Con determina del 3 febbraio 2026 l’Agenzia Dogane e Monopoli cambia la soglia delle comunicazioni Intrastat. Le novità sono operative a partire già dalle comunicazioni di febbraio 2026.
Novità in vista già in vigore dalla comunicazione del 25 febbraio 2026 per il modello Intrastat, cambia la soglia per la trasmissione telematica dei documenti.
Le dichiarazioni Intrastat sono i modelli da inviare in via telematica all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli quando un soggetto passibile di Iva scambia beni o servizi con professionisti, titolari di partita Iva, di Paesi facenti parte dell’Unione Europea.
Le operazioni da indicare nel modello Intrastat sono le B2B (business to business), cioè tra titolari di partita Iva appartenenti a due Paesi diversi dell’Unione Europea. La sua introduzione si ha nel 1993 con l’abolizione delle barriere doganali all’interno della Comunità Europea.
Condizione essenziale affinché la comunicazione sia obbligatoria è che sia superata una determinata soglia di volume di affari. Con Determinazione Direttoriale n. 84415 del 3 febbraio 2026 dell’Agenzia Dogane e Monopoli del 3 febbraio 2026 cambia la soglia per la trasmissione del modello Intra 2bis da usare per gli acquisti intracomunitari.
Ecco le novità del 2026 nelle comunicazioni con il modello Intrastat nel dettaglio.
Nuova soglia modello instrastat 2026
In base alle precedenti disposizioni il modello Intra 2 doveva essere compilato solo dai soggetti passivi che abbiano effettuato, nei 4 trimestri precedenti a quello di riferimento, un ammontare totale trimestrale di acquisti intracomunitari di beni pari o superiore a 350.000 euro (Intra 2-bis); mentre per il modello Intra 2-quater l’obbligo di compilazione sussiste nel caso in cui nei 4 trimestri precedenti a quello di riferimento, l’ammontare totale trimestrale di prestazioni di servizi sia pari o superiore a 100.000 euro.
Il limite ora visto viene innalzato dalla Determina dell’Agenzia Dogane e Monopoli del 3 febbraio 2026 a 2 milioni di euro. Non cambiano, invece, le regole operative.
Innalzando la soglia da 350.000 euro a 2 milioni di euro si restringe di molto la platea dei titolari di partita Iva che devono effettuare la trasmissione dei dati entro il 25 febbraio.
L’Agenzia Dogane e Monopoli nella determina sottolinea che non cambiano i modelli adottati per la trasmissione dei dati, si tratta sempre dei modelli approvati con il prot. n. 493869/RU del 23 dicembre 2021, pubblicati sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
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