I 5 errori più comuni quando si fa il 730 (e come evitarli)

Il modello 730 precompilato 2019 potrà essere modificato ed inviato a partire dal 2 maggio. Attenzione però a non incorrere negli errori più comuni quando si sceglie il fai-da-te.

I 5 errori più comuni quando si fa il 730 (e come evitarli)

Il modello 730 precompilato 2019 ha preso ufficialmente il via dal 16 aprile, data a partire dalla quale è possibile visualizzare online la propria dichiarazione dei redditi.

Da segnare in rosso sul calendario è la data del 2 maggio, giorno a partire dal quale lavoratori dipendenti e pensionati potranno modificare il modello 730 precompilato 2019: sarà possibile correggere gli errori o integrare i dati con pochi semplici click.

Attenzione però: fare la dichiarazione dei redditi precompilata non è sempre così facile e spesso conviene affidarsi alla consulenza di un esperto in materia fiscale per evitare di commettere errori o di dimenticare di inserire spese detraibili.

Quando si sceglie il “fai-da-te” è bene controllare quali dati sono stati inseriti dall’Agenzia delle Entrate all’interno del modello 730/2019 precompilato.

Redditi, familiari a carico e spese da scaricare sono alcune delle informazioni da controllare in maniera scrupolosa per evitare di incorrere in cattive sorprese.

Cosa fare se ci si accorge di aver commesso errori di compilazione o di non aver inserito dati o spese detraibili soltanto dopo aver inviato il 730?

Ecco 5 degli errori più comuni quando si fa il 730 e, soprattutto, quali sono gli accorgimenti necessari per evitare di sbagliare.

1. Mai fidarsi troppo del Fisco

Fisco amico, ma non troppo: se è vero che l’operazione precompilata viene pubblicizzata ogni anno come un successo dell’Amministrazione Finanziaria è bene sottolineare che spesso è la stessa Agenzia delle Entrate a commettere errori.

Controllare sempre tutto e con attenzione.

Nel modello 730 precompilato 2019, così come d’altronde successo negli scorsi anni, sono stati segnalati diversi “strafalcioni” da parte del Fisco: genitori che si sono trovati improvvisamente senza figli, ovvero lavoratori che si sono trovati senza reddito.

Insomma, il primo frequente errore dei contribuenti è credere che l’Agenzia delle Entrate sappia realmente tutto di noi: così non è (e diciamolo, per fortuna!).

Pertanto, una volta effettuato l’accesso al proprio modello 730 precompilato bisognerà prestare particolare attenzione alla correttezza dei dati indicati: dall’anagrafica, fino ad arrivare alle spese detraibili.

Proprio su queste, inoltre, si consiglia di prestare particolare attenzione, partendo dalle spese mediche e fino ad arrivare agli interessi passivi del mutuo o alle spese di ristrutturazione effettuate in condominio.

Se si nota che non sono stati indicati alcuni degli oneri detraibili sostenuti nel 2018 sarà possibile apportare le necessarie modifiche a partire dal 2 maggio 2019. Modificare il modello 730 precompilato comporta uno svantaggio rispetto ad accettarlo così com’è: si potrà esser soggetti a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, se l’alternativa è rinunciare a detrazioni o deduzioni spettanti di diritto che consentono di risparmiare sulle tasse da pagare, tanto vale correre il rischio di essere tra i contribuenti nel mirino del Fisco!

Non sai cosa puoi scaricare con il 730? Puoi consultare nostre guide, divise per categoria, nella quale sono contenute tutte le istruzioni necessarie, da limiti di spesa a come compilare la dichiarazione dei redditi.

2. Non fare tutto da solo

Sono 112 le pagine di istruzioni per la compilazione del modello 730/2019, precompilato e ordinario. Un vero e proprio manuale scritto in maniera fitta e spesso con un linguaggio tutt’altro che semplice da decifrare per chi, di Fisco, non è proprio esperto.

Se è vero che l’Agenzia delle Entrate guiderà il contribuente nella compilazione e nella modifica del modello 730 precompilato è bene chiarire che fare la dichiarazione dei redditi non è cosa da tutti.

Commercialisti e CAF sono una valida “alternativa” alla precompilata, soprattutto quando in ballo ci sono spese importanti da portare in detrazione: pensiamo, ad esempio, ai lavori di ristrutturazione, per i quali è possibile scaricare il 50% dell’importo fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa.

Il consiglio è, in questi casi, di affidarsi alla consulenza fiscale e alla professionalità di esperti in materia. In questo caso sarà necessario preparare e consegnare tutti i documenti necessari per la compilazione del modello 730/2019.

Se invece sei tra quelli sicuri di volere e saper compilare il 730 da solo il consiglio è di leggere la guida punto per punto ai passi da seguire.

3. Non buttare fatture e scontrini

Conserva sempre fatture, scontrini e tutti i documenti necessari per beneficiare delle detrazioni fiscali, anche e soprattutto dopo aver compilato e trasmesso il 730 all’Agenzia delle Entrate.

I documenti potranno esser richiesti in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate e dovranno essere utilizzati per dimostrare l’effettiva spettanza delle agevolazioni fiscali richieste.

I documenti del modello 730/2019 dovranno esser conservati entro il 31 dicembre 2024.

4. Hai sbagliato? Puoi correggere il 730 da solo una sola volta

Hai inviato il 730 online e ti sei accorto di aver commesso errori? Per una volta, ma una soltanto, l’Agenzia delle Entrate consente al contribuente di correggere autonomamente la propria dichiarazione dei redditi precompilata

A partire dal 28 maggio e fino al 20 giugno 2019 sarà possibile annullare la dichiarazione corretta, modificata ovvero inviata senza integrazioni: il modello 730 precompilato potrà essere annullato online direttamente dal contribuente una sola volta.

Con l’annullamento la dichiarazione precedentemente trasmessa verrà completamente cancellata e il contribuente dovrà inviare un nuovo modello 730/2019 precompilato entro la scadenza ordinaria che, ricordiamo, è fissata al 23 luglio 2019.

Hai sbagliato ancora? In caso di recidiva il contribuente dovrà necessariamente richiedere assistenza fiscale ad un CAF o al proprio commercialista. In questo caso sarà necessario inviare un 730 integrativo ovvero utilizzare il modello Redditi correttivo: cambiano scadenze e tipologia di situazione soggettiva da considerare.

5. Non dimenticare le scadenze

Riagganciandosi al paragrafo precedente, partiamo considerando quali sono le scadenze da rispettare per chi deve correggere il modello 730/2019 già inviato:

  • entro la scadenza del 25 ottobre 2019 sarà possibile inviare il 730 integrativo ma solo quando la correzione e integrazione della dichiarazione comporta un maggior credito, un minor debito ovvero un’imposta invariata;
  • negli altri casi, ovvero se la correzione comporta una situazione di sfavore al contribuente bisognerà inviare il modello Redditi correttivo del 730 entro la scadenza del 30 settembre 2019.

In ambedue i casi sarà obbligatorio passare per il tramite di un CAF o di un professionista.

Al netto dei due casi sopra elencati, uno degli errori più comuni è sicuramente quello di dimenticare la scadenza. Ricordiamo quindi di segnare in rosso sul calendario la data del 23 luglio 2019: è l’ultimo giorno in cui sarà possibile inviare il 730.

In caso di dimenticanze si potrà inviare il modello Redditi, che scade il 30 settembre 2019, senza l’applicazione di sanzioni. In caso di ritardo maggiore sarà possibile regolarizzare la propria posizione con l’invio tardivo della dichiarazione dei redditi e beneficiando della riduzione delle sanzioni con ravvedimento operoso.

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