Le parole di Andrzej Duda sono emblematiche. Nel corso di un’intervista rilasciata al notiziario polacco Polsat News, il presidente della Polonia ha dichiarato che il suo Paese assumerebbe «volontariamente» il ruolo della Germania in Europa nel caso in cui Berlino, sotto la guida del cancelliere Friedrich Merz, dovesse allontanarsi dagli Stati Uniti.
“Se la Germania non vuole truppe statunitensi, non vuole una partnership con gli Stati Uniti, accetteremo molto volentieri una partnership con gli Stati Uniti. Come presidente della Repubblica di Polonia, posso dire con piena responsabilità: sono interessato a trasferire tutta la cooperazione che la Germania ha con gli Stati Uniti alla Polonia. Lo farei molto volentieri”, ha aggiunto Duda.
La geopolitica sta premiando la Polonia come non accadeva da decenni. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha trasformato Varsavia in un baluardo europeo in chiave anti russa, e fatto evaporare ogni polemica tra i vari governi conservatori polacchi e Bruxelles in tema di diritti umani, tutela delle minoranze e immigrazione.
Forse sarà passato in secondo piano, ma la Commissione europea ha sbloccato 137 miliardi di euro di finanziamenti europei nel gennaio 2024, soltanto dopo un lungo tira e molla causato dalla convinzione che il sistema politico polacco si stesse “orbanizzandosi” e dunque allontanandosi dai valori dell’Ue. Non a caso Varsavia, fino a poco fa, era capofila del Gruppo di Visegrad in chiave anti Bruxelles.
La nuova posizione della Polonia
Oggi la Polonia si candida a diventare capofila di una nuova Europa. Detto della dimensione geopolitica, Varsavia può essere soddisfatta anche dell’economia. In termini di prosperità, la Polonia si attesta all’80% della media europea, un livello più alto che in qualsiasi altro momento della sua storia.
L’economista Marcin Piatkowski dell’Accademia Leon Kozminski di Varsavia parla non a caso di un’“età dell’oro”. “Tra qualche anno supereremo Spagna e Italia e tra un decennio la Gran Bretagna”, ha assicurato di recente ai suoi connazionali alla TVN. Quest’anno la nostra economia raggiungerà un valore di mille miliardi di dollari. Ciò ci renderà la ventesima economia più grande del mondo, ha quindi aggiunto.
Da quando, qualche anno fa, i salari hanno cominciato a crescere rapidamente, la prosperità è diventata ampiamente percepita e visibile in gran parte della Polonia. Le città sono strapiene di turisti. I Suv dominano le strade e anche nelle campagne la situazione è migliorata. Come se non bastasse, negli ultimi cinque anni sono stati più i polacchi che sono tornati nel loro Paese di quanti ne siano partiti.
Mentre la Germania si lamenta di una rete stradale obsoleta e fatiscente, le nuovissime autostrade polacche, realizzate grazie ai miliardi di Bruxelles, sono perfette. Il sistema bancario di Varsavia è moderno e ed efficiente, proprio come la connessione Internet mobile. E ancora: mentre l’economia tedesca è sull’orlo della recessione per l’ennesimo anno consecutivo, quella polacca cresce costantemente di circa il 3%.
Un’occasione da non sprecare
Nel 2024 l’economia polacca è cresciuta del 2,9% su base annua, accelerando nettamente rispetto alla quasi stagnazione dell’anno precedente e superando leggermente le previsioni degli economisti. I dati preliminari dell’agenzia statale Statistics Poland (GUS) hanno mostrato che, sebbene l’ultimo dato abbia superato le aspettative del mercato del 2,8%, è rimasto al di sotto dell’obiettivo precedente del governo di una crescita del PIL del 3,0-3,1%.
La ripresa è seguita a un periodo di crescita lenta nel 2023, quando il PIL è aumentato solo dello 0,1%. Ciò è stato probabilmente il risultato di un calo della spesa delle famiglie, guidato dall’inflazione dopo la fine della pandemia di Covid e durante l’offensiva russa in Ucraina. Anche il governo polacco rimane ottimista sulle prospettive economiche del Paese per il 2025, ipotizzando una crescita più forte rispetto alle principali economie mondiali.
“Secondo le previsioni interne del ministero delle Finanze, la crescita economica della Polonia nel 2025 raggiungerà il 3,9%”, ha scritto lo stesso ministero su X. “Grazie alla rapida crescita degli investimenti, il 2025 sarà ancora migliore”, ha aggiunto il ministro delle Finanze Andrzej Domanski. La nuova età dell’oro polacca è appena iniziata.