Con le sue recenti dichiarazioni sull’ipotesi di inviare truppe francesi in Ucraina, Emmanuel Macron si è posto come leader dei «bellicisti» dell’Ue. «Se i russi dovessero andare a sfondare le linee del fronte, e se ci fosse una richiesta ucraina, dovremmo legittimamente porci il problema», ha affermato il leader dell’Eliseo. «Escluderla a priori, non equivale a trarre le conclusioni degli ultimi due anni», ha aggiunto, alludendo al primo rifiuto dei paesi della Nato di inviare carri armati e aerei, e al successivo ripensamento.
Non è la prima volta che Macron suggerisce di inviare truppe francesi sul suolo ucraino. Il 26 febbraio, Macron disse che lo spiegamento di forze europee in Ucraina «non può essere escluso». Da allora, altri funzionari europei si sono uniti al coro bellicista; il ministro della Difesa finlandese e quello degli Esteri polacco hanno entrambi suggerito che le forze dei loro paesi potrebbero finire in Ucraina. Ma se truppe occidentali fossero già presenti sul suolo ucraino?
Cosa si nasconde dietro le parole di Macron
Recentemente, hanno suscitato sdegno le parole dell’ex vice-sottosegretario alla Difesa Usa, Stephen Bryen, secondo il quale la Francia ha ufficialmente inviato le sue prime truppe in Ucraina, secondo cui un contingente composto da specialisti di artiglieria e ricognizione del Terzo reggimento di fanteria della Legione straniera, sarebbe schierato “a supporto della 54ma brigata meccanizzata indipendente ucraina nella città di Slovyansk". Bryen è stato accusato dalla stampa mainstream di essere un propagandista russo e di diffondere disinformazione.
L’Associated Press, citando il ministero degli esteri francese - come se fosse una fonte imparziale e i governi non mentissero costantemente - ha definito una fake news la rivelazione di Bryen. L’ex sottosegretario, uno dei massimi esperti di Difesa Usa, ha spiegato in un post successivo, nel quale ribadisce la sua tesi di fondo, che «chiunque segua l’escalation in Ucraina, la consegna di enormi quantità di munizioni ed equipaggiamenti, alcuni dei quali di alta qualità e sofisticati, aumenta il rischio che la guerra possa rapidamente trasformarsi in qualcosa di molto peggio per la pace in Europa e oltre. I commenti sconsiderati di Macron, e forse anche le sue azioni, mettono in risalto questo rischio».
Le truppe occidentali in Ucraina? Ci sono già
Che uno stimato analista come Bryen abbia ragione in questo caso o no, poco importa. Perché la verità, infatti, è che le le truppe occidentali sono già presenti in Ucraina. E a dirlo non è il ministero degli esteri russo, né tantomeno Bryen, ma un rappresenta del governo di Varsavia: alla fine di febbraio, infatti, il Ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha definito un «segreto di Pulcinella» la presenza di soldati occidentali in Ucraina. “Come ha detto il vostro cancelliere (Olaf Scholz), ci sono già truppe di grandi Paesi in Ucraina”, ha detto Sikorski in un’intervista all’agenzia di stampa tedesca dpa.
Come ha scritto Le Monde, quando il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di un potenziale invio di rinforzi militari in Ucraina, «ha involontariamente sollevato il velo sulla presenza attuale di personale occidentale sul suolo ucraino». Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, sottolinea la testata francese, «numerosi attori statali associati ai servizi segreti occidentali, spesso con status militare, sono stati presenti nel Paese. Personale diplomatico sotto copertura, consulenti e membri delle forze speciali hanno svolto un ruolo intrinseco fin dall’inizio della guerra». “Le azioni di questi servizi sono per loro natura clandestine, e quindi al di fuori del diritto di guerra”, ha dichiarato Vincent Crouzet, ex dipendente della Direzione Generale per la Sicurezza Esterna (DGSE), oggi scrittore e consulente. Se a questo uniamo la presenza certificata, sin dal 2014, della CIA in Ucraina con una serie id basi segrete, perché l’articolo di Bryen suscita tanta indignazione e scalpore? Forse perché anche le democrazie vivono sulla propaganda di guerra?