Novo Nordisk, azioni in rialzo di oltre l’8% dopo il dietro front della concorrenza sulle pillole dimagranti a $49

Giorgia Paccione

9 Febbraio 2026 - 12:35

Il ritiro della pillola dimagrante low cost di Hims & Hers sostiene le azioni Novo Nordisk, dopo le pressioni legali e della FDA. Il titolo rimbalza in Borsa ma resta sotto pressione competitiva.

Novo Nordisk, azioni in rialzo di oltre l’8% dopo il dietro front della concorrenza sulle pillole dimagranti a $49

Le azioni di Novo Nordisk registrano un rialzo di oltre l’8%, dopo che la società di telemedicina statunitense Hims & Hers ha annunciato il ritiro della propria pillola dimagrante da 49 dollari.

Il trattamento, basato su una versione composta di semaglutide, aveva sollevato immediate reazioni da parte del gruppo farmaceutico danese e delle autorità sanitarie americane, culminate in minacce di azioni legali.

La decisione di Hims di fare marcia indietro ha restituito fiducia agli investitori, offrendo a Novo una rara vittoria nella battaglia contro le copie dei suoi farmaci di punta.

Il passo indietro di Hims e le pressioni regolatorie

La pillola lanciata da Hims & Hers si basava sul semaglutide, principio attivo al centro dei blockbuster Wegovy e Ozempic di Novo Nordisk. L’iniziativa aveva acceso i riflettori sul fenomeno dei farmaci “composti”, realizzati da farmacie specializzate combinando o modificando ingredienti già esistenti, spesso a prezzi molto più bassi rispetto ai prodotti di marca.

Dopo il lancio, però, sono arrivate le prese di posizione di Novo e della Food and Drug Administration statunitense, che hanno messo in discussione la legittimità dell’offerta.

Nel fine settimana Hims ha comunicato la sospensione del trattamento, spiegando che la scelta è arrivata dopo un confronto con le parti coinvolte.

Da quando abbiamo lanciato la pillola composta di semaglutide sulla nostra piattaforma, abbiamo avuto conversazioni costruttive con le parti interessate di tutto il settore”, ha dichiarato l’azienda sui social. “Di conseguenza, abbiamo deciso di smettere di offrire l’accesso a questo trattamento”, ribadendo l’impegno a garantire soluzioni “sicure, convenienti e personalizzate”.

Un rimbalzo in Borsa che non cancella le difficoltà

Il rally di oggi si inserisce in un contesto già positivo per il titolo, che venerdì aveva guadagnato oltre il 5% dopo le parole del commissario della FDA, Marty Makary, su una stretta nei confronti dei farmaci GLP-1 composti non autorizzati. Un segnale importante per Novo, che vede in queste versioni alternative una minaccia diretta al proprio potere di determinazione dei prezzi nel mercato della perdita di peso e del diabete.

Nonostante il rimbalzo, le difficoltà restano evidenti. La capitalizzazione di mercato del gruppo ha toccato il massimo a giugno 2024, per poi perdere quasi due terzi del suo valore. Nei risultati annuali diffusi la scorsa settimana, l’azienda ha parlato apertamente di “pressioni sui prezzi senza precedenti”, un messaggio che aveva innescato un crollo del titolo del 18%.

A tutto ciò va aggiunto che il mercato dei farmaci GLP-1 è sempre più affollato. Eli Lilly, principale rivale di Novo, continua a rafforzare la propria presenza e si prepara al lancio, previsto per aprile, di una pillola orale che potrebbe cambiare gli equilibri del settore. Allo stesso tempo, numerose farmacie di compounding continuano a offrire versioni iniettabili del semaglutide, mantenendo alta la pressione competitiva.

Emblematico anche il fatto che le stesse Novo Nordisk, Eli Lilly e Hims & Hers abbiano trasmesso spot pubblicitari durante il Super Bowl per promuovere i rispettivi trattamenti dimagranti.

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