Cos’è la mobilità sostenibile?

22 Dicembre 2021 - 08:25

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Preservare un pianeta che diverse volte ha lanciato vari gridi di allarme: la mobilità sostenibile punta ad una una serie di soluzioni che possano favorire un trasporto intelligente ed a basso impatto ambientale.

Cos'è la mobilità sostenibile?

Mobilità sostenibile è rispetto, è salvaguardia dell’ambiente e di noi stessi. In questi ultimi anni si parla sempre più spesso di inquinamento, acustico ed ambientale, di stili di vita che lontani da passate e precedenti abitudini, si rivolgono ad una generazione nuova, futura, che avrà il compito di preservare un pianeta che sta morendo e che diverse volte ha lanciato vari gridi di allarme: ecco cosa vuol dire mobilità sostenibile, mettere in atto una serie di soluzioni che possano favorire un trasporto intelligente ed a basso impatto ambientale.
Per far questo bisogna ribaltare diversi schermi ed abitudini tradizionali e proprio nell’automotive tutto ciò sta avvenendo in modo veloce, chiaro e soprattutto risolutivo.

Cos’è la mobilità sostenibile?

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Ogni giorno milioni di italiani utilizzano per spostarsi, mezzi propri ma anche pubblici, ignari che ogni loro spostamento potrebbe avere un impatto ambientale notevole: in Italia il parco auto circolante è ancora vecchio, obsoleto, gli automobilisti spesso rimandano la manutenzione ordinaria, per scarsità di tempo ma anche di informazione, il tutto nuoce gravemente alla salute dell’ambiente.

Veniamo ad un primo concetto: la sostenibilità può essere sinteticamente schematizzata con un insieme di sistemi che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità della vita.
Un vero e proprio ribaltamento delle tradizionali e consolidate abitudini negli spostamenti, un cambio, per certi versi radicale, verso un maggior rispetto dell’ambiente e non solo, perché la sostenibilità realmente non trascura nessun aspetto della nostra vita.

Ridurre inquinamento acustico ed atmosferico, modernizzando i sistemi di trasporto pubblico e privato, utilizzando applicazioni e connessioni che rilevino in tempo reale traffico e condizioni stradali.
Nel 2020, durante i primi mesi di lockdown, l’ambiente ha manifestato chiaramente la sua intolleranza all’invadenza ed all’ insensibilità dell’uomo, riprendendosi spazi perduti.

Il National Geographic Society, una delle maggiori istituzioni mondiali scientifiche, in Europa ed in Cina, ha confermato che lo scorso anno, nei mesi che vanno da marzo a giugno, è stato registrato una notevole riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Riscontro pervenuto anche dall’European Space Agency: i dati rilevati e trasmessi dal satellite Copernicus / Sentinel-5P, hanno evidenziato una consistente riduzione di diossido di azoto nell’atmosfera.

La mobilità sostenibile migliora la qualità di vita

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Le auto endotermiche producono decibel, che nel caso di quelle più vecchie e datate, arrivano ad un livello eccessivo che influisce nel tempo, su tanti aspetti della nostra vita.
Le nuove alimentazioni ibride e plug-in hybrid, unitamente a quelle elettriche, hanno zero emissioni e sono estremamente silenziose.

Diverse grosse realtà aziendali sono andate ancora più a fondo, perché non solo il prodotto finito ha un basso impatto ambientale ma anche tutta la filiera produttiva spesso è selezionata con attenzione e rispetto per ciò che ci circonda e respiriamo.

Marchi automobilistici sostenibili

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Volkswagen così come Volvo hanno messo in campo una serie di cambiamenti radicali presso i propri siti produttivi che hanno avuto un epilogo sensazionale: fabbriche carbon neutral, che significa che il loro impatto sull’ambiente, sulle zone circostanti, sul paese è ridotto ai minimi termini.

Due realtà dagli alti volumi produttivi ma che non rappresentano solo un modo intelligente per affrontare future esigenze ma anche una rappresentazione di una mentalità che sta cambiando dall’alto e che per forza di cose coinvolgerà anche l’utente finale.

Sempre ritornando all’automotive, da qualche anno anche smart ha fatto una scelta radicale, quella di produrre auto esclusivamente elettriche, un azzardo per alcuni, una soluzione vincente per altri, che significa anche evoluzione e coerenza con ciò che si è fatto.

In passato l’unico vero limite alla diffusione delle auto elettriche era la scarsa presenza di colonnine sul territorio, oggi la situazione sta cambiando e sicuramente cambierà in un futuro non molto lontano. L’ansia di non poter ricaricare la propria auto elettrica, in parte sta venendo meno grazie a modelli elettrificati, capaci di percorrere sempre più chilometri con una sola ricarica.

Recentemente Mercedes-Benz ha presentano la EQS, una maxi berlina elettrica da oltre 700 chilometri di autonomia, ma se scendiamo di livello e segmento, c’è anche chi, attuando un claim tanto efficace quanto diretto, quello della “democratizzazione dell’elettrico” ha deciso di proporre un SUV elettrico ad un costo sensibilmente inferiore alla media di mercato, è il caso della Dacia Spring.
Per gli scettici delle vetture elettriche, la proposta è enorme anche per quanto riguarda SUV ibridi e plug-in hybrid, due soluzioni “ibride leggere e full” che alternano l’utilizzo di una alimentazione classica, benzina o Diesel, a quella più attuale, ovvero elettrica.

Quali sono le città che stanno puntando sulla sostenibilità nei trasporti?

Mobilità sostenibile Mobilità sostenibile

Milano ha realizzato 30 km di piste ciclabili ma anche in centri più piccoli si è avuto uno sviluppo in tal senso: nella vita di Lecce è presente ora una pista ciclabile di 4,5 km che collega il centro alla stazione ferroviaria, soluzione presente anche a Firenze, dove sono state implementate ulteriori 9,6 km di nuove piste ciclabili.
Tutto ciò testimonia un impegno delle Amministrazioni locali verso una “smart mobility” che si propone come valida alternativa negli spostamenti urbani: in grandi città come ad esempio Roma e Napoli, lo sharing di monopattini elettrici sta favorendo spostamenti più veloci, rapidi e green, perché se questi “mezzi a due ruote” sono elettrici, il loro beneficio è tangibile anche in una conseguente riduzione del traffico ed inquinamento.

Certamente non sono solo le piste ciclabili la soluzione del problema o lo sharing di monopattini e bici elettriche: altri interventi attuabili sono il potenziamento delle corsie riservate ai mezzi pubblici oppure specifici interventi come può essere il Piano Urbano della Mobilità.
Da parte sua, il Governo centrale con gli eco-incentivi legati all’acquisto di auto elettriche, ibride ed Euro6, differenziate per livelli di emissioni (CO2 per chilometro) ha dato già precise direttive in tal senso.

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