I mercati reagiscono a Powell e scambiano in rosso

Violetta Silvestri

27 Gennaio 2022 - 08:29

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Mercati: dopo la riunione della Fed e il tono falco di Powell, le azioni asiatiche perdono terreno e la seduta di Wall Street aumenta la sua volatilità. Sullo sfondo, c’è la minaccia della guerra.

I mercati reagiscono a Powell e scambiano in rosso

Mercati oggi: le azioni asiatiche crollano ai minimi di quasi 15 mesi e i rendimenti statunitensi a breve termine toccano i massimi da 23 mesi, con il dollaro rafforzato dopo che il presidente Fed ha segnalato l’intenzione di inasprire costantemente la politica.

Powell ha rafforzato la determinazione a raffreddare l’inflazione più alta di una generazione nel mezzo di una solida ripresa dalla pandemia. La banca centrale ha anche affermato che prevede di iniziare la riduzione del bilancio dopo l’avvio degli aumenti dei tassi.

I mercati hanno risposto con una certa agitazione, spinti alla volatilità anche dal quadro complesso e preoccupante dello scontro USA-Russia sull’Ucraina.

Mercati oggi: Asia crolla dinanzi alla Fed aggressiva

Alle ore 8.12 italiane, il Nikkei perde il 3,11% e gli indici Shenzhen e Shanghai sono in territorio negativo con -2,78% e -1,81%. Hong Kong lascia sul terreno un 2,81%.

La preoccupazione che la Fed dia sempre più priorità alla lotta contro l’inflazione ha colpito i mercati azionari.

L’indicatore dei mercati regionali al di fuori del Giappone MSCI è sceso del 2,2%, il livello più basso dal 5 novembre 2020 ed è sulla buona strada per la sua peggiore settimana da febbraio 2021.

In Cina, i dati sui flussi Refinitiv indicavano vendite pesanti da investitori stranieri attraverso lo schema Stock Connect del Paese.

Sul fronte interno, Pechino starebbe valutando una proposta per smantellare l’indebitato China Evergrande Group vendendo la maggior parte dei suoi beni. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, il colosso immobiliare vorrebbe presentare un piano di ristrutturazione del debito entro sei mesi, nel quale trattare alla pari obbligazionisti in yuan e in dollari.

Il governo cinese, inoltre, avvierà una politica di repressione contro il riciclaggio di denaro.

I dati del dragone hanno mostrato profitti delle imprese industriali in crescita del 34,3% su base annua, per un valore di 8.710 miliardi di yuan nel 2021.

Impatto Fed su Wall Street

Il tono della Fed ha cancellato un rally di Wall Street mercoledì e ora i futures a Wall Street viaggiano in rosso.

Le aspettative di un inasprimento della politica monetaria hanno portato il rendimento a 2 anni degli Stati Uniti, sensibile alle politiche, a un massimo dell’1,1920% nel commercio asiatico, un livello raggiunto l’ultima volta a febbraio 2020. Il rendimento di riferimento a 10 anni è rimasto stabile a 1,8495%, dopo aver toccato un massimo dell’1,88% di mercoledì.

Questi a loro volta hanno aiutato il dollaro, alzando l’indice, che misura il biglietto verde contro i principali peers, a 96,604, vicino ai massimi di cinque settimane.

Da ricordare, che con l’incontro di ieri, la Fed ha indicato che probabilmente aumenterà i tassi di interesse statunitensi a marzo (non ha espresso date precise) come ampiamente previsto e ha riaffermato l’intenzione di porre fine ai suoi acquisti di obbligazioni quel mese, prima di avviare una significativa riduzione delle sue partecipazioni.

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