La verità sul prezzo del Bitcoin. Siamo a un bivio cruciale

Flavia Provenzani

13 Maggio 2024 - 11:01

Il recente recupero del prezzo del Bitcoin fa sperare che l’incertezza post-halving sia finalmente terminata. Ma le cose stanno davvero così?

La verità sul prezzo del Bitcoin. Siamo a un bivio cruciale

Il prezzo del Bitcoin è tornato sopra quota 60.000 dollari, una notizia che porta a chiedersi se stiamo assistendo all’inizio di una nuova fase rialzista o se si tratta solo di una tregua temporanea dalla discesa inaugurata nel post-halving.

Che la quotazione della crypto numero uno al mondo si muova in preda non solo alle evidenze, ma anche - e soprattutto - delle emozioni è una dinamica appurata da tempo. Sale l’adrenalina quando il Bitcoin schizza al rialzo, regna lo sgomento (e in molti casi la disperazione) quando il prezzo scende. Capire, durante la corsa, se la montagna russa sta salendo o scendendo non è poi così semplice.

A complicare il contesto da analizzare troviamo anche la discesa dell’interesse del mercato dopo l’halving, che ha catalizzato l’attenzione nei mesi precedenti e spinto al rialzo la quotazione in vista dell’evento che ha dimezzato la ricompensa per miner, incidendo direttamente sull’offerta di nuovi Bitcoin.

La mano istituzionale sul prezzo del Bitcoin

Il Bitcoin è stato protagonista di una fase particolarmente turbolenta a seguito dell’ultimo halving di aprile.

Osservando le dinamiche a seguito dello stesso evento in passato vediamo come queste siano caratterizzate da una forte instabilità dei prezzi. Dopo l’ultimo halving il Bitcoin ha toccato i minimi di due mesi a quota 56.500 dollari. Nelle ultime settimane ha regnato, quindi, la cautela tra gli investitori.

Eppure, un cambio di rotta sembra oggi pervadere le prospettive del BTC. Questo grazie a una presenza sempre più massiccia di player istituzionali, che tuttavia porta con sé una forte manipolazione sul prezzo del Bitcoin, orientata soprattutto ad evitare alti picchi sulla quotazione durante la chiusura dei mercati tradizionali.

Siamo in un terreno controverso, è vero, ma tali manipolazione agli occhi di qualcuno sono positive perché modellano i contorni
di un mercato più maturo, in cui gli attori più forti cercano di massimizzare i propri profitti o di stabilizzare il mercato blocchi di liquidità enormi, come abbiamo potuto osservare durante il ritorno del prezzo a 62.500 dollari.

Nonostante l’estrema volatilità dell’ultimo periodo, il supporto a quota 60.000 dollari sembra essere particolarmente forte, il che suggerisce che il Bitcoin non è ancora pronto a rinunciare ai guadagni conquistati nell’ultimo anno.
La resistenza di questo livello critico indica un possibile accumulo, e indica (potenzialmente) agli investitori che il momento della ripresa del prezzo potrebbe essere vicino.

Quale futuro per il prezzo del Bitcoin

Il ruolo degli attori istituzionali e le fluttuazioni di prezzo sono alcuni degli ingredienti che ad oggi indicano una maturità sempre più presente nel mercato del Bitcoin.

Questo significa dire addio alla fortissima volatilità a cui ci siamo abituati negli anni, ma implica anche l’arrivo di una nuova dinamica: i prezzi si muovono in maniera più calcolata e meno organicamente.

Ora è fondamentale osservare se il Bitcoin sarà capace di mantenersi sopra i 60.000 dollari, così da comprendere se il re delle criptovalute è finalmente uscito dalla sua fase ribassista, innescando una stabilizzazione capace di portare a un nuovo periodo di rialzi.

Il sentiment generale attorno alle criptovalute, da tempo influenzato da fattori esterni come la regolamentazione o la macroeconomia, continua a svolgere un ruolo fondamentale nelle prospettive di prezzo del Bitcoin.
Una percezione ottimista da parte del mercato potrebbe catalizzare una lunga salita, allo stesso mondo in cui dei segnali negativi potrebbero innescare una nuova discesa.

Quel che sembra chiaro è che la fase ribassista a seguito dell’halving, tranne brevi correzioni, dovrebbe essere finita. E qui si apre un bivio a dir poco decisivo.

Il panorama è complesso quanto imprevedibile, ma è quantomai chiaro che la tenuta di 60.000 dollari è fondamentale.