Mercati in rialzo nonostante il nuovo attacco in Iraq. Il motivo

I mercati oggi scambiano in rialzo nonostante l’attacco alla base irachena ospitante soldati USA. Cosa sta succedendo?

Mercati in rialzo nonostante il nuovo attacco in Iraq. Il motivo

Mercati oggi di nuovo protagonisti alla luce delle vicende che stanno continuando a interessare gli Stati Uniti, l’Iran e anche l’Iraq.

Qualche ora fa, le forze armate di Baghdad hanno reso noto un attacco avvenuto contro la base di Balad, nella parte settentrionale del Paese, una base ospitante anche le truppe americane.

Una novità, questa che avrebbe potuto far nuovamente salire la tensione, eppure i mercati oggi (a cominciare dagli asiatici) sono tornati a scambiare in rialzo. Il motivo? Da ricercare probabilmente nella guerra commerciale tra gli USA e la Cina.

Mercati oggi in rialzo: l’attacco in Iraq

Nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 12 gennaio, è iniziata a circolare la notizia di un attacco avvenuto nella citata base di Balad, nel quale sono rimasti feriti quattro membri dell’aviazione irachena.

Nessun militare USA è stato colpito nell’operazione e questo perché la maggior parte delle forze a stelle e strisce ha abbandonato il sito nei giorni scorsi a causa del peggioramento delle tensioni tra gli USA e l’Iran.

Al momento nessuno ha ancora rivendicato l’attacco e i mercati oggi hanno quasi totalmente ignorato l’accaduto. Le Borse asiatiche, solo per fare un esempio, hanno inaugurato la prima seduta della settimana con rialzi particolarmente evidenti, soprattutto in Cina.

Occhi sulla guerra commerciale

Secondo la maggior parte degli osservatori, l’andamento dei mercati oggi potrebbe aver trovato ragion d’essere nell’ottimismo riguardante la guerra commerciale USA-Cina.

Questa, infatti, sarà una settimana campale per il conflitto combattuto a suon di dazi, tariffe e minacce reciproche.

Mercoledì 15 gennaio, nello specifico, sarà il giorno in cui avverrà probabilmente l’attesa firma della Fase 1. Il Vice premier asiatico Liu He arriverà a Washington già oggi.

L’accordo prevederà la riduzione di alcune tariffe, l’aumento degli acquisti cinesi di beni agricoli statunitensi e alcune novità riguardanti proprietà intellettuale e tecnologia.

Dopo la firma, hanno affermato alcune indiscrezioni del Wall Street Journal, Washington e Pechino continueranno a tenere colloqui semestrali al fine di risolvere definitivamente le controversie e mettere in atto le riforme.

L’andamento dei mercati oggi, dall’azionario al petrolio

Nelle ultime ore, i mercati finanziari hanno iniziato a ignorare le tensioni mediorientali e sono tornati invece a concentrarsi sulla guerra commerciale USA-Cina.

Le Borse asiatiche hanno scambiato in rialzo nella prima seduta della nuova settimana, con tutti i principali indici cinesi con segno positivo. L’Hang Seng e il Kospi hanno messo a segno progressioni superiori al singolo punto percentuale, mentre il Nikkei è avanzato di circa lo 0,5%.

Dopo la salita osservata nel fine settimana, il prezzo dell’oro è tornato a premere sul pedale del freno. Il petrolio invece ha tentato la risalita, ma non è riuscito a mettere a segno performance di nota.

I mercati oggi continueranno ad essere monitorati con attenzione, sia alla luce della guerra commerciale USA-Cina sia in relazione ai rapporti tra Washington e Teheran.

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