Ma è troppo tardi per comprare Bitcoin?

Donato De Angelis

22/11/2024

Bitcoin è ormai a un passo da quota 100.000 dollari. Oggi è troppo tardi per comprare o le prospettive si confermano rialziste?

Ma è troppo tardi per comprare Bitcoin?

Come avevamo anticipato, il Bitcoin sta per raggiungere l’obiettivo dei 100.000 dollari. E una domanda sorge spontanea: è troppo tardi per comprare?

La criptovaluta continua a rimanere sotto i riflettori mentre continua a segnare nuovi massimi storici. Gli ultimi, solo in ordine di tempo, sono stati segnati solo poche ore fa a quota 99.502,92 dollari. La crescita vertiginosa della quotazione BTC/USD riflette un crescente ottimismo da parte degli investitori e appassionati, alimentato in gran parte dall’approccio pro-criptovalute che il presidente eletto Donald Trump ha promesso di avere durante il suo secondo mandato.

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Come comprare bitcoin

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Ancora non conosciamo i dettagli delle misure politiche trumpiane che potrebbero aiutare il Bitcoin, ma le sue dichiarazioni e quelle delle persone a lui vicine, come il miliardario Elon Musk, appaiono chiaramente favorevoli verso il mondo crypto, in particolare per il Bitcoin.

Ma come abbiamo già visto in passato, il valore del Bitcoin può scendere tanto velocemente quanto sale. Ed ora che è ai livelli più alti mai visti dalla sua nascita può essere un buon momento per comprare?

È troppo tardi per comprare Bitcoin?

Tutto ruota intorno alle prospettive - ribassiste o rialziste - sul Bitcoin. È un buon momento per comprare anche oggi che siamo ai massimi storici se crediamo che la quotazione può salire ancora. Al contrario, sarebbe il caso di ridurre la propria esposizione, guadagnando un bel gruzzolo soprattutto se si ha acquistato BTC anni fa.

Un ruolo fondamentale nel grande gioco delle previsioni sul Bitcoin è affidato agli istituzionali. Gli ultimi anni, infatti, sono stati caratterizzati da una crescente legittimazione di Bitcoin, una dinamica che ha contribuito a rafforzare il mercato delle criptovalute. Ciò è dovuto in gran parte all’enorme afflusso di capitale da parte di investitori istituzionali.

E più istituzioni investono, più il Bitcoin viene legittimato, più il prezzo sale, più altre istituzioni entrano sul mercato, innescando un circolo virtuoso.

Nel 2024 abbiamo assistito a una svolta epocale: la Securities and Exchange Commission (SEC), la corrispondente statunitense della nostra Consob, dopo un’importante attività di lobbying da parte di personaggi come Cathie Wood di Ark Invest e il capo di BlackRock, Larry Fink, ha approvato gli exchange-traded fund (ETF) spot Bitcoin. Questi ETF offrono un accesso molto più facile al Bitcoin sia per gli investitori istituzionali che per quelli privati. Forniscono liquidità e aumentano la stabilità del mercato, due caratteristiche fondamentali per un asset affinché possa entrare nei portafogli degli investitori istituzionali.

Una ricerca recente di EY ha evidenziato come il 60% degli investitori istituzionali ha almeno l’1% del proprio portafoglio in asset digitali. La stragrande maggioranza degli intervistati pianifica di aumentare le proprie partecipazioni.

Questo fa ben sperare per il Bitcoin e le altcoin. Come minimo, appare ormai certo che il re delle crypto non imploderà e non scomparirà nel nulla, come qualcuno temeva negli anni passati. Se il trend di una sempre maggiore esposizione da parte degli istituzionali dovesse continuare, è probabile che il valore di Bitcoin continui ad apprezzarsi in modo significativo, anche ben oltre i 100.000 dollari.

Un altro aspetto da considerare è il percepito del mercato: ormai da tempo il Bitcoin viene soprannominato “oro digitale”. Come l’oro, è intrinsecamente prezioso perché è scarso, con un’offerta limitata. A differenza dell’oro, però, è più facilmente conservabile, il che lo rende un ottimo deposito di valore.

Alla luce di queste caratteristiche, Bitcoin potrebbe essere quindi usato dai Governi per proteggere la propria ricchezza e sostenere le rispettive valute nello stesso modo in cui oggi diversi Paesi detengono riserve auree. Potrebbe essere utilizzato per rafforzare i bilanci aziendali e anche per inviare pagamenti transfrontalieri più facilmente. L’elenco dei potenziali utilizzi del Bitcoin è assai ricco.

Se uno qualsiasi di questi casi d’uso dovesse realmente prendere piede, la quotazione del B TC potrebbe salire ancora e in modo significativo.

Gli ostacoli per il Bitcoin

Esistono tuttavia anche delle minacce reali per il Bitcoin. Si trova ancora in una zona grigia sul fronte della regolamentazione. È possibile che i governi inizino a regolamentare in maniera più aspra le criptovalute, un contesto che potrebbe risultare in una forte spinta ribassista sul prezzo.

Da considerare anche la crescente concorrenza da parte di una serie di altcoin, ovvero tutte le criptovalute diverse dal Bitcoin, che molti ritengono siano molto più utili del BTC. Possono anche aver ragione, ma a vincere poi è sempre un compromesso.

Una maggiore utilità potrebbe significare dover sacrificare, ad esempio, la sicurezza. E ormai il Bitcoin si è consolidato come asset digitale principale ed è improbabile che venga spodestato. Potrebbe esserci spazio per altri cavalli di razza, ma il Bitcoin non sarà escluso dal podio.

E allora, conviene comprare ora? Non c’è modo di sapere come si muoverà il prezzo del Bitcoin nel breve termine.
Il suo valore a lungo termine, invece, è ciò che deve interessarci. E quello odierno sembra il momento migliore che mai.

Ma attenzione: il Bitcoin non è adatto a chi è avverso al rischio.

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