Firmato l’accordo con gli Stati Uniti: in Polonia sorgerà il primo impianto europeo per la manutenzione dei motori dei carri armati americani Abrams.
L’M1 Abrams è uno dei carri armati più famosi al mondo ed è realizzato negli Stati Uniti. Tra le caratteristiche che lo rendono unico c’è soprattutto il motore: invece di montare un tradizionale propulsore diesel, utilizza infatti una turbina a gas. Una soluzione che garantisce prestazioni elevate, ma che rende anche molto più complessa la manutenzione del mezzo.
In Europa, ad esempio, fino a oggi non esistevano né ricambi specifici né strutture specializzate nella riparazione dei motori dei carri Abrams. Quando uno di questi propulsori si guastava, non c’erano alternative: il motore doveva essere smontato, imballato e spedito negli Stati Uniti per essere riparato, per poi essere rimandato nuovamente in Europa e reinstallato. Tempi lunghi, costi elevati e una totale dipendenza logistica dagli Stati Uniti.
Ora però la situazione cambierà grazie a un accordo firmato tra la Polonia e il colosso americano Honeywell, che porterà alla creazione del primo centro europeo autorizzato per la manutenzione dei motori AGT1500. La struttura sorgerà in Polonia e sarà il primo centro del genere in Europa e il terzo al mondo dopo quelli presenti negli Stati Uniti e in Australia.
L’accordo è stato firmato il 18 maggio alla presenza del primo ministro polacco Donald Tusk e del vicepremier e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz. A occuparsi della costruzione e della gestione del centro sarà l’azienda della difesa Wojskowe Zakłady Lotnicze Nr 1.
Come detto, il motore AGT1500 non è un propulsore ordinario. Si tratta di una turbina a gas da 1.500 cavalli capace di spingere le decine di tonnellate del carro armato a velocità sorprendenti. Può inoltre funzionare con diversi tipi di carburante, dal diesel al cherosene per aviazione, ed è anche più silenzioso rispetto ai motori convenzionali. Tuttavia, è una macchina estremamente sofisticata, quasi un motore aeronautico adattato a un mezzo terrestre. Richiede infatti sistemi avanzati di supporto e manutenzione specializzata, con materiali e tecnologie derivati direttamente dall’ingegneria aeronautica.
Proprio per questo la scelta di affidare il progetto a Dęblin, sede delle Wojskowe Zakłady Lotnicze specializzate da oltre sessant’anni nella manutenzione di elicotteri e motori aeronautici, non è casuale. Le competenze sui motori a turbina erano già presenti e l’accordo con Honeywell consentirà ora di estenderle anche ai carri armati Abrams.
Il progetto sarà sviluppato tra il 2026 e il 2028 per un valore complessivo di circa 70 milioni di euro. Honeywell fornirà documentazione tecnica, licenze e strumenti specializzati, mentre i tecnici polacchi verranno formati direttamente negli Stati Uniti per acquisire tutto il know-how necessario alla gestione di un servizio autorizzato completo.
Il centro sarà in grado di eseguire ogni tipo di intervento sui motori AGT1500: dalle ispezioni periodiche alla diagnostica, fino alle riparazioni e alle revisioni complete delle turbine. L’entrata in funzione è prevista per il 2028, anno in cui tutti i 366 Abrams acquistati dalla Polonia dovrebbero essere pienamente operativi.
L’importanza strategica di questo accordo
La dimensione della flotta polacca spiega l’importanza strategica del progetto. Varsavia ha acquistato complessivamente 366 carri Abrams in due diverse versioni. Il primo contratto, firmato nel 2022, riguarda 250 nuovi M1A2 SEPv3 con pacchetto logistico e addestramento incluso. Parallelamente, l’esercito polacco ha ricevuto dagli Stati Uniti 116 Abrams M1A1 usati, destinati a rafforzare rapidamente le capacità corazzate del Paese. Le consegne dei nuovi M1A2 SEPv3 sono iniziate nel 2025 e dovrebbero concludersi entro il 2026.
Mantenere operativa una flotta di tali dimensioni senza un centro di manutenzione nazionale avrebbe significato dipendere totalmente dagli Stati Uniti per uno degli asset più strategici dell’intero apparato militare. Un rischio che, in tempi di guerra o anche solo di crisi internazionale, nessun Paese può permettersi.
Il vicepremier Kosiniak-Kamysz ha inoltre sottolineato che il centro di Dęblin non servirà soltanto i carri polacchi ma la struttura potrà in futuro diventare un vero hub europeo, occupandosi anche della manutenzione degli Abrams degli altri eserciti europei e dei mezzi americani schierati sul continente.
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