Lockdown di 60 giorni per evitare seconda ondata di coronavirus: lo studio

Un nuovo studio afferma che per evitare una seconda (e ben più lunga) ondata di coronavirus potrebbe essere necessario un lockdown precoce di due mesi

Lockdown di 60 giorni per evitare seconda ondata di coronavirus: lo studio

Mentre l’OMS continua a mettere in guardia i governi di tutto il mondo circa l’arrivo di una seconda ondata di coronavirus, gli scienziati studiano le soluzioni da mettere in campo per evitarla. Un nuovo studio spagnolo evidenzia come, per evitare una vera e propria ondata di contagi a settembre, bisognerebbe applicare un lockdown precoce, prima cioè che il picco sia raggiunto, di almeno due mesi.

Estate è periodo di latenza del coronavirus

Con la carenza di interventi terapeutici efficaci contro la COVID-19, cresce la possibilità di insorgenza di una seconda ondata. Così esordisce il nuovo studio spagnolo, condotto da Leonardo López e Xavier Rodó del Barcelona Insitute for Global Health pubblicato sulla rivista scientifica Nature Human Behaviour.

Diverse ricerche, negli ultimi tempi, affermano che il coronavirus non sia sparito, ma che ci sia invece un maggior numero di asintomatici. L’estate è un periodo di latenza del virus, scrivono gli scienziati nel report, in cui è importante mantenere sempre il distanziamento sociale e utilizzare le mascherine per compensare la potenziale perdita di immunità acquisita.

Coronavirus, lo studio: evitare seconda ondata con lockdown precoce

Domiciliazione cautelativa (lockdown) di 60 o 90 giorni per contrastare “in modo efficace la crescita epidemica, così come una seconda ondata potenzialmente più ampia di SARS-CoV-2 che si verifichi entro pochi mesi”: questa è la soluzione emersa dal modello utilizzato dagli autori dello studio.

“I nostri risultati - argomentano i ricercatori - suggeriscono che i blocchi dovrebbero rimanere in atto per almeno 60 giorni per prevenire la crescita epidemica”. Gli autori vengono dalla Spagna, che ha avuto un andamento epidemico simile a quello italiano.

Secondo gli scienziati di Barcelona, anche il distanziamento sociale, l’uso di dispositivi di protezione individuale e l’igiene personale hanno “effetti significativi” nel contenimento dell’infezione. Tali singole misure, infatti, potrebbero addirittura scongiurare la necessità di un lockdown, ammesso che però vengano responsabilmente applicate dai cittadini.

Argomenti:

Coronavirus Fase 3

Iscriviti alla newsletter

1 commento

foto profilo

MauroCrisaf • 4 mesi fa

Da consulente aziendale ci tengo a precisare che un secondo lockdown di 60gg distruggerebbe letteralmente il mondo delle p.iva che di certo non vivono dei 600 euro inps, delle dimostrazioni di perdita di fatturato per avere bonus di poco conto, o delle file interminabili in banca per i «bazooka» di liquidità o delle ristrutturazioni con passaggi di credito lenti e macchinosi, svegliamoci bisogna vivere sul campo decidere delle vite della gente stando su una sedia è facile per tutti. Riducete le tasse, abbattete crediti inesigibili oramai passate ricominciamo da 0 invece di perseguitare le imprese.

Money Stories