Il miglior pandoro da mangiare a Natale: la classifica dopo i test

12 Dicembre 2021 - 08:11

12 Dicembre 2021 - 09:30

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Grazie anche ad alcuni test di laboratorio, Altroconsumo premia le dieci migliori marche di pandoro in commercio per il loro rapporto qualità-prezzo.

Il miglior pandoro da mangiare a Natale: la classifica dopo i test

L’eterna lotta enogastronomica del Natale è quella tra chi si definisce «team pandoro» e chi invece fa parte del «team panettone». Altroconsumo questo lo sa bene ed infatti come ogni anno ha voluto accontentare entrambi gli schieramenti stilando due classifiche aggiornate sulle migliori marche in termini di rapporto qualità-prezzo nonché in fatto di gusto.

La ricerca sul pandoro però ha destato particolare attenzione con uno studio sui 10 pandori più acquistati e conosciuti; prodotti che chiunque si sarà trovato ad acquistare o trovare a casa di amici e parenti almeno una volta nella vita.

Il pandoro è probabilmente il dolce più diffuso e le marche più note sono ovviamente quelle che gli italiani possono trovare in qualsiasi supermercato. Accanto infatti alla tradizione artigianale delle antiche pasticcerie, sono in molti ad affidarsi alle grandi catene di distribuzione per gli acquisti delle feste e, proprio per questo, è bene condurre indagini ampie e dettagliate su ciò che portiamo in tavola.

Scegliere il pandoro: le indicazioni da osservare con attenzione

Alcune delle analisi condotte sono state raccontate proprio dagli stessi membri del team operativo.

Per approfondire quindi alcune informazioni sullo studio di Altroconsumo, possiamo dire che i valori che sono stati scientificamente analizzati sono principalmente tre:

  • Tuorlo d’uovo: è stato controllato per ogni campione il rispetto della legge che prevede che nell’impasto del pandoro vi sia almeno il 4% di tuorlo (espresso sulla materia secca);
  • Burro: per questo ingrediente invece, secondo le norme, la materia grassa butirrica deve essere almeno il 20% sulla materia secca;
  • Lieviti e muffe: le analisi erano volte a scoprire se qualche campione conteneva tali microrganismi.

Ci sono però anche alcune indagini che possono condurre in autonomia i consumatori stessi.

Basta infatti prestare attenzione a due semplici parametri:

  • Etichette: come riportato anche da “Green Me” è meglio evitare prodotti in cui sono presenti dolcificanti, emulsionanti, grassi idrogenati e soprattutto zuccheri aggiunti sotto la dicitura di sciroppo di glucosio o fruttosio. Per accorgersene è sufficiente leggere l’elenco degli ingredienti presente sulla scatola;
  • Peso: è stato verificato se il peso del pandoro corrispondeva a quanto indicato in etichetta considerando che, per legge, ci può essere uno scarto pari al 2% medio e fino a un massimo del 5% se si tratta di prodotti lievitati fino a 1 kg.

Pandori, top 10 2022 per Altroconsumo

Gli esperti della rivista dei consumatori hanno acquistato numerosi campioni e ognuno è stato poi analizzato in laboratorio ma anche valutato da un panel di assaggiatori.

La classifica qui di seguito è il risultato dei test condotti e riporta la top 10 dei brand premiati:

  • Tre marie il magnifico pandoro (il migliore del test con 73 punti)
  • Esselunga le grazie pandoro – ricetta classica (71 miglior acquisto)
  • Maina il pandoro (70)
  • Melegatti il pandoro originale verona (68)
  • Motta il pandoro (66)
  • Bauli il pandoro di verona (65)
  • Perbellini pandoro (64)
  • Paluani pandoro di verona – ricetta classica (59)
  • Borsari pandoro classico – il pandoro veneto (58)
  • Balocco il pandoro (58)

Come si evince da questo posizionamento insomma la tradizione veronese resta la più apprezzata. Non a caso esiste anche una storia celebre dietro la ricetta natalizia in questione. Possiamo addirittura indicare una data certa relativa alla nascita commerciale del pandoro: è quella il 14 ottobre 1884 ovvero il giorno in cui il pasticcere veronese Domenico Melegatti depositò il brevetto per un dolce lievitato a forma di stella a otto punte al Ministero di Agricoltura e Commercio del Regno d’Italia.

Da quel momento la sua invenzione enogastronomia prese piede fino a diventare quel che è oggi: un dolce amatissimo e sempre presente sulle tavole degli italiani.

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# Natale

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