La storia di successo di Dieter Schwarz, l’uomo più ricco della Germania grazie all’impero Lidl

Andrea Fabbri

6 Agosto 2026 - 12:26

Lidl è una delle catene di supermercati più diffuse e importanti al mondo. Alla sua guida c’è Dieter Schwarz e questa è la storia della sua ascesa

La storia di successo di Dieter Schwarz, l’uomo più ricco della Germania grazie all’impero Lidl

Dieter Schwarz, 86 anni, è il creatore dell’impero Lidl (e Kaufland) ed è stato “nominato”, nel 2025 per il terzo anno consecutivo, uomo più ricco della Germania. Il suo patrimonio ha toccato i 46,5 miliardi di euro secondo la classifica di Manager Magazin, in crescita rispetto ai 43,7 miliardi del 2024.

Una storia, quella di Schwarz, estremamente particolare e vissuta sempre lontano dai riflettori.

Un’impresa familiare che diventa un colosso mondiale e un uomo avvolto nel mistero

Su Dieter Schwarz aleggia da sempre un alone di mistero. Nato nel 1939 nella cittadina tedesca di Heilbronn, Dieter è figlio di un droghiere, Josef, che decise di mettere in piedi un’attività di vendita di frutta all’ingrosso con un socio di nome Lidl.

Terminate le scuole superiori, Dieter iniziò a lavorare col padre che, nel 1973 aprì il suo primo supermercato, chiaramente ispirato alla catena Aldi, famosa per i prezzi bassi e lo sterminato catalogo di prodotti.

Il nome scelto per il punto vendita fu Lidl. Schwarz venne scartato perché in tedesco significa nero.

Scelto il nome e definito il business, il boom fu immediato. In appena 4 anni dall’apertura, nel 1977, Lidl poteva contare su una rete di 33 punti vendita. In quello stesso anno Josef Schwarz morì e Dieter passò dietro al timone dell’azienda. Un’azienda che continuò a espandersi con la creazione della catena di ipermercati Kaufland e che oggi può contare su oltre 13.000 negozi dislocati in ogni angolo del pianeta.

Uno degli aspetti più interessanti dell’ascesa di Lidl è la scelta di Dieter Schwarz di sfuggire da ogni tipo di riflettore ed evento pubblico. Non stupisce che molti suoi concittadini hanno spesso dichiarato di non sapere che faccia abbia.

Ma che Schwarz sia un’imprenditore decisamente atipico lo dimostra anche una mossa aziendale fatta negli anni ‘90. Alla fine dello scorso millennio, il creatore di Lidl decise di lasciare il ruolo di amministratore delegato e di “spostare” il 99,9% del patrimonio azionario personale in una fondazione che porta il suo nome. Il tutto mantenendo il 100% dei diritti di voto di una società operativa separata.

Un passaggio ritenuto necessario per assicurare l’indipendenza futura alle varie aziende del gruppo.

Il nuovo focus su cloud e intelligenza artificiale

Tra le aziende dello Schwarz Group di cui si è parlato di più negli ultimi mesi c’è Schwarz Digits, specializzata in servizi digitali.

Digits è nata per gestire i sistemi informatici, il cloud e la cybersecurity della catena dei negozi Lidl, ma ha avuto così tanto successo da trasformarsi, nel 2023 in un’unità operativa autonoma.

In pochi anni la sezione informatica dello Schwarz Group è passata dalla creazione di gestionali interni ad avere a che fare con clienti come il porto di Amburgo, la SAP e il club sportivo Bayern Monaco e a gestire circa 7.500 dipendenti.

Nel frattempo gli orizzonti si sono allargati e, come era facile pronosticare, sono arrivati i primi investimenti anche nel campo dell’intelligenza artificiale. Schwarz ha acquisito una quota importante nella start-up tedesca Aleph Alpha e tramite la sua fondazione benefica ha dato vita, in collaborazione con lo Stato Federale del Baden-Württemberg al primo campus europeo dedicato all’AI. Una “Silicon Valley” UE localizzata proprio a Heilbronn.