Maxi investimento da 5 milioni per uno dei porti più importanti d’Italia

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28 Maggio 2026 - 17:34

Il porto di Piombino ha deciso di rifarsi il look con una torre all’avanguardia da 43 metri di altezza. E l’investimento è milionario

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Quarantatré metri di acciaio, vetro e tecnologia verde che si innalzeranno sul waterfront toscano come una sentinella sul mare. Il porto di Piombino è pronto a cambiare volto con una nuova torre piloti all’avanguardia, finanziata dalla Regione Toscana con un investimento da oltre 5 milioni di euro.

Una struttura che non sarà solo un simbolo architettonico, ma un tassello fondamentale per la sicurezza e la sostenibilità dell’intero scalo. E per uno dei porti italiani più trafficati d’Europa, non si tratta di un semplice restyling.

Piombino investe 5 milioni di euro per una nuova torre futuristica

La Giunta regionale toscana ha approvato lo schema di Accordo di programma con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale per stanziare oltre 5 milioni di euro destinati allo sviluppo del porto di Piombino. I fondi arriveranno in tre tranche: 1 milione già nel 2026, poi 3,4 milioni nel 2027 e infine 861.500 euro nel 2028.

Al centro del progetto c’è la nuova torre piloti, che sorgerà all’estremità sud-est della stazione marittima: una struttura che coprirà oltre 200 mq di superficie e raggiungerà i 43 metri di altezza. Ma non è solo una questione di impatto visivo. L’edificio sarà dotato di un impianto solare fotovoltaico sulla parte ovest capace di generare 14 KWp, integrato da un secondo impianto installato sulle tettoie della stazione marittima da 43 KWp: un progetto che punta alla sostenibilità ambientale tanto quanto all’efficienza operativa.

«La realizzazione della nuova facility e il potenziamento delle opere foranee di difesa non sono soltanto interventi infrastrutturali di primaria importanza, ma tasselli fondamentali per garantire la massima sicurezza delle manovre commerciali e marittime nel nostro porto», ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Davide Gariglio, annunciando che i cantieri potrebbero partire a breve dopo la firma dell’accordo.

Il porto di Piombino non è un porto come gli altri

Definirlo semplicemente «un porto» sarebbe riduttivo. Con oltre 3,3 milioni di passeggeri movimentati ogni anno via traghetto e più di 1 milione di veicoli imbarcati o sbarcati, Piombino si colloca stabilmente tra i primi scali italiani per traffico di linea, sesto nella classifica nazionale assoluta, ma terzo per soli traghetti dietro Messina e Napoli.

La tratta Piombino-Isola d’Elba, con 2,8 milioni di passeggeri annui, è la quinta rotta italiana per affluenza, preceduta solo dallo Stretto di Messina e da alcuni dei più frequentati collegamenti campani. Tutto questo in uno scalo con radici storiche profondissime: già menzionato nel 417 d.C. da Claudio Rutilio Namaziano come porto di Falesia, Piombino è diventato nei secoli il principale gateway verso l’arcipelago toscano - unico punto di imbarco diretto per l’Isola d’Elba.

Oggi lo scalo serve anche rotte per Sardegna, Corsica e Pianosa, con operatori come Moby Lines, Toremar, BluNavy e Corsica Ferries Sardinia Ferries. E con una torre futuristica da 43 metri all’orizzonte, il futuro sembra già scritto.

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