Una scoperta senza precedenti in un giacimento asiatico. Il valore supera gli 83 milioni di dollari.
È stata fatta una scoperta senza precedenti in Cina, dove è stato individuato un giacimento d’oro contenente ben 300 tonnellate di materiale prezioso. La scoperta è avvenuta a Pingjiang, nella provincia di Hunan, all’interno del giacimento aurifero di Wangu. Secondo gli esperti si tratta di una delle più rilevanti scoperte degli ultimi anni per volume, valore economico e grado di purezza.
Il giacimento si trova a 1.000 metri di profondità e la notizia non è sensazionale soltanto per la quantità d’oro individuata, ma anche per l’elevata qualità del metallo. Ogni tonnellata di roccia contiene fino a 138 grammi d’oro, un dato che supera di gran lunga la media mondiale, che si aggira intorno agli otto grammi per tonnellata nelle miniere sotterranee. Questo rende il giacimento di Wangu uno dei più importanti e redditizi al mondo, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, suscitando l’interesse delle grandi compagnie minerarie internazionali.
L’estrazione è resa possibile grazie ai progressi compiuti nella modellazione geologica 3D, che hanno consentito di individuare oltre 40 filoni collocati a grandi profondità. Le perforazioni attualmente in corso raggiungono già i 3.000 metri, livello al quale si ipotizza la presenza di riserve ancora più abbondanti e potenzialmente decisive per l’economia cinese.
Il valore stimato del giacimento è di circa 83 milioni di dollari. Secondo le autorità di Pechino questa scoperta avrà importanti implicazioni economiche a livello globale, anche perché arriva in un periodo caratterizzato da forte domanda di oro, alimentata dal ruolo di bene rifugio in un contesto segnato da incertezza finanziaria e turbolenze geopolitiche.
A Gerusalemme ritrovata una rarissima moneta d’oro della regina d’Egitto
A Gerusalemme, durante gli scavi archeologici nella Città di David, è stata riportata alla luce una rarissima moneta d’oro appartenente a Berenice II d’Egitto, vissuta oltre 2.200 anni fa. Coniata in oro purissimo, era probabilmente destinata come dono speciale per i soldati, simbolo di prestigio e potere regale.
Un ritrovamento eccezionale, considerando che finora erano stati documentati soltanto una ventina di esemplari simili. Si tratta di un quarto di dracma in oro purissimo, coniato durante il regno del marito Tolomeo III, e mai prima rinvenuto al di fuori dell’Egitto, centro nevralgico del dominio tolemaico.
«Stavo setacciando la terra quando improvvisamente ho visto qualcosa di brillante. L’ho raccolto e mi sono accorta che era una moneta d’oro. All’inizio non potevo crederci, ma dopo pochi secondi correvo entusiasta attraverso lo scavo. Scavo nella Città di David da due anni e questa è la prima volta che trovo dell’oro! Ho sempre visto altri archeologi fare scoperte speciali, aspettavo il mio momento ed è finalmente arrivato!», ha raccontato Rivka Langler, giovane archeologa impegnata nello scavo.
La straordinaria moneta sarà esposta al pubblico durante la conferenza annuale di ricerca della Città di David: un’occasione unica per ammirare da vicino un frammento scintillante di storia antica e comprendere meglio l’influenza culturale ed economica dei regni tolemaici.
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