Matrimoni, battesimi e feste di laurea: quante persone si possono invitare?

Il DPCM di ottobre cambia le regole per matrimoni, battesimi e feste di laurea: qui numero di invitati consentito e regole da rispettare durante la festa.

Matrimoni, battesimi e feste di laurea: quante persone si possono invitare?

Matrimoni, battesimi e feste di laurea si potranno festeggiare con 30 inviati al massimo: lo prevede il DPCM emanato dal Governo in vigore fino al 14 novembre 2020.

Sono consentite feste e cerimonie nei ristoranti e ovunque sia assicurato il servizio al tavolo o il buffet con somministrazione da parte dei camerieri, invece sono vietate feste in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, indipendentemente dal numero di invitati.

Matrimonio, battesimo, cresima e feste di laurea

Come era stato annunciato nei giorni scorsi, il DPCM di ottobre restringe il numero di invitati alle feste private in locali e ristoranti. Sia per celebrazioni religiose (matrimoni, battesimi e cresime) che per feste civili, come quelle di laurea, sono consentiti 30 invitati al massimo.

“Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.”

Sono ammessi i buffet se a somministrare cibo e bevande è lo staff di sala, altrimenti è consentito solamente il servizio al tavolo. La modalità self-service è possibile esclusivamente se i prodotti alimentari sono contenuti in confezioni monodose.

Chi vuole organizzare un festa deve poi tener conto delle limitazioni orarie imposte dal DPCM: ristoranti e locali con servizio al tavolo devono chiudere alle 24.00 altrimenti alle 21.00.

Consentito l’intrattenimento musicale dal vivo se vengono rispettate le distanze di sicurezza tra i musicisti e gli invitati.

Laurea in presenza o da remoto?

Per quanto riguarda la discussione della tesi di laurea il DPCM non reca nessuna novità; la decisione di procedere da remoto o in presenza compete all’Ateneo di appartenenza, secondo le indicazioni della Regione. Laddove è prevista la discussione in presenza resta comunque vietato festeggiare in loco e creare assembramenti.

Matrimonio in chiesa, le regole da seguire

Il DPCM di ottobre ribadisce le regole già in vigore sulle cerimonie in chiesa per matrimoni, battesimi, comunioni e cresime. Queste possono svolgersi nel rispetto del distanziamento sociale e tutti i partecipanti devono indossare la mascherina. Il numero massimo consentito di partecipanti è 200 (nelle cattedrali più grandi), ma ogni chiesa determina le persone ammesse al suo interno in base alla grandezza dell’ambiente. Non sono ammessi alla cerimonia coloro che hanno sintomi influenzali o febbre uguale o superiore a 37.5°.

Il segno della pace è ancora vietato mentre per la distribuzione della Comunione il celebrante deve igienizzarsi le mani, indossare la mascherina e i guanti; l’ostia deve essere offerta senza toccare le mani dei fedeli.

Inoltre dal 28 giugno scorso agli sposi è concesso il bacio e per loro è caduto l’obbligo di indossare la mascherina.

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