La grande beffa del corporate banking

Guido Gennaccari

6 Gennaio 2024 - 07:00

I servizi di corporate banking permettono a un’impresa di inviare disposizioni di pagamento o di incasso e di ricevere informazioni relative allo stato dei conti. Ma gli imprenditori non li usano.

La grande beffa del corporate banking

Il documento di Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti fornisce spunti interessanti, a volte nascosti. Analizzando i dati della sezione “Servizi di home e corporate banking” emerge con chiarezza quanto sia arretrata la mentalità imprenditoriale italiana.

Servizi di home e corporate banking Servizi di home e corporate banking Fonte: Banca d'Italia

Dal 2016 al 2022 i servizi “informativi”, di sola consultazione, sono diminuiti nel tempo sia per le imprese (-22%) che per la famiglie (-22%) mentre quelli “dispositivi”, quindi operativi, sono aumentati sia per le imprese (+51%) che per le famiglie (+47%). Un dato allarmante è però individuabile nel crollo delle “Imprese utenti dei servizi di corporate banking” che nel 2022 è calato del -43% in un anno. Cosa può essere successo di così allarmante, a parità circa del medesimo numero di imprese?

Servizi di cash management interbancario Servizi di cash management interbancario Fonte: Banca d'Italia

L’incredibile mistero viene risolto e superato nelle note metodologiche: “Servizi offerti alla clientela per via telematica, prestati sia tramite collegamenti diretti sia tramite reti, bancarie o non bancarie. Sono informativi i servizi che consentono esclusivamente di ricevere informazioni sui rapporti intrattenuti con la banca (estratto conto, esito dei titoli presentati all’incasso, ecc.).
Sono inclusi i servizi di phone banking. Sono sia informativi sia dispositivi i servizi che consentono di ricevere informazioni e di attivare per via telematica operazioni di pagamento. I servizi di corporate banking permettono a un’impresa sia di inviare disposizioni di pagamento o di incasso sia di ricevere informazioni relative allo stato dei conti con riferimento a una pluralità di banche. Il dato per il 2012 risente di processi di riorganizzazione aziendale, fusione e incorporazione che hanno comportato una ridefinizione dei servizi di home banking offerti alle famiglie. Dal 2022, in seguito ad una revisione dei criteri segnaletici, il dato sulle Imprese utenti dei servizi di corporate banking considera solo i clienti che hanno utilizzato il servizio almeno una volta nell’anno.”

Corporate banking su totale servizi online Corporate banking su totale servizi online Fonte: Private & Consulting SFC

In pratica, il totale dei servizi di home e corporate banking è passato da 1,32 mln del 1997 a 63,69 mln del 2022 mentre la percentuale del servizio di solo “corporate banking” è passata dal 7,43% del 1997 al 2,31% “operativo effettivo” del 2022. Agli imprenditori italiani piace pagare un servizio senza usarlo, anzi al crescente trend tecnologico integrato del “corporate banking” preferiscono le due chiacchiere con il direttore o con l’addetto corporate in sede. In Italia si lavora tanto e male!

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