Una rivista francese ha premiato le peggiori aziende del 2025. Tra le prime in classifica ci sono nomi che conosciamo molto bene anche in Italia
Il periodo che va dagli ultimi giorni di dicembre ai primi di gennaio è da tradizione quello dei premi e dei bilanci.
Non tutti i premi, però, sono particolarmente ambiti. Sicuramente non lo sono i Golden Cactus che ogni anno la rivista francese 60 Millions de Consommateurs assegna alle aziende che si sono distinte in negativo per azioni scorrette, produzioni pericolose e bassissima attenzione alle emissioni e alle problematiche ambientali.
A occupare il podio del 2025 e a “conquistare” i premi speciali sono stati marchi che conosciamo benissimo anche nel nostro Paese.
Google - Cactus dell’Obsolescenza
Google ha conquistato il premio a causa delle sue pratiche poco trasparenti relative all’obsolescenza programmata. Nel mirino dei consumatori sono finiti gli smartphone Pixel 4A e 6A: il primo è diventato inutilizzabile dopo un aggiornamento. Al secondo è stata ridotta drasticamente la durata della batteria per presunti problemi di surriscaldamento.
Cioccolato Dubai - Cactus della Sopravvalutazione
Il cioccolato Dubai è stato forse il prodotto dell’anno. Diventato virale grazie ai social, ha spopolato in ogni angolo del pianeta e oggi è impossibile trovare un negozio che ne sia privo.
Ma non è tutto oro quel che luccica. Gli esperti di una delle principali organizzazioni di tutela dei consumatori tedesche hanno rilevato nel cioccolato Dubai di alcuni noti marchi tracce di sostanze potenzialmente cancerogene ed emulsionanti pericolosi per la salute dell’intestino.
E.Leclerc - Cactus di Bronzo
Oltre ad assegnare riconoscimenti speciali, la rivista francese ha sancito il podio delle peggiori aziende del 2025. Sul gradino più basso si piazzano gli ipermercati E.Leclerc, “premiati” per la bassissima attenzione alla sostenibilità.
Basti pensare che il Climate Action Network li piazza all’ultimo posto mondiale a livello di performance ambientali.
Case automobilistiche - Cactus d’Argento
Il 2025 è stato un anno nerissimo per il mercato dell’auto globale e il Cactus d’Argento conquistato dalle case automobilistiche è ampiamente meritato.
L’anno si è aperto con lo scandalo degli airbag Takata, difettosi, a rischio esplosione e, purtroppo, ancora in circolazione. Stellantis è stata costretta a fermare molti dei suoi veicoli per questo motivo, ma altri grandi nomi come Mercedes, BMW e Toyota non sono andati oltre dei semplici richiami.
Altro grande problema è stato la difficoltà a risolvere la questione delle pericolose frenate fantasma, provocate dai sistemi di arresto automatico d’emergenza presenti in quasi tutti i nuovi modelli.
Shein - Cactus d’Oro
Com’era facile da prevedere, il Cactus d’Oro come peggiore azienda dell’anno lo conquista Shein. Tre le ragioni del riconoscimento: la bassissima attenzione alle condizioni di vita e ai salari dei lavoratori, il continuo ricorso a pratiche commerciali poco trasparenti e la costante produzione di oggetti che violano gli standard di sicurezza dell’Unione Europea.
Non per niente il colosso cinese è stato multato per decine di milioni di euro per pratiche di marketing scorrette, finti sconti e violazioni di normative sui cookie.
Il tutto senza contare gli studi delle associazioni dei consumatori che hanno trovato decine e decine di sostanze pericolose all’interno dei prodotti venduti dalla piattaforma.
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