Le previsioni 2026 di Novo Nordisk fanno crollare le azioni del 18%. Il CEO avverte, “scenderanno”

Giorgia Paccione

4 Febbraio 2026 - 09:58

Le stime inattese per il 2026 di Novo Nordisk spaventano i mercati: profitti e vendite in calo fino, pressioni sui prezzi USA e concorrenza sempre più dura nel mercato dei farmaci anti-obesità.

Le previsioni 2026 di Novo Nordisk fanno crollare le azioni del 18%. Il CEO avverte, “scenderanno”

Un’altra doccia fredda per gli investitori di Novo Nordisk. Il colosso danese della farmaceutica ha visto le proprie azioni crollare fino al 18% alla Borsa di Copenaghen dopo la pubblicazione anticipata e inattesa delle previsioni per il 2026, giudicate molto più deboli del previsto.

La reazione negativa del mercato è arrivata dopo un avvertimento chiaro da parte del management: prima di tornare a crescere, l’azienda dovrà attraversare una fase di difficoltà. “La gente dovrebbe aspettarsi che scenda prima di risalire”, ha dichiarato l’amministratore delegato Mike Doustdar, sintetizzando il messaggio che ha immediatamente messo sotto pressione il titolo.

Secondo le indicazioni diffuse da Novo Nordisk, nel 2026 sia le vendite sia l’utile operativo potrebbero diminuire tra il 5% e il 13% a tassi di cambio costanti. Si tratterebbe del primo calo dopo anni di crescita sostenuta, trainata soprattutto dal successo dei farmaci contro l’obesità Wegovy e Ozempic.

Le stime hanno sorpreso gli analisti, che in media si aspettavano un rallentamento molto più contenuto. Non a caso, il tonfo a Copenaghen ha seguito il forte ribasso già registrato dalle azioni depositarie quotate negli Stati Uniti, cancellando gran parte dei guadagni accumulati a inizio anno.

Prezzi sotto pressione e Stati Uniti al centro dei problemi

Alla base delle prospettive più cupe ci sono soprattutto le difficoltà nel mercato statunitense, il più importante per Novo Nordisk. Doustdar ha spiegato che l’azienda sta affrontando un contesto di prezzi significativamente più bassi, in particolare per Wegovy, il farmaco dimagrante di punta.

Stiamo creando soluzioni accessibili per milioni di pazienti che oggi non possono permettersi i farmaci GLP-1. Nel breve termine questo significa affrontare un vento contrario”, ha affermato il CEO, sottolineando però che il potenziale di lungo periodo resta intatto.

Va considerato che negli Stati Uniti, la pressione sui prezzi è alimentata da più fattori: la concorrenza diretta del rivale Eli Lilly, la diffusione di versioni più economiche e non ufficiali vendute da farmacie specializzate e, più in generale, un clima politico meno favorevole ai prezzi elevati dei farmaci. A questo si aggiunge la scadenza dei brevetti della semaglutide in alcuni mercati al di fuori degli USA, che contribuisce ad aumentare la competizione e a comprimere i margini.

Il boom dei farmaci anti-obesità entra in una nuova fase

Le nuove previsioni di Novo Nordisk sono state lette dagli analisti come il segnale di una battaglia sempre più intensa nel mercato globale dei farmaci contro l’obesità, un settore che vale già miliardi di dollari e che attira ormai tutte le grandi aziende farmaceutiche. La stessa Novo ha ammesso che non è più realistico promettere i “tassi di crescita straordinari” degli ultimi anni e che sarà necessario trovare nuovi modi per ampliare la base di pazienti in un contesto molto più competitivo.

Secondo Barclays, le indicazioni fornite dall’azienda potrebbero essere considerate “conservative”, ma la banca avverte che un’interpretazione simile era già circolata in passato senza poi tradursi in una reale revisione al rialzo. Anche per questo il mercato ha reagito con tanta violenza, temendo che la fase di espansione accelerata sia ormai alle spalle.

La pillola Wegovy come possibile ancora di salvezza

Non mancano, tuttavia, elementi di cauto ottimismo. L’inizio del 2026 aveva visto un forte interesse per la versione orale di Wegovy negli Stati Uniti, con numeri superiori alle attese iniziali. Doustdar ha ricordato che l’efficacia del farmaco è risultata elevata e che la risposta dei pazienti è stata rapida. “Sapevamo che sarebbe stata molto efficace, ma non ci aspettavamo una diffusione così veloce nelle prime settimane”, ha spiegato.

Proprio le buone vendite della pillola Wegovy rappresentano, secondo diversi osservatori, un “barlume di speranza” in una fase complicata. Resta però aperta una domanda chiave per gli investitori: quella di Novo Nordisk sarà una ripartenza rapida o una più lenta “ripresa a U”?

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