Bitcoin torna a 80.300 dollari. La resistenza di maggio può cambiare il quadro grafico

Gerardo Marciano

21 Settembre 2026 - 12:58

Bitcoin torna sopra le medie a 21 periodi. La resistenza a 82.804 dollari e il supporto a 74.934 dollari aiutano a leggere i prossimi movimenti.

Bitcoin torna a 80.300 dollari. La resistenza di maggio può cambiare il quadro grafico

Bitcoin è tornato in area 80.300 dollari, ma per capire il significato del recupero occorre partire dal ribasso che lo ha preceduto. Dal record di 126.264,98 dollari raggiunto nell’ottobre 2025, le quotazioni si sono più che dimezzate fino al minimo di luglio in area 57.748,76 dollari. La profondità della discesa aveva alimentato interrogativi sul futuro di Bitcoin e delle criptovalute: per alcuni osservatori, il ciclo rialzista sembrava definitivamente esaurito. Il minimo di luglio, tuttavia, si è formato a contatto con la media mobile esponenziale a 9 anni sul grafico considerato.

Da quell’area i prezzi hanno iniziato a recuperare. La vicinanza a una media di così lungo periodo non dimostra che il minimo sia definitivo, ma spiega perché, anche durante il ribasso, il quadro grafico non apparisse privo di riferimenti. I movimenti delle ultime settimane sono incoraggianti; resta da verificare se il recupero saprà consolidarsi oltre le resistenze precedenti. Le serie storiche consultate collocano il minimo di luglio molto vicino a 57.748 dollari, con piccole differenze tra piattaforme.

Il cambiamento più evidente riguarda i grafici giornaliero e settimanale: su entrambi, i prezzi si trovano ora sopra la rispettiva media mobile a 21 periodi. È un miglioramento della struttura, perché il recupero non è più visibile soltanto nelle oscillazioni di pochi giorni. Le aree di 67.250 e 69.500 dollari sono state superate e non rappresentano più i primi ostacoli al rialzo. Il riferimento immediato è ora il massimo di maggio in area 82.804,43 dollari.

Bitcoin sopra le medie a 21 periodi: cosa manca al recupero

Il ritorno sopra le medie a 21 periodi, sia sul giornaliero sia sul settimanale, indica che il recupero si è esteso a più orizzonti temporali. Il segnale, però, va letto insieme ai massimi precedenti. Una media mobile segue l’andamento dei prezzi e aiuta a riconoscere i cambiamenti di ritmo; da sola non stabilisce se il ribasso iniziato dopo il record del 2025 sia concluso.

Per questo area 82.804,43 dollari assume un ruolo centrale. È il massimo raggiunto nel mese di maggio: un eventuale superamento mostrerebbe che Bitcoin è riuscito a oltrepassare un punto in cui il precedente rialzo si era fermato. Se il movimento fosse mantenuto anche nelle sedute successive, il grafico offrirebbe un’indicazione più convincente rispetto al solo recupero delle medie mobili. Una breve incursione sopra la resistenza, seguita da un ritorno sotto, avrebbe invece un significato diverso.

Il superamento potrebbe favorire un’accelerazione, ma tra 82.804,43 dollari e il massimo storico non c’è uno spazio privo di ostacoli. I grafici segnalano possibili verifiche intermedie in area 90.000 dollari e presso il massimo del 2026, vicino a 97.932 dollari. Solo su un orizzonte più ampio tornerebbe poi al centro dell’attenzione il record di 126.264,98 dollari raggiunto nell’ottobre 2025. Quel massimo rappresenta un riferimento storico per misurare l’ampiezza di un eventuale nuovo ciclo rialzista, non una conseguenza automatica della rottura della resistenza di maggio.

Il grafico offre ora anche un riferimento sul lato opposto. Il primo supporto è posto in area 74.934,86 dollari, minimo registrato nella settimana del 14 settembre. Se il tentativo di superare la resistenza di maggio fallisse, la reazione delle quotazioni in prossimità di quel minimo aiuterebbe a valutare la tenuta del recupero. Una discesa sotto il livello indebolirebbe il quadro di breve periodo; non indicherebbe però, da sola, dove Bitcoin dovrebbe fermarsi successivamente.

Resta rilevante anche il grafico trimestrale. Il minimo estivo si è formato in prossimità della media mobile a 21 trimestri, un’area che aveva accompagnato una fase importante del ciclo precedente. Il recupero successivo rende più interessante quella reazione, ma non dimostra che il comportamento osservato tra il 2022 e il 2023 debba ripetersi. Il segnale di lungo periodo acquisterebbe forza se il miglioramento apparso sui grafici giornaliero e settimanale si traducesse, nel tempo, in una sequenza più stabile di massimi e minimi crescenti.

Cosa dicono gli analisti e perchè i loro scenari sono diversi dal grafico

In una nota del 26 agosto, Bernstein ha prospettato, nel suo scenario di base, un Bitcoin intorno a 125.000 dollari a fine 2026 e a 150.000 dollari entro metà 2027. Sono proiezioni basate sulle ipotesi della società di ricerca, non livelli ricavati dal grafico né prezzi garantiti.

In un articolo pubblicato da Reuters il 14 settembre, Jim Ferraioli, responsabile della ricerca sulle criptovalute di Charles Schwab, ha spiegato che per Bitcoin conta anche il messaggio della Federal Reserve: un eventuale aumento dei tassi accompagnato dall’indicazione che si tratti di una misura isolata potrebbe essere interpretato dal mercato in modo diverso dall’avvio di una serie di rialzi. Brian Vieten, analista di Siebert Financial, ha invece distinto il breve dal lungo periodo: a suo giudizio la domanda strutturale di Bitcoin stava migliorando, mentre le quotazioni restavano vulnerabili alle oscillazioni provocate dai dati economici e dalle aspettative sui tassi. Erano valutazioni espresse quando Bitcoin non era ancora tornato in area 80.300 dollari, non commenti formulati dopo quel recupero

Le previsioni degli analisti descrivono ciò che potrebbe accadere se determinate condizioni si realizzassero. Il grafico consente invece di verificare, passo dopo passo, come si comportano i prezzi. Oggi il quadro mostra segnali di miglioramento, ma ruota attorno a due verifiche distinte: la capacità di superare e mantenere area 82.804,43 dollari e, in caso di nuova debolezza, la tenuta del minimo della settimana del 14 settembre in area 74.934,86 dollari. Nessuno dei due livelli, preso isolatamente, può stabilire in anticipo l’esito del movimento.