Manifesto di Renzi e Macron contro i sovranisti: nessun socialista firmatario, l’ex premier pronto al nuovo partito?

Pubblicato un manifesto firmato da otto leader europei progressisti contro i sovranisti: Renzi si smarca dai socialisti e va da Macron, preludio di un nuovo partito?

Manifesto di Renzi e Macron contro i sovranisti: nessun socialista firmatario, l'ex premier pronto al nuovo partito?

Matteo Renzi ormai lo ripete da settimane: l’Italia e l’Europa sono minacciati dal pericolo rappresentato dai sovranisti, annunciando così una dura opposizione al governo Lega-Movimento 5 Stelle e lanciando in pratica la campagna elettorale per le elezioni europee di maggio.

Per cercare di arginare l’avanzata di questi partiti bollati anche come “populisti”, ecco che Renzi assieme ad altri sette leader politici europei, tra cui anche il presidente di En Marche!, ha firmato un manifesto che è una sorta di bozza di alleanza dei progressisti contro la minaccia della destra.

Leggendo i nomi dei firmatari, tra cui spiccano gli spagnoli di Ciudadanos e il partito di Macron, mancano esponenti del Partito Socialista Europeo, gruppo a cui appartiene il Partito Democratico. Una mossa questa di Matteo Renzi che potrebbe essere il preludio a un suo nuovo partito.

Renzi e Macron contro i sovranisti

Alle prossime elezioni europee i vecchi schemi politici continentali potrebbero essere rimescolati. Da sempre la sfida era tra i Popolari e i Socialisti, con i partiti di destra e sinistra a fare come da contorno.

Invece adesso in tutta Europa è forte l’avanzata dei sovranisti di destra, con anche la sinistra che sta rialzando la testa come si può vedere dalla forte crescita di Mélenchon in Francia, di Linke in Germania e di Podemos in Spagna.

In generale, le forze politiche tradizionali cercheranno di difendersi dall’avanzata dei nuovi partiti anti-sistema, che puntano a convincere i Popolari a spostare l’asse della governance di Bruxelles più verso destra.

Di fronte a questo scenario, Emmanuel Macron da tempo sta cercando di serrare le fila dei progressisti per difendere quei valori di unità europea che sono stati i mattoni su cui è stata costruita l’Unione.

Ecco dunque che è stato realizzato un manifesto per “agire ora oppure il progetto europeo perderà fiato”, rivendicando “con fierezza i valori fondatori di pace, di libertà, di prosperità e di solidarietà”.

Firmatari del manifesto sono otto leader europei:

  • Matteo Renzi (Senatore ed Ex premier italiano)
  • Christophe Castaner (Presidente del partito francese En Marche)
  • Joseph Muscat (Premier di Malta)
  • Albert Rivera (Presidente del partito spagnolo Ciudadanos)
  • Guy Verhofstadt (Capogruppo al Parlamento europeo di Alde)
  • Oliver Chastel (Presidente del Movimento Riformatore in Belgio)
  • Dacian Cioloș (Ex premier della Romania)
  • Alexander Pechtold (Leader del partito olandese Democrazia 66)

Verso un nuovo partito?

Non è un mistero che tra Emmanuel Macron e Matteo Renzi ci sia un grande feeling. Le loro posizioni sono molto simili anche se di fondo la loro storia politica è differente nonostante i molti punti in comune.

Il presidente francese ha vinto le elezioni con un partito da lui fondato, che si è presentato in alternativa sia ai Repubblicani che ai Socialisti. Renzi invece è stato il leader di un partito post-comunista che è il pilastro in Italia della coalizione di centrosinistra.

Nel manifesto scritto invece mancano altri esponenti dei Socialisti, gruppo di cui fa parte il PD, mentre ci sono i principali partiti che formano l’ALDE, un gruppo che a Bruxelles raccoglie i centristi e i liberali.

Matteo Renzi è entrato nel Partito Democratico tramite la porta della Margherita. Da sempre è stato considerato un po’ come un corpo estraneo all’interno dei dem, nonostante abbia ottenuto dei plebisciti alle primarie.

Negli ultimi tempi poi spesso si è parlato di un possibile addio dell’ex segretario al partito, vista anche la debacle al voto del 4 marzo e la forte ostilità da parte della minoranza interna che mai lo hanno ben visto.

Questa sinergia ora con i centristi europei può essere intesa come un chiaro riposizionamento nello scacchiere politico anche italiano. Alla Leopolda di ottobre Matteo Renzi ha annunciato grandi novità, chissà se la sorpresa che ha in serbo è proprio quella di un nuovo partito.

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