Lavoro donne: Italia tra la top ten per quota nei CdA

Crescono le quote delle donne presenti all’interno dei CdA delle aziende. Secondo il rapporto CS Gender 3000 del Credit Suisse Research Institute, l’Italia è tra i 10 Paesi con la percentuale più alta

Lavoro donne: Italia tra la top ten per quota nei CdA

Buone notizie per le donne e più precisamente per tutte le manager in Italia. Secondo quanto rivelato dal terzo rapporto CS Gender 3000 del Credit Suisse Research Institute (CSRI), nel Bel Paese la quota di donne all’interno nei CdA delle aziende ha raggiunto il 33%, ossia più di quella registrata negli USA.

Ma non è tutto. In base a quanto evidenziato nella ricerca in Italia la presenza di donne all’interno dei CdA delle aziende è andata incontro a una crescita del 50% negli ultimi 10 anni, tant’è che adesso lo Stivale si piazza al quinto posto mondiale di questa speciale classifica.

L’aumento di quote rosa in posizioni di spicco all’interno delle aziende in cui lavorano non è però l’unica notizia positiva. Seconda la ricerca, Le aziende che presentano all’interno del proprio CdA manager donne hanno registrato più utili e una migliore performance in Borsa.

Le donne all’interno dei CdA: i numeri crescono ovunque

La crescita delle donne all’interno dei CdA delle aziende non è però limitata solamente all’Italia. Infatti, come evidenziato dalla ricerca del Credit Suisse Research Institute, l’andamento positivo è possibile notarlo in tutte le macro-aree mondiali: dal Nord America, all’Europa, al Giappone, fino ad arrivare all’America Latina.


Elaborazione: Credit Suisse Research Institute

Senza dubbio l’area che ha fatto registrare un maggior incremento, come si può vedere dal grafico è quella dell’Europa. Essa infatti dal 2015 al 2019 ha visto crescere del 7,2% - lo 0,1% in più rispetto al Nord America - la presenza delle donne all’interno dei CdA delle aziende.

Analizzando invece l’andamento complessivo, e quindi globale, è possibile notare che dal 2015 ad oggi la quota delle donne presenti all’interno dei CdA delle società in cui lavorano ha registrato un incremento del 2,3%.

Molto più giù il Giappone. Al Paese asiatico infatti non basta l’incremento del 2,3% ottenuto nello stesso periodo temporale per avvicinarsi alle altre macro-aree. Tant’è che al momento la quota delle donne presenti all’interno dei CdA delle aziende non va oltre il 5,7%. Inoltre, va ricordato che il terzo rapporto CS Gender 3000 che ha analizzato la presenza di donne nei CdA è stata effettuata prendendo a riferimento i dati di 3000 aziende distribuite in 56 Paesi.

I 10 Paesi che si affidano più alle donne

Ritornando ai Paesi dove la presenza di donne nei CdA all’interno delle aziende è più alta, è possibile notare che il primato spetta alla Francia. Grazie a un incremento del 10,2% registrato tra il 2015 e il 2019, con il 44,4% il Paese transalpino è quello che più si avvicina alla quota di parità tra uomini e donne.

A distanza del 3,5%, e precisamente con il 40,9% è possibile ritrovare la Norvegia che quindi si aggiudica il secondo posto di questa particolare classifica redatta dal Credit Suisse Research Institute.

Al terzo gradino del podio si piazza invece il Belgio grazie a una quota di donne all’interno dei CdA del 35,9%, ossia lo 0,9% rispetto alla Svezia che quindi guadagna la cosiddetta medaglia di legno.

Successivamente, come dicevamo, al 5° posto troviamo l’Italia. Grazie al 33,1% registrato - nel 2015 la quota era del 26,8% - il Nostro Paese è distante di quasi tre punti percentuali, esattamente 2,8%, dal terzo posto.

Un altro dato interessante da notare è che tra i 10 Paesi che hanno fatto registrare le quote più alte, 8 sono europei. Infatti oltre alle cinque Nazioni già citate è possibile ritrovare nella top ten anche Finlandia, Germania e Regno Unito.


Elaborazione: Credit Suisse Research Institute

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