Nuove tasse nella Legge di Bilancio 2017? Ecco il piano segreto di Renzi

Legge di bilancio 2017: nuove imposte e tasse in arrivo? Ecco il piano segreto di Matteo Renzi su come aumentare le tasse.

Legge di Stabilità 2017: le clausole di salvaguardia sono state eliminate solo apparentemente?

Sembra che il Governo Renzi abbia in mente un Piano B segreto per reperire le risorse previste dalla Legge di Bilancio nel caso in cui la voluntary disclosure dovesse fallire.

In tal caso per gli italiani il 2018 potrebbe essere un anno nero dal punto di vista delle tasse.

Infatti, nel caso in cui la riapertura della voluntary disclosure prevista nella Legge di Bilancio 2017 non frutterà alle casse dello Stato almeno 1,6 miliardi di euro, nel 2018 ci potrebbe essere un nuovo aumento delle accise su benzina, diesel, alcol e tabacchi che aggiunto all’aumento dell’IVA al 25% porterà ad un gettito atteso di circa 19,8 miliardi. In parole povere, secondo Federconsumatori, per ogni famiglia ci potrebbero essere più di 782€ di tasse da pagare ogni anno.

Eppure la legge di riforma del bilancio dello Stato, approvata definitivamente lo scorso luglio, ha eliminato la possibilità di ricorrere alle clausole di salvaguardia per coprire i potenziali buchi di bilancio, ma a quanto pare al Governo Renzi non sembra importare.

La riforma del bilancio prevede che qualora i conti non dovessero tornare non si potrebbe procedere con un aumento automatico delle imposte. In tal caso l’onere di trovare una soluzione spetterebbe al Tesoro che dovrebbe tagliare gli stanziamenti al ministero competente. Se anche in questa manovra risultasse inutile, spetterebbe al governo emanare un decreto di copertura ad hoc.

Niente più clausole di salvaguardia quindi. O almeno così sembrava. Infatti, leggendo le bozze del testo della Legge di Stabilità 2017 sembra che Renzi abbia deciso di non tenerne conto.

Legge di Stabilità 2017: le clausole di salvaguardia ci sono, ma nascoste

Nel testo della Legge di Stabilità c’è un punto che non farà piacere alle famiglie italiane che, a partire da settembre 2017, potrebbero essere costrette a pagare delle tasse ancora più alte rispetto ad oggi.

Infatti, qualora la riapertura della voluntary disclosure non frutterà almeno 1,6 miliardi di euro allo Stato, il Mef procederà con un aumento automatico delle accise su benzina, diesel, alcool e tabacchi.

E come abbiamo appena visto l’aumento non partirà dal 2018, ma già da settembre del 2017. In questo modo circa la metà della differenza tra gli 1,6 miliardi previsti e l’introito effettivo sarà finanziata dall’aumento delle accise, e solo il restante 50% sarà coperto dai tagli alla spesa dei Ministeri, come invece previsto dalla riforma approvata a luglio.

Se così fosse il 2018 potrebbe essere ricordato da tutti come l’anno nero dal punto di vista delle tasse. Infatti, non bisogna dimenticare che l’aumento dell’IVA al 24% non è stato cancellato in via definitiva, ma rinviato al 2018 (salvo che, come negli ultimi due anni, il Governo non riesca a trovare ingenti risorse finanziarie per il disinnesco delle clausole di salvaguardia).

Legge di Stabilità 2017: aumento dell’IVA a partire dal 2018

Inizialmente il Governo aveva intenzione di far passare l’IVA dal 22% al 24% a partire dal gennaio del 2017. Nella Legge di Stabilità, però, c’è un capitolo che prevede un rinvio dell’aumento dell’IVA all’anno successivo.

Si presti attenzione: rinvio, non eliminazione. Infatti nella bozza del testo della Legge di Stabilità 2017 è previsto un aumento dell’IVA al 25% nel 2018, e al 25,9% nell’anno successivo. Inoltre, nel 2018 si potrebbe assistere al passaggio dell’IVA intermedia dal 10 all’11 per cento.

Insomma, se così fosse per le famiglie italiane sarebbe un duro colpo perché oltre alle ricadute dirette dovute all’aumento dei prezzi degli acquisti bisognerebbe considerare anche le eventuali ricadute indirette sul costo del gas ed elettricità.

In tal caso Federconsumatori ha stimato che la ricaduta media per ogni famiglia dovrebbe essere di circa 782 euro annui.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories