Deutsche Bank Hold 58,00 € ▲
22 Apr 2026 Equita SIM Buy 67,00 € ▲
22 Apr 2026 Mediobanca Neutral 57,40 € ▲
22 Apr 2026 Barclays Overweight 62,00 € ➖
01 Apr 2026 Deutsche Bank Hold 55,00 € ▼

Il mercato sta già guardando oltre il trimestre. E qui iniziano i dubbi. Il rallentamento di marzo riaccende i dubbi sulla tenuta della domanda nei mercati maturi. Anche in Asia, oggi il motore della crescita, è lecito aspettarsi una fase di normalizzazione dopo il picco legato al Capodanno cinese.

C’è poi un passaggio delicato sul fronte della governance: il primo trimestre è l’ultimo sotto la guida operativa di Remo Ruffini, con il testimone che passa ora a Leo Rongone nel ruolo di amministratore delegato. Un cambio che arriva proprio alla vigilia della fase meno favorevole dell’anno, con il secondo e il terzo trimestre storicamente più deboli per Moncler.

Una coincidenza non banale. Rongone si troverà a gestire una fase più complessa, in cui sarà difficile mostrare un’accelerazione nei numeri. Anche per questo il mercato, almeno per ora, sembra voler aspettare: prima di rivedere le aspettative al rialzo serviranno segnali più concreti, soprattutto sulla capacità di rendere il brand meno stagionale.

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