«Dopo un’attenta valutazione, considero Luigi Di Maio il candidato più adatto» all’incarico di inviato UE per il Golfo.
Arriva così l’investitura ufficiale di Luigi Di Maio come inviato speciale nel Golfo, dall’Alto rappresentante UE, Josep Borrell, nella lettera inviata agli Stati membri.
L’ex rivoluzionario del Movimento Cinque Stelle che voleva aprire le istituzioni come una scatoletta di tonno, poi meteora del partito Impegno Civico, è riuscito a tornare sulla scena politica e a scalzare i concorrenti all’agognata posizione.
La nomina di Borrell
Rimasto senza stipendio parlamentare a causa del fallimentao del suo progetto politico, sparito da mesi dai radar, adesso l’ex ministro degli Esteri occuperà una poltrona che faceva gola a tanti e di cui si vociferava da tempo che fosse tra i favoriti.
La lettera di Borrell dà inizio alla fase di selezione, successiva a quella meramente tecnica, che ha visto l’ex ministro degli Esteri superare i candidati concorrenti.
Di Maio è infatti riuscito a imporsi su il greco Dimitris Avramopoulos (ex ministro ed ex commissario europeo), il cipriota Markos Kiprianou (ex ministro degli Esteri) e un ex ministro degli esteri slovacco.
«In quanto ex ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio ha il necessario profilo politico a livello internazionale per questo ruolo», evidenzia Borrell.
Nella missiva ai Ventisette, l’Alto rappresentante sottolinea che «gli ampi contatti» di Di Maio «con i Paesi del Golfo gli permetteranno di impegnarsi con gli attori rilevanti al livello appropriato».
«Dobbiamo mantenere lo slancio del nostro impegno rafforzato con il Golfo. Per questo conto sul sostegno a Di Maio per attutare la nostra partnership strategica con i partner del Golfo», aggiunge Borrell, proponendo la nomina dell’ex ministro degli Esteri come rappresentante speciale per un periodo iniziale di 21 mesi, dal primo giugno 2023 fino al 28 febbraio del 2025.
La nomina tecnica ora spetta al Cops (Comitato Politico e di Sicurezza) e poi la Commissione la ratificherà.
La ratifica della nomina di Di Maio non ancora è prevista in occasione del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo e, in ogni caso, non si avrà in tempi brevissimi. La ratifica va vidimata dai 27 Stati membri.
Le reazioni: insorge la Lega
«Gli Italiani hanno votato: hanno scelto e continuano a scegliere il centrodestra, non sinistra o grillini. Quella di Bruxelles è una indicazione vergognosa, un insulto all’Italia ed a migliaia di diplomatici in gamba».
«È una scelta legittima di Borrell, nelle sue facoltà di alto rappresentante UE». Ma «Di Maio fu indicato da Draghi e non è il candidato del governo italiano». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Mezz’ora in più su Rai 3 a proposito dell’indicazione di Luigi Di Maio come inviato UE per il Golfo.