La televisione pubblica tedesca dedica un servizio sul caso contratti tra UE e Pfizer

Enrica Perucchietti

23 Agosto 2023 - 08:00

Un servizio di ARD sulle comunicazioni private tra Ursula von Der Leyen e Albert Bourla ha sollevato nuovi interrogativi sulla presunta protezione delle istituzioni nei confronti dei loro vertici.

La televisione pubblica tedesca dedica un servizio sul caso contratti tra UE e Pfizer

La televisione pubblica tedesca ARD ha dedicato ampio spazio alle accuse di scarsa trasparenza sulla controversia legata all’acquisto di vaccini da parte dell’Unione Europea. A finire così nell’occhio del ciclone è nuovamente Ursula von der Leyen per il caso dello scmabio di SMS con il ceo di Pfizer, Albert Bourla.

Si tratta di un servizio di 10 minuti che ha sollevato dubbi ancora più profondi sull’integrità del processo decisionale e sulla trasparenza delle istituzioni europee.

L’acquisto di vaccini per un valore totale di 35 miliardi di euro da parte dell’Unione Europea è stato descritto come uno dei contratti più grandi nella storia dell’Unione stessa. L’accordo prevedeva l’acquisto di 1,8 miliardi di dosi, sufficienti a vaccinare l’intera popolazione europea più volte. Tuttavia, emerge che gran parte di questo accordo è stato negoziato attraverso comunicazioni private tra Ursula von Der Leyen e Albert Bourla, tramite telefonate e messaggi di testo.

Nonostante le ripetute richieste di maggiore trasparenza e accesso alla documentazione relativa a queste comunicazioni private, sia Ursula von Der Leyen che Albert Bourla hanno rifiutato di collaborare con la Corte dei Conti europea e di rendere pubblici i messaggi di testo scambiati.

La situazione ha raggiunto un punto critico quando la Procura Penale Europea è intervenuta nell’ottobre dello scorso anno.

Questo organismo indipendente all’interno dell’Unione Europea ha il compito di investigare e perseguire reati finanziari, tra cui la frode, il riciclaggio di denaro e la corruzione. La decisione della Procura Penale Europea di avviare un’indagine è stata un punto di svolta nella vicenda, aprendo la strada a un’analisi più approfondita sul caso.

Uno degli aspetti più rivelatori emersi in seguito all’indagine è stata la rivelazione del New York Times, secondo cui Ursula von Der Leyen e Albert Bourla avevano condotto negoziati relativi a una fornitura spropositata di dosi di vaccino anti-Covid attraverso chiamate telefoniche e messaggi di testo.

Il servizio trasmesso dalla televisione pubblica tedesca ARD ha gettato luce su un aspetto oscurato della gestione dell’Unione Europea nell’acquisto dei vaccini anti-Covid e in aprte dimenticato dall’opinione pubblica.

Le comunicazioni private tra Ursula von Der Leyen e Albert Bourla, la mancanza di trasparenza e la reticenza nel fornire documentazione hanno sollevato interrogativi sulla presunta protezione delle istituzioni nei confronti dei loro vertici.

L’indagine in corso da parte della Procura Penale Europea potrebbe gettare ulteriori ombre su questa vicenda, rivelando la verità dietro gli accordi e mettendo a nudo eventuali conflitti d’interesse.

La situazione continua a evolversi, e l’opinione pubblica rimane in attesa di ulteriori sviluppi su questo controverso scandalo.