Mascherine al chiuso, ecco i luoghi dove saranno obbligatorie dal 1° maggio

Emiliana Costa

23 Aprile 2022 - 15:19

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ll virologo Fabrizio Pregliasco suggerisce i luoghi al chiuso dove è opportuno continuare a indossare le mascherine anche dopo il 1° maggio.

Mascherine al chiuso, ecco i luoghi dove saranno obbligatorie dal 1° maggio

Mascherine al chiuso addio dal 1° maggio? È partito il conto alla rovescia per l’entrata in vigore delle nuove regole Covid. Secondo l’ultimo decreto del 24 marzo, infatti, il 30 aprile dovrebbero «andare in pensione» green pass e mascherine al chiuso.

Ma se il certificato verde effettivamente non sarà più richiesto per accedere ai luoghi pubblici (fatta eccezione per l’ospedale o per le visite nelle Rsa dove sarà richiesto fino al 31 dicembre), diversa è la situazione dei dispositivi di protezione delle vie aeree. È ancora in corso infatti il dibattito sulla possibilità di prorogare l’obbligo di mascherine al chiuso. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha fissato una cabina di regia per la prossima settimana, al termine della quale sarà annunciata la decisione definitiva.

Secondo diverse fonti, l’obbligo potrebbe essere prorogato in determinate situazioni. Gli esperti spingono per una proroga sulle mascherine al chiuso, dal momento che la circolazione del virus è ancora molto alta (ieri oltre 73 mila nuovi positivi e 202 decessi). Il virologo Fabrizio Pregliasco suggerisce i luoghi al chiuso dove è opportuno continuare a indossare i dispositivi di protezione.

Mascherine al chiuso, la posizione di Pregliasco

In un’intervista all’Adnkronos, il virologo Fabrizio Pregalisco, direttore dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ha spiegato come comportarsi a partire dal 1° maggio: «Mantenere ancora l’obbligo al chiuso, in contesti a rischio come mezzi di trasporto, cinema e uffici. Siamo in una situazione epidemiologica di plateau, ma di presenza ancora diffusa del virus, quindi si dovrà prevedere una riduzione graduale di questa misura, che ha avuto la sua efficacia».

In vista della fine dell’obbligo dal 1° maggio e sull’imminente decisione del governo, Pregliasco afferma: «Non si può passare dall’obbligo a nulla è necessaria una fase di transizione verso un utilizzo della mascherina in termini opzionali, in particolare penso alle persone fragili o a coloro che assistono persone fragili, in estate».

Il virologo, dunque, è d’accordo su «una riduzione progressiva dell’obbligo di mascherine al chiuso, necessaria in termini di prudenza alla luce di un’alta circolazione del virus che determina morti giornalieri a 3 cifre. Allargamento delle maglie sì, ma progressivo».

Antonella Viola: «Mantenere le mascherine al chiuso»

In un’intervista a Money.it, l’immunologa Antonella Viola si è detta contraria all’abolizione dell’obbligo di mascherina al chiuso: «Le mascherine al chiuso devono rimanere, la circolazione del virus è ancora alta. È una misura lieve, accettabile che non limita il movimento. Abbiamo ancora 150 morti al giorno, se ci fosse un nuovo virus penseremmo che è una tragedia. Ci siamo abituati a questi numeri altissimi di morti e contagi. La mascherina è l’unico strumento che dobbiamo utilizzare. E al chiuso bisogna indossare una mascherina adatta, la Ffp2».

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